
1/4 I nodi del reddito di cittadinanza / Per gli stranieri no obblighi di documenti supplementari
Il reddito di cittadinanza parte con paletti più soft da far valere già da oggi in particolare per gli stranieri. Fino alla conversione (con modifiche) del decreto previsto a fine marzo valgono infatti ancora le “vecchie” regole previste dal testo originale del decreto. Criteri che innanzitutto non prevedono l'ultima modifica approvata che stabilisce per gli extracomunitari - oltre al requisito base dei 10 anni di residenza di cui gli ultimi due continuativi confermato anche in Parlamento - che ogni richiedente si faccia certificare dal proprio Paese d'origine la situazione patrimoniale, reddituale e la composizione del nucleo familiare. Un documento, questo, che poi ogni straniero dovrebbe anche farsi convalidare dal consolato italiano. Una procedura complessa che potrebbe richiedere tempi lunghi e scoraggiare più di un potenziale richiedente. Da qui la possibilità di sfruttare questa “finestra” di un mese nella quale non ci sarà bisogno di queste carte supplementari.
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