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Sindaco di Riace arrestato per favoreggiamento immigrazione clandestina

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OPERAZIONE GDF

Sindaco di Riace arrestato per favoreggiamento immigrazione clandestina

Il sindaco di Riace, Domenico Lucano
Il sindaco di Riace, Domenico Lucano

La Guardia di finanza ha arrestato e posto ai domiciliari il sindaco di Riace, Domenico Lucano, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. L'arresto è stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Locri su richiesta della Procura della Repubblica. Con l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Domenico Lucano viene disposto anche il divieto di dimora nei confronti della compagna del sindaco di Riace, Tesfahun Lemlem, accusata degli stessi reati contestati al sindaco di Riace.

I reati contestati al sindaco e compagna
L'operazione che ha portato all'arresto di Lucano è stata denominata “Xenia” ed è stata condotta dal Gruppo di Locri della Guardia di finanza. La Procura della Repubblica di Locri, in una nota diramata alla stampa, parla, in relazione ai reati contestati a Lucano ed alla compagna, di «favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. La misura cautelare - si aggiunge - rappresenta l'epilogo di approfondite indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Locri, svolte in merito alla gestione dei finanziamenti erogati dal Ministero dell'Interno e dalla Prefettura di Reggio Calabria al Comune di Riace, per l'accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico».

La fiction bloccata dalla Rai
Lucano, grazie alla sua attività in favore dell'accoglienza, è stato inserito dalla rivista Fortune al 40esimo posto tra le personalità più influenti nel mondo. Rai Fiction aveva anche annunciato la realizzazione di una fiction su Lucano, interpretato da Beppe Fiorello, poi sospeso dal palinsesto: l’attore si era pubblicamente lamentato dell’assenza di sostegno da parte del mondo dello spettacolo. Viale Mazzini aveva risposto motivando la sospensione con la notizia delle indagini a carico del sindaco.

La risposta di Lucano
Lucano aveva risposto: «Ovviamente sono un po' amareggiato, per questo tentativo un po' di sopprimere questo messaggio che viene da una piccola comunità della Calabria ionica, con tutte le sue problematiche. L'arrivo delle persone ha contribuito a costruire una speranza, un'occasione straordinaria. Una volta sola sono stato sentito dalla procura, la prima e ultima volta, un anno fa. Ma non è una questione della Rai, credo che è la procura che deve decidere, e poi fanno quello che vogliono, guardate che io non ho fatto questo lavoro o questo impegno per diventare famoso o per diventare un attore del cinema. Sono cose che mi sono capitate nella vita e io non credevo mai che mi potessero capitare».

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