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Raggi reintegra la giunta: «Non sono commissariata»

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Raggi reintegra la giunta: «Non sono commissariata»

Luca Bergamo, assessore alla Cultura, promosso vicesindaco e Pinuccia Montanari nuovo assessore all’Ambiente. Con queste due mosse di compromesso tra l’ala pro-Raggi e quella contro, il M5S prova a uscire dall’angolo dopo la bufera che nei giorni scorsi ha colpito la giunta di Roma Capitale. Due decisioni arrivate in serata dopo un periodo di fuoco, che avevano visto in successione l’addio dei fedelissimi della sindaca: le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro (dopo l’avviso di garanzia) e l’arresto del dirigente del personale Raffaele Marra. Un terremoto seguito, dopo i contrasti con l’ala dura del movimento, dalla rinuncia da parte di altri due fedelissimi di Virginia Raggi: Daniele Frongia ha lasciato l’incarico di vicesindaco, mentre Salvatore Romeo ha lasciato quello di capo segreteria della sindaca. Proprio Raggi, ieri mattina, interpellata dai giornalisti, ha rassicurato: «Se mi arriverà un avviso di garanzia? Valuterò. Non sono commissariata e mi sento ancora dentro M5S».

Il sostituto di Daniele Frongia è Luca Bergamo, assessore alla Cultura di Roma. Una persona di fiducia della sindaca, ma che allo stesso tempo è ben visto dai consiglieri comunali pentastellati e ha un profilo più tecnico, lui che ha un passato orientato a sinistra. Raggi avrebbe voluto la promozione dell’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, a lei molto vicino. Ma sul nome di Mazzillo, esperto di finanza con un passato nel Pd, i 5 stelle si erano già spaccati e Grillo non aveva alcuna intenzione di aprire vecchie ferite. Già in mattinata era tramontata la candidatura dell’assessore alle Partecipate del Campidoglio, Massimo Colomban, per una ragione opposta: l’assessore alle Partecipate è considerato vicino a Casaleggio, e la sua nomina sarebbe suonata come un commissariamento di fatto della sindaca. È tramontata ieri invece l’ipotesi di un possibile ritorno di Muraro all’Ambiente: è stata ufficializzata al suo posto la nomina di Pinuccia Montanari, a cui competerà la delicatissima questione dei rifiuti. Già assessore a Reggio Emilia e Genova, Montanari si occupa da anni di informazione e ambiente e condivide l’impostazione dei 5 stelle (soprattutto di Grillo) sulla materia.

Continuano invece le tensioni sul nuovo codice etico dei 5 stelle, annunciato sabato sera da Beppe Grillo. Le divisioni non mancherebbero e c’è chi, anche nella base, si dice contrario ad un’edulcorazione del codice di comportamento proprio nel mezzo della tempesta giudiziaria che investe il Campidoglio. Una tempesta della quale anche i vertici M5S sono consapevoli: cresce la preoccupazione per un’iscrizione nel registro degli indagati della sindaca di Roma, per la questione delle nomine. Virginia Raggi, stando all’attuale codice di comportamento, dovrebbe rimettere il suo mandato alla rete o ai garanti del M5S, con “l’impegno etico” di accettare le eventuali dimissioni. Ma, al momento non si possono escludere altre strade, inclusa quella dell’autosospensione. In questo caso, proprio il neovicesindaco Bergamo potrebbe prendere il suo posto.

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