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Questo articolo è stato pubblicato il 02 agosto 2011 alle ore 15:41.

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Il primo passo
Il Disegno di legge delega per la riforma del sistema tributario e assistenziale è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 30 giugno scorso. Soltanto dopo 29 giorni la delega è approdata a Montecitorio e in queste ore sarà assegnata alla Commissione Finanze della Camera. La road map della delega, comunque, richiede tempi strettissimi. Oltre alla necessità di dare risposte concrete a imprese, lavoratori e professionisti, non è così lontana la prima tagliola del 5% sulle agevolazioni fiscali programmata dalla manovra economica per il gennaio 2013.

I tempi e la nuova Bicamerale
Per scongiurare i tagli e procedere a una razionalizzazione mirata, il Governo per attuare la nuova delega fiscale dovrà ottenere il via libera dal Parlamento entro la fine del 2011 e procedere alla presentazione e all'approvazione dei decreti delegati nel corso del 2012, così da far entrare in vigore le nuove regole del fisco a partire proprio dal 2013. A occuparsi dell'esame dei futuri decreti delegati proposti dal Governo, sarà una Commissione bicamerale costituita da 15 senatori e 15 deputati. La bicamerale avrà 30 giorni di tempo per licenziare il parere e potrà chiedere una sola proroga di 20 giorni.

I contenuti
Il disegno di legge si divide in due parti: la riforma fiscale (articoli da 1 a 9) e quella assistenziale (articoli 10 e 11). Per l'imposta sul reddito vengono indicate tre aliquote 20, 30 e 40% che dovranno essere applicate a un imponibile non eroso da regimi fiscali che negli anni hanno indirizzato il comportamento dei contribuenti. Nel futuro le persone fisiche e le famiglie dovranno avere libertà di scelta sull'uso del proprio denaro. Tra i principia da tutelare l'identificazione di un reddito minimo escluso da imposizione (no tax area), regimi di favore concentrati su natalità, lavoro e giovani.

Misure per le imprese
L'obiettivo della graduale eliminazione dell'Irap dovrà avere come priorità l'esclusione dalla base imponibile del costo del lavoro. Introduzione nella tassazione dell'Ires di un aiuto alla crescita economia (Ace) che renda deducibile il rendimento del capitale di rischio valutato tramite l'applicazione di un rendimento nozionale al nuovo capitale proprio.

Riordino della spesa sociale
I decreti delegati dovranno prevedere la revisione degli indicatori di situazione economica equivalente, con riguardo soprattutto alla composizione del nucleo familiare, così come l'armonizzazione dei diversi strumenti previdenziali e assistenziali e fiscali di sostegno con l'obiettivo di evitare duplicazioni e sovrapposizioni

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