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3/4 I nodi del reddito di cittadinanza / Patto per il lavoro solo per un terzo…

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    l’esame in parlamento

    Reddito di cittadinanza: tutti i nodi ancora da sciogliere

    Dopo l’apertura dei canali per inviare le richieste per il reddito di cittadinanza, attraverso il sito web, gli uffici postali o i Caf, rimangono ancora dei nodi strutturali da sciogliere: dalla partenza senza norme “anti furbetti” all'obbligo di sottoscrivere un Patto per il lavoro solo per un terzo dei beneficiari, fino al braccio di ferro con le regioni sui navigator

    3/4 I nodi del reddito di cittadinanza / Patto per il lavoro solo per un terzo dei beneficiari

    Solo un terzo dei beneficiari del reddito di cittadinanza dovrà sottoscrivere un patto per il lavoro, gli altri potranno usufruire del sostegno economico senza alcun vincolo. È quanto emerge da una simulazione dell'Istat sugli effetti della misura, presentata in occasione di un'audizione alla Camera, che si è tenuta alla vigilia dell'avvio delle domande per gli assegni. Dovranno sottoscrivere il Patto per il lavoro 897 mila persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni, su una platea di 2,7 milioni persone. Di questi, la maggior parte (circa 600 mila) ha la licenza media o nessun titolo di studio, sono prevalentemente disoccupati (492 mila) e casalinghe (373 mila). In gran parte, ha inoltre rilevato l'Istituto, sono cittadini italiani (circa 760 mila), mentre gli extracomunitari sono circa 100 mila.

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