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Via della Seta, al Forum accordi per 64 mld di dollari. Conte a Xi:…

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a margine incontro con putin sulla libia

Via della Seta, al Forum accordi per 64 mld di dollari. Conte a Xi: grande successo

Tre giorni di relazioni internazionali per Giuseppe Conte, in Cina per il II°Forum sulla Belt and Road Initiative, la nuova Via della seta. Messe per una volta in secondo piano le beghe italiane (dal "caso Siri" al rilancio delle Province, per citare due dei molti temi che dividono la maggioranza), il premier ha sfruttato le sessioni ospitate allo Yanqi Lake International Conference Center, a circa un'ora da Pechino, per incontri con vari leader stranieri (tra cui il presidente russo Putin e segretario generale dell'Onu Guterres sulla crisi in Libia), e per stringere ulteriormente i rapporti con la Cina dopo il viaggio in Italia del presidente Xi Jinping . Missione compiuta, secondo fonti del Governo Italiano, che registrano come importante segnale di «attenzione speciale» della Cina sia i colloqui bilaterali accordati i all'Italia sia la cena ufficiale offerta da Xi a Conte e alla nostra delegazione nella serata conclusiva.

Soddisfatto del risultato diplomatico, Conte ha sottolineato il «grande successo» del Forum nel saluto introduttivo del bilaterale con Xi Jinping nella sede dell'Assemblea nazionale del popolo. «Ero già informato del successo della prima edizione - ha spiegato il presidente del Consiglio - Questo secondo forum è il completamento di un percorso iniziato un po' di tempo fa». Conte si è poi congratulato con Xi «per la grande accoglienza e organizzazione e per i contenuti» del Forum. «La sua visita a Roma ha lasciato uno splendido ricordo ed è stata importante per le nostre relazioni», ha concluso il premier.

Nel fare il bilancio dell'incontro, Xi Jinping nella conferenza stampa finale ha citato la firma di accordi di cooperazione per oltre 64 miliardi di dollari da parte di «molti rappresentanti della comunità d'affari» protagonisti della Ceo conference del primo giorno. «Tutto questo - ha spiegato il presidente cinese - dimostra che la cooperazione è in linea con i tempi ed è a beneficio di tutti». I criteri guida del progetto saranno lo sviluppo sostenibile, il rispetto delle regole internazionali e la connettività, ha aggiunto Xi Jinping: «Sempre più amici e partner aderiranno alla Belt and Road Iniziative», e l'obiettivo sarà ora di «lavorare per rafforzare l'attuazione del consenso raggiunto durante il Forum». La lista dei risultati «pratici» raggiunti grazie al Forum include anche 283 «risultati concreti, comprensivi degli accordi intergovernativi».

Lavorare «insieme» a una «soluzione» della crisi libica. È quanto ha chiesto invece Conte al presidente russo Vladimir Putin nel corso di un colloquio «fitto e intenso», svoltosi a margine del Forum . Sempre secondo quanto riferiscono fonti italiane, il premier «ha espresso a Putin la sua valutazione dell'attuale situazione in Libia e gli ha chiesto di condividere le preoccupazioni al fine di lavorare insieme a una soluzione». Ieri, in conferenza stampa il premier aveva spiegato che l'Italia in Libia non sostiene «un singolo attore», quindi Haftar o Serraji, ma ha una posizione «a favore del popolo libico», e considera comunque la soluzione militare «assolutamente non affidabile».

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L'ultimo giorno del Forum si è aperto con la tavola rotonda dei leader, con oltre trenta partecipanti, presieduta dal presidente cinese Xi Jinping, che nel suo discorso introduttivo ha rinnovato l'impegno a «lavorare con tutti per promuovere una più solida cooperazione tra noi a beneficio dei nostri popoli». Parlando alla sessione di lavoro sul tema "Boosting Connectivity to Explore New Sources of Growth" il premier italiano ha invece messo in guardia dalla «tentazione del protezionismo», invitando i Paesi presenti a «rafforzare il sistema del commercio internazionale fondato sulle regole, imperniato sull'Organizzazione Mondiale del Commercio», da riformare quanto prima «per metterla in grado di affrontare le nuove sfide che abbiamo di fronte».

«Tutti noi condividiamo l'interesse al rafforzamento della crescita sostenibile lungo le Vie della Seta», ha aggiunto. «A tal fine, in parallelo con la costruzione delle infrastrutture fisiche, andranno ridotte le barriere commerciali e occorrerà migliorare l'ambiente socio-economico in cui operano le nostre imprese. Per raggiungere tale obiettivo occorre lavorare di concerto, per un multilateralismo efficace, con le Nazioni Unite al suo centro». Conte ha poi sottolineato che sinergie e collaborazione «troveranno un ambiente davvero propizio per svilupparsi solo in un contesto di mutuo vantaggio e di reciprocità, in una cornice di inclusività, trasparenza e di "level playing field" tra gli operatori». E le regole di mercato, «applicate in modo aperto e non
discriminatorio», possono assicurare «la più efficiente allocazione delle risorse, sempre nel rispetto dei migliori standard di qualità».

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