Ha presentato le scuse. Sembrava che tutto potesse, almeno per un momento, rientrare e invece il caso non si è spento. Anzi, le cose sembrano peggiorare. La squadra dell'Inter, infatti, non ha accettato le scuse di Mario Balotelli. Ed è dovuto addirittura intervenire il presidente Massimo Morattti che ha "portato" via il giovane talento ribelle dal ritiro di Appiano Gentile.

La giornata era iniziata con un tentativo di pacificazione di Super Mario. «Chiedo scusa a tutti per il mio gesto di martedì sera. Quando sono entrato in campo e ho sentito i fischi della gente e le urla dell'allenatore ho perso la testa, non capivo più niente e poi alla fine mi son tolto la maglia solo per sfogare la mia rabbia. Mi dispiace di non essere riuscito a controllare la tensione e la frustrazione che da mesi mi stanno logorando». Lo scrive Mario Balotelli in un messaggio sul suo sito internet. L'attaccante si definisce «esasperato» e protagonista di «uno dei momenti più difficili della mia vita». «Voglio chiarire che non ce l'ho con i tifosi, tanto meno con quelli della Curva. Mi hanno sempre sostenuto anche quando gli altri mi fischiavano. Per loro vorrei che l'Inter potesse vincere tutto - spiega l'attaccante - Finchè indosserò la maglia dell'Inter farò tutto quello che posso per onorarla. Sto attraversando uno dei momenti più difficili della mia vita, sono esasperato ma ho sbagliato a sfogarmi in quel modo». «Ora - conclude Balotelli - spero di riuscire a risolvere i problemi che ho con alcuni compagni e con la società con l'aiuto delle persone che mi vogliono bene e del mio procuratore».

Per Balotelli causa di mobbing difficile contro l'Inter
«Causa di mobbing contro l'Inter? Credo che sia interessante parlarne perché Pandev è arrivato all'Inter con una causa che ha fatto lui per mobbing, quindi se uno più uno fa due e fare questo con Balotelli ..., io però non mi faccio prestare a nessun giochetto né dei giornalisti, né della società».

Così Mino Raiola, procuratore dell'attaccante dell'Inter Mario Balotelli, intervistato ieri sera al termine di una lunga giornata nel Tg Sport su RaiDue. «Non capisco perché questo pubblico lo ha fischiato, continuo a dire che non lo capisco – ha aggiunto Raiola – Un episodio così l'ho già visto con Zlatan Ibrahimovic e quindi non mi è molto strano».

La tormentata storia tra Balotelli e l'Inter quindi potrebbe concludersi in un'aula di giustizia sportiva o in quella di un tribunale se le cose dovessero volgere al peggio. Anche se il parallelo con il caso Pandev "liberato" a dicembre dal collegio arbitrale della Lega calcio che ha dato ragione al calciatore macedone nel lodo che lo vedeva contrapposto alla Lazio, sembra inadeguato.

Il club di Claudio Lotito, infatti, aveva messo l'attaccante macedone ai margini della prima squadra per via del mancato rinnovo del contratto, impedendogli di fatto di scendere in campo. Nella vicenda Balotelli, invece, sono le intemperanze del giovane talento nerazzurro – giustificate ora dalla presunta severità o intransigenza dell'allenatore ora dai fischi del pubblico sugli spalti (anche, ma non solo, per motivi razziali) – a metterlo ai margini. Dopo il gesto di martedì sera – con la maglia gettata in campo a fine gara – potrebbe essere piuttosto l'Inter a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di Balotelli. Provvedimenti annunciati dal patron Moratti nell'immediata dopo partita.

«Io mi auguro che le sue scuse siano dei gran gol per l'Inter nelle prossime partite che lo potranno riavvicinare ai tifosi e ai compagni. Sarebbe il miglior modo per scusarsi», ha dichiarato ieri l'ad dell'Inter Ernesto Paolillo. Del resto, all'Inter non resta che valorizzare l'investimento e cedere l'attaccante a fine stagione. Quello che a questo punto sembra essere l'unico epilogo conveniente di questa "trattativa".

Moratti su Balotelli: «Ieri il suo suicidio pubblico». E sul web i tifosi scaricano Mario
Champions, il cuore dell'Inter batte il Barcellona. Balotelli getta via la maglia
Galleria fotografica
Champions / Show di Robben e il Bayern supera il Lione
La Roma raggiunge l'Inter in finale di Tim Cup
La Figc riapre Calciopoli dopo le nuove intercettazioni