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Colaninno: con noi Alitalia tornerà sui grandi mercati

di Mara Monti

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29 Agosto 2008

Roberto Colaninno è appena uscito dall'ultima riunione del consiglio di amministrazione della Immsi (si veda a pag. 39), la holding di controllo della Piaggio che ha dato il via libera all'operazione Alitalia per 150 milioni di euro. È stanco, ma soddisfatto. Per la prima volta parla da presidente della Compagnia aerea italiana, un'operazione travagliata perché si trattava di individuare una via di uscita per evitare il fallimento di Alitalia. Alla fine il «sistema Italia» ha trovato una "cordata" pronta a tentare di dare un futuro alla compagnia di bandiera: «Il numero e la qualità degli imprenditori che hanno accettato la sfida conferma che la classe imprenditoriale italiana è pronta a rischiare su progetti che abbiano un senso industriale. Gli imprenditori della cordata, tutti senza distinzione, hanno capito la sfida e accettato di mettere a disposizione le loro risorse. Se poi ce ne saranno altri che vorranno entrare ben vengano. Per ora la squadra è definita e ci metteremo subito al lavoro per andare avanti».

Il tema delle alleanze non è chiuso...

Il partner internazionale è fondamentale, ma avrà un ruolo ben definito. Ci sono molti vettori esteri che si sono fatti avanti, Air France ha dichiarato la propria disponibilità, ma anche Lufthansa non è da escludere. Ora bisogna vedere quale sarà la scelta finale.

Prevede che possano sorgere problemi di governance?

Assolutamente no. Quando sarà scelto il partner che in ogni caso avrà una posizione di netta minoranza, si definiranno anche dei patti parasociali. Problemi non sorgeranno perché il controllo di questa compagnia resta italiano.

Le rotte intercontinentali saranno gestite dal partner internazionale e voi avrete le rotte regionali?

Anche questo è un mito da sfatare. Il primo passo sarà la ristrutturazione industriale e finanziaria, solo in seguito si affronteranno i programmi di crescita e sviluppo. In questo ambito, Alitalia ed Air One insieme non saranno una compagnia regionale. Vogliamo riportare il vettore a un ruolo adeguato nel contesto delle grandi compagnie internazionali, andando a coprire anche i grandi mercati globali.

Il problema degli esuberi è un altro tema scottante.

È un argomento delicato che deve essere affrontato e risolto con le parti sociali. Sono sicuro che troveremo una soluzione positiva nei tempi e nei modi adeguati.

Nei giorni scorsi avete incontrato il presidente della Consob Lamberto Cardia. Qual è stato il motivo dell'incontro?

Abbiamo comunicato le nostre intenzioni in modo che le mosse siano chiare e trasparenti per tutti.
Questa operazione avrà ripercussioni su Immsi (la holding ieri in Borsa ha chiuso a +12,49%, ndr)?

No. Con orgoglio personale posso dire di avere fatto fare un salto di qualità al nostro gruppo. Il progetto non può che rafforzare i piani di crescita e di sviluppo.

Avete in programma un aumento di capitale per Immsi?

No, per ora non ne abbiamo parlato.

Con l'attuale ad della compagnia Sabelli i rapporti sono tornati buoni..

Mai stati cattivi, ora torneremo a lavorare insieme.

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