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Dossier Salvini rispolvera l’annosa questione del Gra a pagamento. Ma Meloni…

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    Dossier | N. 123 articoliElezioni comunali 2016

    Salvini rispolvera l’annosa questione del Gra a pagamento. Ma Meloni frena

    Il Gra va pagato? «Il modello è quello svizzero: una volta all’anno, un bollino. Il sistema autostradale italiano lo uniformerei alla maniera svizzera: lo farei pagare 40 euro da Nord a Sud, e giri dove vuoi e come vuoi» dice Matteo Salvini in pieno clima di campagna elettorale per il Campidoglio. E così il segretario della Lega Nord riapre la questione, più volte carsicamente emersa negli anni, di imporre un pedaggio per la circolazione sull’anello stradale intorno alla Capitale. Specie sotto manovra, spinta dalla necessità di reperire risorse fresche, torna a cadenza fissa quest’ipotesi mai però realizzata a causa del suo non trascurabile livello di impopolarità.

    Marchini: è follia Salvini-Meloni
    Quello di far pagare il Gra «è un annuncio coerente con la storia di Salvini che ha sempre detto che bisogna pagare il grande raccordo. Una roba folle, che si commenta da sola, non sono sorpreso. Mi sorprende invece la Meloni che dice di amare Roma e poi avalla una follia come questa». È la risposta indiretta del candidato sindaco Alfio Marchini che si mette decisamente di traverso davanti a questa possibilità. «La coppia Salvini-Meloni ha la politica delle tasse e del balzello. Non avendo alcuna idea non possono che chiedere ulteriori tasse ai romani».

    Storace: sul pedaggio la candidata dica parole chiare
    Anche Francesco Storace, capolista della Lista Storace Marchini Sindaco, mostra la sua netta contrarietà rivolgendo un appello a Giorgia Meloni. «Salvini ci faccia capire. Siamo a Roma e non in Svizzera. Davvero vuol far pagare il grande raccordo anulare? È questa la rivoluzione per la Capitale? Parole chiare, per favore, anche dalla candidata sindaco che parla d’altro...».

    Meloni: escluso, dichiarazioni stavolte
    A stretto arriva la risposta della presidente di Fratelli d’Italia e candidato sindaco. «Stravolgere totalmente una dichiarazione non è furbizia: è segno di debolezza. Ma i romani non si fanno prendere in giro da voi. Mettetevi l’anima in pace: di far pagare il Gra non se ne parla. Inventatevene un’altra».

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