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Autunno (appena fuori) New York

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Autunno (appena fuori) New York

Boston Public Garden (foto cailisi da Flickr.com)
Boston Public Garden (foto cailisi da Flickr.com)

New York, New York... Per chi arriva per la prima volta, o per gli habitué, la Grande Mela in questi giorni è il punto di partenza per itinerari desueti.
Basta percorrere poche centinaia di chilometri, in auto, a bordo di confortevoli bus o treni veloci, per raggiungere le location perfette per assistere allo spettacolare fenomeno del foliage, la bellezza del fogliame autunnale che, letteralmente, cambia la faccia delle città.
Tra le più spettacolari "vittime" di questo affascinante travesitmento, tra boschi d'acero, faggi e castagni dorati c'è il Vermont, tappa obbligatoria per gli amanti dei paesaggi dorati di foglie. E per continuare questa romantica fuga da New York, da non perdere altre due mete perfette per questa stagione, Boston e Philadelphia.

VERMONT, A TUTTA NATURA
Potrebbe essere un matrimonio felice tra i paesaggi della Toscana e quelli della Valle d'Aosta. Il Vermont si esplora abbandando le grandi arterie stradali, per immergersi nei percorsi secondari.
La parte settentrionale è una terra di grandi montagne, come la catena delle Green Mountains, dove i newyorkesi chic amano sciare fino alla fine di marzo.
In autunno, invece, quando la neve e il ghiaccio si ritirano, lo scenario cambia. I laghi, più di quattrocento, diventano i protagonisti assoluti del paesaggio. Si può andare in barca su quello di Champlain e Memphremagog, oppure si può pescare sul lago Willoughby.

Per chi ama camminare ci sono i trekking a piedi nei parchi nazionali, in compagnia dei ranger dei parchi statali. Al Brighton State Park sono proposte osservazioni delle stelle, mentre in quello di Steelwater si fanno escursioni a cavallo. Ma si può provare anche l'emozione di osservare le morbide distese di foreste dall'alto, a bordo di una colorata mongolfiera. Partono ogni giorno, alle sei del pomeriggio, dal Post Mills Airport, vicino al lago Fairlee. Un'esperienza che dà il meglio di sè in autunno, durante la stagione del foliage, quando le foglie degli alberi si colorano di rosso, arancione, giallo.

Il Vermont è anche una terra agricola, una campagna fertile e ricca, con decine di fattorie del XIX secolo, ancora funzionanti. Molte sono aperte al pubblico per visite, degustazioni di frutta, formaggi artigianali e sciroppo d'acero, che viene abbinato a pancake fumanti. I contadini mettono a disposizione dei visitatori cavalli, come la Icelandic Horse e anche carri trainati da cavalli per insoliti tour alla scoperta degli zuccherifici. Tra le città, vale la pena di visitare Montpelier, la capitale dello Stato, che ha custodito il fascino di una città d'altri tempi.

Poi ci sono Brattleboro, famosa per i negozi di antiquariato, Burlington con i ristoranti e i chioschi dove acquistare i famosi gelati Ben & Jerry's, Old Bennington con i suoi ponti di legno coperti, un'altra delle particolarità del Vermont. Ce ne sono più di cinquanta, alcuni anni duecento anni di storia e sono sopravvissuti a incendi e inondazioni. Come quello nel centro storico di Woodstock, una bella città con le dimore in stile federale e georgiano, da cui sventolano enormi bandiere stelle e strisce.

BOSTON, 16 SCOPERTE INDIMENTICABILI
Una cinquantina tra college e università prestigiose. Harvard, la Boston University, il Massachussets Institute of Technology, spazi culturali aperti a tutti, dove passeggiare o fare una visita alla biblioteca.

Ma l'autentico benvenuto in città è quello del Freedom Trail, un percorso segnalato da una striscia rossa, che riunisce le sedici attrazioni da non perdere. In tre o quattro ore, partendo dal Boston Common, il parco pubblico più antico d'America, si vedono chiese, monumenti e il Quincy Market, il tradizionale coperto mercato restaurato, con banchi dove mangiare le ottime aragoste di Boston. La zona più bella è quella di Beacon Hill, con le strade pedonali a ciottoli e le case in stile inglese, dalla facciate in mattoni rossi.

