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Rigopiano, da Giorgia a Faye, storie che si trasformano in rinascita o…

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ESTRATTA LA SETTIMA VITTIME

Rigopiano, da Giorgia a Faye, storie che si trasformano in rinascita o in tragedia

I parenti dei dispersi ai medici: diteci i nomi (Ansa)
I parenti dei dispersi ai medici: diteci i nomi (Ansa)

Dolore, disperazione, attesa e rabbia. Sono mille diverse sensazioni quelle che provano i parenti dei dispersi e dei morti dell’hotel Rigopiano, l’albergo a quattro stelle di Farindola che da resort da favola si è trasformato in una bara di ghiaccio. Storie di vita e di morte si intrecciano e si trasformano in rinascita o in tragedia. Intanto a cinque giorni dalla valanga non si fermano le ricerche e si spera ancora di trovare in vita qualcuno in qualche bolla di ossigeno tra neve, detriti e strutture dell'albergo. Il bilancio provvisorio del disastro è di 11 sopravvissuti, 7 morti - l'ultima è una donna raggiunta oggi, mentre l’uomo individuato ieri deve essere ancora estratto dalle macerie - e 22 dispersi.

Oggi Alessandro Riccetti, il ragazzo umbro disperso, compie 33 anni
Compie oggi 33 anni Alessandro Riccetti di Terni, disperso per la slavina che ha distrutto l'hotel Rigopiano, dove lavorava come receptionist. Non è né nella lista delle persone salvate né in quella delle vittime identificate. Di lui non si hanno notizie da mercoledì, quando ha avuto gli ultimi contatti con la madre. «La preghiera è l’unica cosa da fare. Vi abbraccio», scrive oggi su Facebook Antonella Maria, la mamma di Alessandro. La famiglia di Riccetti sta seguendo i soccorsi in Abruzzo e quella che doveva essere una giornata di festa per il compleanno è invece di attesa e di angoscia. «Tutto questo è inumano», dice una zia del giovane.

Il papà di Stefano Feniello: li hanno sequestrati
Il papà di Stefano Feniello, 28 anni, tra i dispersi dell’hotel Rogopiano e fidanzato di Francesca Bronzi, salva e ricoverata a Pescara, è disperato e pieno di rabbia. La responsabilità, secondo Alessio Feniello, è delle autorità. «Quelli che sono morti sono stati uccisi, quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello». Stefano e Francesca erano andati a Rigopiano per festeggiare il compleanno di lui, regalo offerto dalla fidanzata. Il papà di Francesca, Gaetano Bronzi, ha riferito che la ragazza chiede continuamente del suo fidanzato. I familiari della giovane, oltre a confermare che «lei sta bene fisicamente», criticano la «mancanza di organizzazione» e l’assenza di informazioni ufficiali.

Alessio Feniello, papà di Stefano Feniello, ancora disperso nell'hotel Rigopiano (LaPresse)

Il giovane senegalese disperso era residente a Torino
Aveva da poco rinnovato il suo permesso di soggiorno, presso gli uffici della Questura di Torino dove risulta residente, Faye Dame, l’immigrato senegalese al lavoro all’hotel Rigopiano quando è stato travolto dalla valanga. L’uomo, 42 anni, aveva ottenuto il rinnovo del permesso esibendo il contratto di lavoro con l’albergo. Incensurato, agli uffici della Questura risulta regolare in Italia dal 2009. Il suo nome è stato inserito soltanto ieri nella lista dei dispersi della tragedia grazie alla testimonianza di una coppia abruzzese, ospite dell’albergo nei giorni precedenti alla valanga. La presenza dell’africano è stata poi confermata agli inquirenti dal direttore dell’hotel, Bruno Di Tommaso.

