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Avramopoulos: in Italia necessari più hot spot

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audizione del commissario ue

Avramopoulos: in Italia necessari più hot spot

In Italia ci vogliono più hotspot: lo dirà stamattina il commissario Ue alle migrazioni Dimitri Avramopoulos, in audizione davanti alle commissioni congiunte Affari costituzionali, Esteri e Politiche Ue di Senato e Camera. Avramopoulos aveva già espresso il suo apprezzamento per il ministro dell’Interno, Marco Minniti. Ma per l’Ue l’Italia deve fare di più. Gli hotspot oggi operativi sono a Lampedusa, Taranto, Trapani e Pozzallo. Ma Bruxelles chiede maggiore controllo e più strutture: i migranti, del resto, sbarcano anche a Catania, Messina, Augusta, Reggio Calabria, Crotone.

E il flusso migratorio dalla Libia resta alto: dal 1° gennaio fino a ieri sono sbarcati in Italia 4.292 stranieri. Diventa così decisivo l’incontro fissato per il 3 febbraio a Bruxelles tra Federica Mogherini, Alto rappresentante per gli Affari esteri e la sicurezza, e Fayez al-Sarraj, premier del governo libico riconosciuto a livello internazionale. Ieri operazione anti trafficanti di esseri umani della Dda della procura di Milano con la Polizia di Stato: 34 destinatari di custodia cautelare in carcere. Al vertice dell’ organizzazione egiziani con complici somali, afgani, tunisini, eritrei, tutte le nazionalità dei migranti.

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