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Dossier Beautiful boy, nel diario di una vita pericolosa prova da Oscar per Chalamet

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Dossier | N. 16 articoliFesta del cinema di Roma 2018

Beautiful boy, nel diario di una vita pericolosa prova da Oscar per Chalamet


Il coraggio di una famiglia di fronte alla tossicodipendenza del figlio, schiavo della metamfetamina e di ogni tipo di droga. Beautiful Boy, presentato alla Festa del cinema di Roma, è un film già in odore di Oscar che registra una nuova magistrale interpretazione di Timoyhèe Chalamet, la giovane rivelazione di Chiamami col tuo nome e di Steve Carell che interpreta con drammaticità, disperazione e rabbia la parte del padre di un ragazzo che precipita nell'abisso della tossicodipendenza.È la storia del passaggio e della trasformazione operata dalla droga di Nic Sheff, da studente modello a tossicodipendente.Il film ripercorre una storia vera, quella raccontata nei bestseller di David e Nic Sheff: la lotta di una famiglia e di un padre per recuperare un figlio che precipita nel baratro che scava con le proprie mani.
GUARDA IL VIDEO - Ecco il trailer di Beautiful boy, diario di una vita “tossica”.

Il precipizio nell'illusione di vedere il mondo in technicolor
Diciotto anni, studente integrato nelle attività scolastiche (scrive per il giornale della scuola, recita nello spettacolo teatrale di fine anno e fa parte della squadra di pallanuoto. Ama leggere e possiede una spiccata sensibilità artistica; in autunno andrà al college) Nic perde il contatto con la vita, passo dopo passo: da quando aveva 12 anni sperimenta droghe, ma il tracollo avviene quando prova la metamfetamina che, dice, gli fa vedere “il mondo, da bianco e nero, in technicolor”. E da adolescente che fa uso sporadico di stupefacenti, si trasforma in un tossicodipendente che vive fra miglioramenti e ricadute, fra voglia di guarire e di precipitare. Il padre accompagna il proprio figlio nella lotta contro l'assuefazione, nei ricoveri, nelle ricadute.Un padre che è abituato a risolvere ogni tipo di problema ma che a un certo punto non può far altro che tirarsi indietro. In lui c'è tutta la rabbia di chi cerca di sconfiggere una dipendenza difficile da sconfiggere. C'è da una parte il potere distruttivo della droga e dall'altra la forza e il sostegno della famiglia allargata del ragazzo. Un film fatto di promesse tradite, di bugie, di rabbia, ma anche di amore e di speranza.

Il regista Van Groeningen: non ci sono risposte semplici nella gestione delle dipendenze
“Quando, nel 2014, ho letto i libri di memorie scritti rispettivamente da David Sheff, il padre, e da suo figlio Nic, sono rimasto molto colpito, a livello quasi viscerale”, spiega il regista Felix Van Groeningen. “Questa famiglia crede nell'amore incondizionato, ma deve accettare che non ci sono risposte semplici e che la gestione della dipendenza dalla droga è completamente irrazionale”.

Sul red carpet anche il vero Nick Sheff
Sul red carpet della Festa del cinema di Roma anche il vero protagonista della vicenda Nick Sheff che ha raccontato come sia “grato ogni giorno di essere vivo e di avere una meravigliosa famiglia che non ha mai rinunciato” a lui. Diretto da Felix van Groeningen, sceneggiatura di Nicolas Sheff, il film ha un cast di primo piano: gli attori nominati agli Academy Award® Steve Carell e Timothée Chalamet, la vincitrice del Golden Globe® Maura Tierney, l'attrice nominata agli Academy Award Amy Ryan e l'attore premio Oscar® Timothy Hutton (Gente comune). Il film è prodotto da Plan B Entertainment, la società formata da Brad Pitt, Dede Gardner e Jeremy Kleiner, quella che ha prodotto anche Moonlight e 12 anni schiavo.

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