E se a causare la tragedia dell'AF 447, il volo precipitato nell'Alantico, fosse stato il cattivo funzionamento delle sonde per determinare la velocità del velivolo? L'eventualità, dopo le voci circolate negli ultimi giorni, è ormai presa in considerazione in maniera esplicita a Parigi. E potrebbe rappresentare un grosso problema per Air France e per il produttore dell'A330, il costruttore europeo Airbus.
Al centro dell'attenzione vi sono le sonde di Pitot, tre tubi di una trentina di centimetri sistemati all'esterno degli apparecchi. Consentono di misurare la pressione esterna e cosi' di calcolare l'esatta velocità dell'aereo. Nel caso dell'AF 447 sarebbero stati messi fuori uso dal ghiacchio, un problema non nuovo sugli aerei di Airbus. Una volta resi inutilizzabili i tubi di Pitot, si disattiva il pilota automatico e sono i piloti a dover determinare il difficile rapporto fra la potenza del velivolo e il suo assetto, operazione resa ancora più ardua se le condizioni metereologiche sono pessime.
Il Bea, l'Ufficio di inchieste e analisi, che sta cercandio di scovare le ragioni dell'incidente, ha già confermato sabato che Airbus ha inviato un Ait (accident information telex) ai suoi clienti, ricordando le istruzioni da seguire nel caso di informazioni sulla velocità «non affidabili» sui propri apparecchi. Quanto a Air France, in un comunicato ha ammesso che «è in corso una campagna di sostituzione dei Pitot con nuovi modelli, che si concluderà nelle prossime settimane». Air France aveva già avuto problemi con il ghiaccio sui tubi di Pitot di un A340 e cosi', nel settembre 2007, era stato deciso di sostituire progressivament queste sonde, fabbricate dal gruppo Thales, iniziando dagli A320 e procedendo poi sugli A340 e A330. Come confermato dal Bea, sull'A330 precipitato erano ancora presenti i vecchi modelli di tubi Pitot.