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Sicilia, una decina in corsa per la Regione. Micari…

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elezioni il 5 novembre

Sicilia, una decina in corsa per la Regione. Micari ufficializza candidatura, sinistra spaccata

(Ansa)
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Si comincia a delineare in Sicilia il quadro delle candidature in vista delle elezioni regionali che si terranno il 5 novembre. Sono ore decisive. Tra le poche certezze quella di una vera e propria carica di candidati: a voler fare una stima in questo momento si arriverebbe almeno a dieci. Numero destinato a cambiare ovviamente.

Micari in corsa. Centrodestra in cerca di un candidato
Ufficializzata per il centrosinistra (Pd più Alternativa popolare e Centristi per l’Europa) la candidatura del rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari, resta ancora da capire chi sarà il candidato della destra tra Nello Musumeci, presidente della commissione regionale Antimafia, e Gaetano Armao, avvocato ed ex assessore al Bilancio della giunta guidata da Raffaele Lombardo: nelle ultime ore, complici le dichiarazioni di numerosi esponenti di Forza Italia tra cui

il coordinatore regionale Gianfranco Micciché, si è fatta strada la candidatura di Musumeci e di un ticket con Armao ma una decisione definitiva a quanto pare deve essere ancora presa. Armao liquida la questione con una battuta: «Le idee camminano sulle gambe degli uomini. Vediamo intanto quali sono le idee e poi individuiamo su quali gambe devono camminare». Il ragionamento, in pratica, è questo: aspettiamo quali sono le valutazioni della coalizione sugli obiettivi da raggiungere e poi parliamo di organigramma. Il tutto, ovviamente, al netto di possibili (e attese) dichiarazioni di Silvio Berlusconi che nei giorni scorsi non ha fatto mistero di tifare per una candidatura Armao il quale si appresta a presentare il manifesto del suo movimento, quello dei Siciliani indignati. La parola definitiva su questo fronte potrebbe essere detta nelle prossime ore.

Ha invece fatto un notevole passo avanti la candidatura di Micari, coltivata dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando e benedetta all’ex premier e leader del Pd Matteo Renzi, che nel corso di un a conferenza stampa ha ufficializzato la sua «disponibilità a candidarsi alla presidenza della Regione». Un incontro con i giornalisti servito al rettore a segnare alcuni punti fermi: «Confermo la mia disponibilità a candidarmi alla carica di presidente della Regione siciliana,chiaramente come candidato civico nell’ambito di un campo largo e di una coalizione di centrosinistra - ha detto - . Lo faccio per i nostri giovani; è un impegno nei confronti della formazione. Questa è la fase due di un impegno già

cominciato: da rettore ho fatto il primus inter pares, anche il presidente della Regione svolge il medesimi ruolo. Credo che la vera risposta e proposta che possiamo dare alle esigenze dei siciliani può avvenire se il centrosinistra, nel rispetto dei valori che lo caratterizzano, trovi la forza di marciare insieme unitariamente. Questo se vogliamo lo possiamo chiamare appello: il ruolo che vorrei attribuirmi è quello di garante di quanto scritto nel programma».

Appello alla sinistra
Non un vero e proprio appello, dunque, ma quasi a Mdp-Art. 1 e Sinistra italiana che, però, hanno già annunciato di voler seguire un’altra strada e hanno dichiarato non voler far parte di una coalizione che comprenda i centristi di Alternativa popolare. Sinistra italiana ha dichiarato di voler convergere su Claudio Fava, il vicepresidente della commissione nazionale Antimafia, già lanciato in corsa dai bersaniani. Resta intanto da capire cosa farà Rosario Crocetta, il governatore uscente che ha già ribadito più volte di volersi candidare anche senza il sostegno del Pd: Micari ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro fatto da alcuni assessori della giunta Crocetta ma sul governatore è stato esplicito: «Serve un cambio di passo». Sempre a sinistra resta ancora in piedi la candidatura dell’editore Ottavio Navarra sostenuto da alcuni movimenti.

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