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Riforma Ncc, tassisti in rivolta contro rischio dietrofront del Governo

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prevista da emendamento alla manovra

Riforma Ncc, tassisti in rivolta contro rischio dietrofront del Governo

A Roma e in tutta Italia tassisti in rivolta contro il presunto “dietrofront” del Governo sull'emendamento alla manovra, presentato ieri in commissione Bilancio al Senato, che disciplina il settore Ncc (Noleggio con conducente). Nel pomeriggio, al termine di un’assemblea presso l’aereoporto di Fiumicino, circa 500 tassisti si sono mobilitati con un presidio sotto Palazzo Madama, chiedendo un incontro con le autorità. In queste ore, il servizio taxi registra invece una progressiva paralisi, in particolare allo scalo “Leonardo da Vinci” e alla stazione Termini. Monitora la situazione nella Capitale il presidente dell'Autorità di Garanzia per gli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, pronto a «sanzionare ogni comportamento al di fuori delle norme di legge, a tutela dei cittadini utenti
del servizio», in particolare durante le Feste.

No al «marce indietro» sull’emendamento Rixi
La protesta, spiegano i tassisti, punta a scongiurare l'ipotesi di una «marcia indietro» dell’esecutivo sull'emendamento presentato ieri alla categoria dal viceministro Edoardo Rixi «sulla redazione di alcune regole fondamentali per il ripristino della legalità nel settore di noleggio con conducente».

Anche a Milano tassisti mobilitati
In giornata si sono fatti sentire anche i sindacati dei taxi di Milano che hanno ribadito il loro «no alle variazioni» sull’emendamento della maggioranza. «Nella giornata di oggi sono arrivate concrete segnalazioni di possibili ritocchi sostanziali all'emendamento ampiamente condiviso non più tardi di ventiquattrore fa durante l'incontro al ministero. Visto che le voci, ormai incontrollate, stanno generando tensione, ribadiamo la nostra adesione al documento presentato ieri senza variazioni», si legge in una nota congiunta diffusa da Tam, Unione artigiani, Unica Cgil Milano, Uritaxi Lombardia e Satam.

La protesta degli operatori Ncc
L'emendamento che disciplina il settore (costringendo di fatto il Noleggio con conducente a rientrare in autorimessa dopo ogni servizio), era già finito nel mirino deglioperatori Ncc, che da parte loro l’accusano di «mettere a rischio 80mila imprese per un indotto di 200mila lavoratori», e per questo sono scesi in piazza, a Roma, sia ieri che oggi, promuovendo un sit-in in piazza dell'Esquilino e di fronte a palazzo Madama che ha di fatto paralizzato il traffico in tutta la zona. In mattinata, manifestazioni di protesta degli autisti Ncc sono andate in scena anche in altre città, come Bologna. A Firenze, un corteo spontaneo di 80 mezzi Ncc, soprattutto van, è partito in colonna dalla zona dell'aeroporto Vespucci, transitando a bassa velocità sul Ponte all'Indiano raggiungendo poi la zona di Ponte alla Vittoria e poi la sede locale della Rai. Un altro corteo con almeno 50 van ha invece percorso la superstrada Firenze-Pisa-Livorno a 90 chilometri orari su due corsie con partenza da Vicarello e uscita allo svincolo Pontedera-Ponsacco con proseguimento in direzione della stazione di Pisa.

GUARDA IL VIDEO: Sit-in Ncc al Senato: "Vergogna, a rischio 200mila famiglie"

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