| Mediaset: vince al Tar, slittano nuove regole su pubblicita' in tv -2- |
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| Rti, rappresentata dagli avvocati Luigi Medugno e Giuseppe Rossi, ha presentato ricorso per chiedere l'annullamento, previa sospensione, della delibera in team di pubblicita' approvata dalla commissione Servizi e Prodotti dell'Autorita' l'8 novembre 2007. Per la concessionaria la nuova disciplina e' piu' restrittiva rispetto a quella precedente per quanto riguarda gli annunci di autopromozione e i limiti quantitativi delle televendite. Si lamenta il fatto che le nuove norme hanno abrogato il precedente requisito della durata minima pari a 3 minuti previsto per le televendite, obbligando le emittenti e i fornitori di contenuti a trasmettere televendite esclusivamente all'interno di 'estre di programmazione' della durata minima ininterrotta di 15 minuti destinate a essere computate nell'affollamento pubblicitario giornaliero supplementare (5% del tempo di trasmissione). Secondo Rti la delibera farebbe inoltre venire meno la distinzione tra televendite e spot di televendita (i messaggi pubblicitari contenenti offerte dirette al pubblico di durata inferiore a 3 minuti), equiparati sinora ai normali spot pubblicitari. Vengono inoltre contestate anche le norme che assoggettano i messaggi di autopromozione e le attivita' di informazione e comunicazione istituzionale alle regole in tema di riconoscibilita' e di collocazione nel palinsesto previste per le trasmissioni pubblicitarie. Tutto cio', secondo la ricorrente, sarebbe contrario sia alla normativa nazionale, sia a quella comunitaria. Da qui la richiesta di annullamento della delibera per illogicita' delle norme ed eccesso di potere, e la richiesta di remissione degli atti alla Corte di Giustizia europea. In particolare Rti giudicava il termine del 9 febbraio "estremamente breve ed inidoneo" a consentire il corretto adeguamento alla riforma da parte delle emittenti, con la conseguente impossibilita' di rideire i palinsesti e di adempiere ai contratti pubblicitari gia' stipulati. Una argomentazione accolta oggi dai giudici della terza sezione Ter del Tribunale, presieduta da Italo Riggio, che tenuto conto "che sono in itinere ulteriori modifiche della delibera impugnata" ha ritenuto "equo e ragionevole" fare slittare l'entrata in vigore della delibera. Il tar ha quindi invitato l'Autorita' a fissare un termine "piu' congruo" che tenga conto di tali esigenze. |
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