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St. Martin, isola dalla doppia identità

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St. Martin, isola dalla doppia identità

  • – di Francesca Pace

Mare turchese, spiagge bianchissime e vegetazione lussureggiante. E' il tipico paesaggio tropicale che caratterizza le migliaia di isole dei Caraibi. Ma oltre a questa immagine da sogno, pur sempre piena di fascino, che accomuna questi piccoli angoli di paradiso, si celano luoghi ogni volta diversi uno dall'altro. Ciascuno con la propria storia, la propria anima. Come nel caso di Saint Martin, o Sint Maarten, nel cui doppio nome risiedono le tracce della sua storia e della sua identità. Con i suoi soli 87 kmq di superficie è, infatti, il territorio abitato più piccolo del mondo ad essere diviso fra due stati: la Francia e l'Olanda. Un mix di culture, europea e caraibica, che le conferisce un fascino unico e particolare.
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Situata in pieno Oceano Atlantico, nelle Piccole Antille, tra Anguilla e Saint Barth, le emozioni di Saint Martin cominciano fin dall'arrivo sull'isola. Per le sue dimensioni contenute, infatti, i grandi aerei dei voli internazionali devono atterrare su una pista appena sufficiente, passando a bassissima quota sopra di Maho Beach. Un'emozione per i passeggeri ma, ancora di più, per i tanti turisti che amano venire su questa spiaggia per provare l'ebbrezza di essere investiti dal vento fortissimo causato dal getto dei motori (per avere un'idea basta guardare uno dei tanti video su youtube).
L'aeroporto internazionale si trova in terra olandese, nella parte meridionale dell'isola, non distante dalla capitale, Philipsburg. Una città piccola, con case basse e colorate nei tipici toni accesi dei Caraibi, allineate lungo le quattro strade che corrono parallele al mare. Philisburg è famosa per i suoi night club, casinò e, soprattutto, per lo shopping. E', infatti, è un grande duty free dove acquistare prodotti dei migliori brand internazionali, dall'elettronica ai gioielli, dall'abbigliamento alla cosmesi. Il cuore della città è Front Street, dove, uno dopo l'altro, si alternano i negozi più eleganti a piccoli shop di cineserie. Mentre sul Boardwalk, il lungomare, oltre a tanti altri negozi, si trovano bar e ristoranti affacciati sulla spiaggia. La vita della città, di poco meno di 1500 anime, è scandita dall'arrivo delle navi da crociera che, quasi tutti i giorni, scaricano centinaia di turisti che affollano le vie e le spiagge della capitale e dell'isola intera. Tra le spiagge da visitare, oltre a Maho Beach, meritano Grand Bay, la grande spiaggia della capitale o Dawn Beach dove, come dice il nome stesso, ammirare albe spettacolari.

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Dalla parte olandese a quella francese la strada è breve. In 15 minuti di auto, passando lungo la costa e seguendo i rilievi dell'isola, si raggiunge l'altra capitale dell'isola, Marigot. Una distinzione solo percepita poiché nessun confine segna questo passaggio. E dallo stile più "consumistico" di shopping e casinò, si passa a un'atmosfera un po' più discreta ed elegante. La capitale francesce è dominata dal Fort St. Louis, costruito durante il regno di Luigi XVI di Francia e maggiore attrazione storica di Marigot, da cui si gode di una splendida vista su Simpson Bay. Ai suoi piedi si trova il centro, con la sua bella piazza del mercato (mercoledì e sabato mattina) dove acquistare pesce, verdura e frutta tropicale o prodotti d'artigianato. Intorno si intrecciano le vie con basse case in stile coloniale e tanti negozi dei migliori brand internazionali (anche qui è tutto tax free) e Port la Royale Marina, il piccolo porto per imbarcazioni private su cui affacciano negozietti e bar.
La parte francese, a nord dell'isola, è probabilmente la più bella e interessante da visitare. Da Marigot, la costa è un susseguirsi di anse e baie. Tra le tante spiagge da non perdere, Friar's Bay e, poco più avanti, Happy Bay Beach fino alla splendida Baie de Grand Case. Qui si si affaccia l'omonima cittadina, nota anche per essere la capitale gourmand dell'isola. Molti, infatti, i numerosi ristoranti e lolo (tipici locali con barbecue all'aperto) in cui gustare il meglio della cucina creola e francese.

Risalendo la costa, si arriva alla Baie du Cul-de-Sac dove fare un'escursione in giornata all'Ilet Pinel. Situata a un km dalla costa, è un piccolo angolo di paradiso protetto, ideale per ammirare la barriera corallina, nuotare o rilassarsi sotto una palma. Sull'isola non ci sono alberghi per la notte ma solo lolo e ristorantini dove mangiare ottimo pesce fresco. Proseguendo, si arriva Orient Bay, una grande baia di sabbia bianca (nota anche per il resort naturista) attrezzata con numerosi baretti e chioschi dove noleggiare attrezzature per sport acquatici, dallo snorkeling al para-sailing, dal windsurf al jet-ski.
Per chi volesse prendersi una pausa dal mare, sicuramente merita un'escursione all'interno. Sul rilievo più alto dell'isola (424 metri) si trova, infatti, Pic Paradis, da cui si ha una vista spettacolare sulla costa circostante a Marigot. Lungo la strada, infine, consigliamo una sosta alla Loterie Farm, un angolo di pace e benessere immerso nella natura tropicale. Costruito in legno e pietra, nel rispetto della natura, è il posto ideale per rilassarsi tra la piscina alimentata da una sorgente naturale, bere un cocktail al Treelounge o cenare all'Hidden Forest Cafè, dove gustare il meglio della cucina creola. Mentre i più sportivi si possono dilettare con il Ti-Tarzan, scivolando lungo cavi d'acciaio tra la natura lussureggiante di questa piccolo angolo di paradiso.

26 settembre 2014
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