Faye Dame, tra i dispersi del Rigopiano, in una foto tratta dal suo profilo Facebook

Parere psicologico per i piccoli Edoardo e Samuel
Il primario della pediatria di Pescara, Giuliano Lombardi, ha dato notizie di Edoardo Di Carlo, 8 anni, e Samuel Di Michelangelo, 7, i due bambini scampati alla tragedia dell’hotel e rimasti senza genitori. «Sotto il profilo fisico stanno bene e sono potenzialmente dimissibili ma ci stiamo organizzando e stiamo concordando il da farsi con gli psicologi, che stanno arrivando gradualmente a certe comunicazioni con l’obiettivo di far elaborare la situazione». La madre
e il padre di Edoardo, di Loreto Aprutino (Pescara), Sebastiano Di Carlo e Nadia Acconciamessa, sono purtroppo due delle sei vittime già accertate. I genitori di Samuel, Domenico, 41 anni, il poliziotto di Chieti, e Marina Serraiocco, residenti nelle Marche, a Osimo, sono ancora tra i dispersi. Marco Filabozzi, uno dei vigili del fuoco che ha salvato Ludovica, Edoardo e Samuel (con la squadra degli Usar Lazio, di Pisa e Torino), si commuove. Perché il salvataggio dei tre bambini sepolti sotto la slavina che ha travolto l’hotel Rigopiano, è qualcosa che ti segna per sempre: «Se avessimo vinto la coppa del Mondo, saremmo stati meno felici».

Matrone, dopo il decorso post operatorio sarà valutata la funzionalità del braccio
«Nevica poco», è la didascalia scherzosa dell’ultima foto postata da Valentina Cicioni. È scattata all’Hotel Rigopiano, martedì sera, mentre era in corso una bufera di neve. Il marito Giampaolo Matrone, di Monterotondo, titolare della pasticceria 'La Deliziosa' nella cittadina in provincia di Roma, è stato estratto dalle macerie dell’hotel. È stato trovato grazie al suo cellulare rilevato dalla Polizia. Ferito a un braccio è stato operato al Santo Spirito di Pescara e trasferito in rianimazione. Dopo il decorso post operatorio sarà valutata la funzionalità dell’arto. «Le stringevo la mano e le parlavo per tenerla sveglia perché volevo che rimanesse sempre vigile - ha raccontato ancora sotto choc a un soccorritore - la chiamavo, poi a un certo punto non l'ho sentita più e ho capito che mi stava lasciando». Della giovanemoglie, Valentina, originaria di Mentana, non si hanno ancora notizie. Martedì scorso la coppia, aveva lasciato la figlioletta ai nonni per cercare un po’ di relax in montagna, ma si è ritrovata al centro esatto di una tragedia.

Giorgia Galassi e Vincenzo Forti in una foto tratta da Facebook

Dimessi i fidanzati di Giulianova
Sono stati dimessi dall'ospedale di Pescara i primi superstiti della tragedia dell'hotel Rigopiano i due fidanzati Vincenzo Forti e Giorgia Galassi che erano arrivati nella struttura sanitaria nella notte tra venerdì e sabato. Le loro condizioni fin dall'inizio sono state giudicate buone dai medici e poco fa hanno lasciato l’ospedale. I due giovani di 25 e 22 anni, originari di Giulianova (Teramo) sono stati dimessi alle 11.30 dall'ospedale civile di Pescara. «È stata una bomba, mi sono ritrovato i pilastri addosso. Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. Ci siamo salvati per questo», ha raccontato Vincenzo Forti all’amico Luigi Valiante.

Hotel Rigopiano: nella notte estratti altri tre superstiti

Trovati 3 cuccioli nati a dicembre nell’albergo
Sono stati ritrovati vivi i tre cuccioli di pastore abruzzese, figli di Nuvola e Lupo: i carabinieri forestali li hanno scovati in buono stato tra le macerie dell'hotel Rigopiano.

I genitori si erano salvati dal crollo ed erano scesi più a valle nei giorni scorsi. I tre cuccioli di pastore abruzzese sono nati il 4 dicembre scorso . Sono stati trovati vivi nel locale caldaia: i soccorritori hanno dovuto abbattere un muro per salvarli. Sono in buone condizioni.

Rigopiano, i tre cuccioli trovati vivi dai Vigili del fuoco

Un vigile si è ferito
Un vigile del fuoco che stava operando tra le macerie dell'hotel Rigopiano è rimasto lievemente ferito in un incidente avvenuto questa mattina. Il
pompiere, mentre stava entrando all'interno della struttura per proseguire le ricerche dei dispersi, si è ferito ad una mano ed è stato portato via in ambulanza. Le sue condizioni non sono gravi.

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