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Maturità: ecco come combattere le fake news la notte prima degli esami

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VIDEO DELLO YOUTUBER NIKOLAIS

Maturità: ecco come combattere le fake news la notte prima degli esami

Notte prima degli esami fra ultimi ripassi, camomille, tisane e l’incubo degli scritti e dell’interrogazione finale. A poche ore dall’inizio della maturità – con la prova scritta di italiano – aumenta l’ansia. Al suono della campanella domani arriveranno a scuola 520mila studenti che fra mille emozioni affronteranno il traguardo della maturità, che è anche un trampolino di lancio verso il percorso universitario o nel difficile ingresso nel mondo del lavoro. Una notte nella quale si ripassa ininterrottamente o si scandaglia il web a caccia di improbabili tracce della prima prova.

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Con lo youtuber Nikolais
Per combattere queste ansie arriva la campagna di sensibilizzazione rivolta ai maturandi contro “fake news, bufale e leggende metropolitane”. E una certezza: usare lo smartphone durante le prove comporta la bocciatura.

A questo scopo la Polizia di Stato ha realizzato un video in collaborazione con Skuola.net e lo youtuber Nikolais, diffuso anche su Facebook, Instagram e Youtube. Un video ironico che passa in rassegna le tipologie di studente che si troveranno ad affrontare l'esame di maturità: dall’ansioso all’influencer, passando per il “tanto non lo chiede” e il credulone. Quest’ultimo sarà preda di una possibile compravendita di tracce in anticipo, prontamente sventata dall’intervento di un rappresentante della Polizia di Stato.

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Uno su sei crede che le tracce si trovino sul web
Perché il rischio fake news è dietro l’angolo. Secondo un sondaggio di Skuola.net, per conto della Polizia di Stato, condotto su un campione di 3mila studenti, un maturando su sei crede che su internet sia possibile trovare le tracce d’esame prima del tempo, mentre uno su cinque è convinto di essere spiato dalla Polizia durante l’esame. Informazione che è anche un deterrente per chi è a caccia di fantomatiche anticipazioni sui testi d’esame fa perdere tempo e denaro. I primi maturandi nati nel nuovo millennio sembrano globalmente essere più consapevoli di quelli che li hanno preceduti dodici mesi fa. Fra le false credenze il 42% teme di poter essere “perquisito” dai professori di commissione e circa il 19% crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. L’8% dei maturandi, poi, si aspetta di trovare commissari d’esame dotati di strani dispositivi di rilevamento magnetico per i cellulari.

Maturità al sicuro, per non perdere tempo a caccia della “soffiata giusta”
Dunque per l’undicesimo anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, hanno lanciato la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”. Obiettivo: debellare fake news, bufale e leggende metropolitane ed evitare che gli studenti, oltre a perdere tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della “soffiata giusta”.

Espulsione per chi usa il cellulare
Gran parte dei ragazzi è cosciente che utilizzare il telefonino equivale all´espulsione dalle prove d’esame (92%), rimangono incertezze per quanto riguarda ciò che è ammesso o vietato durante la maturità. Per il 31% dei ragazzi, infatti, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall´esterno, mentre la prova è in pieno svolgimento.

Niente scorciatoie truffaldine
L’iniziativa “antibufale”, spiega la Polizia, “vuole aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame”. Dunque niente scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d´esame. E in bocca al lupo a tutti.

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