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Nadella a Roma: ecco la nuova Microsoft

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Nadella a Roma: ecco la nuova Microsoft

L'obiettivo della Microsoft di Bill Gates era portare un pc su ogni scrivania, quella di Steve Ballmer si è trovata, con difficoltà, a gestire la rivoluzione portata dagli smartphone: Satya Nadella è l'uomo che sta trasformando missione e immagine dell'azienda. Per la prima volta in Italia, all'auditorium della musica di Roma per l'evento Future Decoded, Nadella ha spiegato che cosa ha in mente: «Al centro della nostra azione c'è l'utente, inteso come persone e organizzazioni, e il nostro obiettivo è permettergli di fare di più».

La nuova Microsoft è sempre quella di Windows e Office, ma in termini di crescita i risultati li sta avendo sul cloud, la piattaforma Azure, che nell’ultima trimestrale è cresciuta dell'8% seguendo un trend che coinvolge anche Amazon e Google nell'aumento del business della nuvola. Quando parla di «aumentare la produttività» Nadella pensa alle aziende grandi e piccole. «Cloud e mobilità stanno cambiando il modo di lavorare e lo stiamo raccontando sul territorio italiano - aveva detto poco prima sullo stesso palco Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia - lavoriamo con le startup, e fino a oggi ne abbiamo aiutate 3600, le pmi e le aziende più grandi per spingere l'internazionalizzazione». In questi giorni, complice il passaggio nel Vecchio Continente di Nadella, Microsoft sta annunciando una serie di investimenti in Europa. Oggi tocca all'Italia con il progetto GrowIT Up – anticipato oggi da Sole 24 Ore - per favorire lo sviluppo delle startup italiane insieme a Fondazione Cariplo e Invitalia. «L'Italia ha bisogno di una spinta verso il futuro e di coraggio, c’è un potenziale ancora inespresso che vogliamo aiutare a crescere», ha detto Purassanta.

Nadella ha spiegato cosa significa tutto questo per Microsoft. Il principio di partenza «è che la mobilità è la quotidiana di milioni di persone, non sto parlando della mobilità dei device, ma di un ambiente connesso e ubiquo dove le risorse arrivano via cloud su una miriade di personal computer: dal nostro polso al tablet, lo smartphone, il pc, presto gli ologrammi». Vuol dire slegare le applicazioni da Windows, rendendole disponibili anche su iOS e Android, come avviene ormai da qualche tempo. E soprattutto «costruire una infrastruttura cloud intelligente».

E cioè che permetta alle aziende di avere capacità computazionale e servizi avanzati, come ad esempio la suite Cortana Aalytics, che consente analisi in tempo reale di grandi dati grazie a machine learning e analytics. In sostanza si tratta di dare ordine e senso ai dati in modo gestito, attraverso la piattaforma Azure. «Non ci interessa il cloud in sè, ma quello che permette di fare» continua Nadella cercando di fare vedere i risultati di quello che fino a pochi anni era un mondo per soli addetti ai lavori citando esempi di startup italiane che usano Azure come Melixa, che propone il monitoraggio digitale dell'attività di un alveare, oppure HeartWatch, che viene incontro a chi ha problemi di aritmie cardiache.

L'ultima parte del discorso è dedicata alla terza ambizione di Microsoft dopo mobilità e cloud intelligente, ovvero «creare più personal computing». Nadella con personal computer intende orologi intelligenti, tablet che diventano pc, oppure Microsoft Hololens. «Siamo nel business di inventare nuove forme di personal computer: ad esempio il nostro Band è un computer, oppure i nostri smartphone grazie a continuum si collegano a uno schermo più grande e diventano pc. Poi c'è Surface. È l'innovazione che vogliamo portare sul mercato». Windows 10, che consente alle applicazioni di girare su ogni device, è il risultato di questa visione.

Infine si fa un salto nel futuro con le Hololens. «Fino a oggi la tecnologia si è occupata di portare sul digitale quello che osservamo nel mondo analogico. Pensate al desktop. Con il computing olografico questo principio viene ribaltato per la prima volta: ci consente di portare elementi digitali nel mondo fisico. È un nuovo media e avrà grandi implicazioni in campo medico, nell'education e nel design industriale». Come fatto da Tim Cook pochi giorni fa in Bocconi, Nadella fa un elogio alle capacità del design industriale italiano: «Pensate a quali opportunità si aprono nel vostro Paese, ad esempio per costruire una moto posso vedere la sua rappresentazione olografica prima della realizzazione. È una frontiera molto eccitante: nei prossimi mesi daremo il kit agli sviluppatori e non vedo l'ora di vedere che cosa saranno capaci di fare».

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