Chi ama il cinema può prenotare i tour della Boston Movie Tour che portano alla scoperta delle location in cui sono stati girati film come The Departed, di Martin Scorsese, o Good Will Hunting di Gus Van Sant.

Le migliori foto dello skyline di Boston e della sua baia si fanno dal Waterfront, il porto mentre per una visione d'insieme, dall'alto, vale la pena salire sulla terrazza al sessantaduesimo piano delJohn Hancock Tower, l'edificio più alto del New England, firmato dall'architetto Ieoh Ming Pei.
Una tappa rilassante e golosa, tra una visita e l'altra, è il ristorante dell'Omni Parker House, albergo che dal 1856, anno della sua apertura, serve la Boston Cream Pie. La torta, a base di crema e ricoperta di cioccolato, era molto amata da amata John Fitzerald Kennedy, e viene preparata secondo la ricetta tradizionale dallo chef Gerry Tic, e (60 School Street).

Se la stagione è bella si può anche raggiungere, in traghetto da Long Wharf, le isole della baia, dichiarate National Park Area. Ognuna ha la sua personalità. L'isola di Peddocks conserva ancora un vecchio villaggio portoghese ed è l'unico luogo che ha abitanti durante tutto l'anno; Lovells ha una lunga spiaggia dove prendere il sole, mentre Little Brewster Island ospita il faro più antico degli Stati Uniti. All'ingresso si firma il registro degli ospiti e si sale fino in cima, settantasei scalini, per sentirsi come il primo guardiano che accese il faro nel lontano 1716.

PHILLY, UN TUFFO NELLA STORIA
Gli abitanti la chiamano Philly, ma per tutti è l'Atene degli Stati Uniti. Il luogo dove, il 4 luglio 1776 è stata firmata la Dichiarazione d'Indipendenza. Il prezioso documento è conservato nella Indipendence Hall, il luogo dove venne deciso anche il disegno della bandiera americana, a stelle e strisce. L'edificio fa parte del complesso dell'Indipendence National Historic Park, che include anche il National Constitution Center, spazio multimediale dedicato alla Costituzione e il Liberty Bell Pavillon, in cui è custodita la campana di bronzo da oltre 900 chili che accompagnò con i suoi rintocchi la solenne dichiarazione.

Si tratta di musei gratuiti, fedeli al motto di Benjamin Franklin, uno dei padri della costituzione"un penny risparmiato è un penny guadagnato". La Old City è un susseguirsi di palazzi con le facciate coloniali, mentre la parte moderna è il regno dei grattacieli. Per avere la sensazione di toccarli con un dito basta salire in cima City Hall che per 86 anni è stato l'edificio più alto. Una volta scesi con i piedi per terra ci si può rilassare sulle panchine di piazza JFK abbellita dalla famosa scultura Love, di Robert Indiana. La passeggiata può proseguire verso il Reading Terminal Market, dove tutti vanno a fare la spesa e i turisti, accanto agli impiegati in pausa pranzo, si fermano a mangiare nei ristoranti, alcuni gestiti dagli stessi banchi alimentari. Il cibo è freschissimo, proveniente dalle fattorie Amish, la comunità "atecnologica", dove le donne vestono abiti lunghi e raccolgono i capelli sotto una cuffia e gli uomini portano gilet e bretelle, che vive nella vicina Lancaster County. Da assaggiare il loro pollo arrosto, i formaggi e i dolci appena sfornati.

Un pieno di energie che serve per affrontare la salita della scalinata che porta al Philadelphia Museum of Art. È diventata famosa perché ha fatto da sfondo al film Rocky, con un giovane Sylvester Stallone che si allenava salendo le scale a due a due. Impossibile resistere alla tentazione di farsi fotografare proprio accanto alla statua che celebra Rocky con le braccia alzate, trionfante sul ring.

Non distante da qui, si trova Fairmount Waterworks, con le casette dei circoli di canottieri che alla sera s'illuminano come un presepe. Tutte le sere al Kimmel Center for the Performing Arts si svolgono spettacoli di teatro e musica classica. La celebre Philadelphia Orchestra, abita proprio qui, nella Verizon Hall, pensata dall'architetto Rafael Vinoly a forma di violoncello.

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