Viaggi24

Dormire a Londra, qui il lusso è low cost

  • Abbonati
  • Accedi
City Break

Dormire a Londra, qui il lusso è low cost

Il 40 Winks, l'indirizzo preferito della gente del cinema e della moda. Solo due stanze, arredate con camini d'epoca e pezzi vintage (foto Beppe Calgaro)
Il 40 Winks, l'indirizzo preferito della gente del cinema e della moda. Solo due stanze, arredate con camini d'epoca e pezzi vintage (foto Beppe Calgaro)

Si chiama 40 Winks, sta nell'East London, ha solo due stanze e un décor unico: camini d'epoca, tappeti, poltroncine vintage, bagni con vasche rétro in metallo e rubinetti a testa di leone, una cucina con le pareti affrescate e una sala da musica con tanto di batteria vintage con il marchio dei Beatles. Un tempo era la casa privata di David Carter, noto interior designer, oggi è il b&b più originale di Londra, dedicato a chi apprezza la raffinatezza degli arredi e i consigli sulla Londra segreta del proprietario.

Guarda la gallery

"LUSSO RUVIDO": QUANDO UN ARTISTA È IL PADRONE DI CASA
La capitale britannica offre una scelta infinita a chi cerca una camera privata e tra gli indirizzi web dedicati ai b&b ce n'è uno – www.uptownres.co.uk – che propone sistemazioni solo in centro, ospiti di particolari padroni di casa: «Potreste abitare da un artista, un attore, un diplomatico o un lord», recita il sito. E in effetti il Rough Luxe è opera di Rabih Hage, di mestiere curatore d'arte e designer, che nelle 10 camere di questo insolito b&b ha messo tutto il suo estro. Pareti scrostate ad arte con quadri di artisti contemporanei, tv vecchio stile, mobili antichi, raffinati prodotti da bagno e oggetti d'arredo di recupero: autentico "lusso ruvido". Molto più economico The Rose & Crown, sopra l'omonimo celebre pub: stanze dagli arredi contemporanei – docce a pioggia, mobili di design, letti king size – e un terrazzo solarium sul tetto. In cima all'edificio del Troubadour, il pub della controcultura londinese degli Anni '60 che ancora ospita performance di musica e poesia, The Garret, l'abbaino, è un appartamento con soffitti spioventi, alcuni mobili d'antan, pareti rosso fuoco e un letto firmato Philippe Starck.

Per sfogliare e acquistare la rivista in versione digitale clicca qui

Leggi tutte le idee per il tuo viaggio a Londra

OLMPIADI E UNION JACK
Se i b&b puntano su un gusto eccentrico e ricercato, i nuovi hotel londinesi non sono da meno. Basta dare un'occhiata alla The Zetter Townhouse, dépendance dell'Hotel Zetter inaugurata lo scorso aprile. La gigantesca Union Jack, che drappeggia il letto a baldacchino, sembra un omaggio al Giubileo di Diamante della regina e agli imminenti Giochi Olimpici. E ancor più lo sono gli stravaganti cimeli etnici, i tappeti orientali, le chincaglierie d'ogni epoca e Paese che adornano le tredici suite. A 21 passi (i gestori giurano dI averli contati) dall'albergo principale, la Townhouse è un po' l'immagine della nuova Londra rivoluzionata dai lavori per le Olimpiadi: una città che abita nei quartieri fino a pochi anni fa negletti, che non dimentica di essere il risultato della mescolanza di culture ed etnie differenti, con un piede ben piantato nel passato e l'altro che rincorre il futuro. Così le suite della Townhouse sono ospitate in un tradizionale edificio georgiano, ma di classico hanno ben poco. Firmate dallo stravagante designer Russell Sage, mettono insieme lampadari di cristallo e vezzose abat-jour, pezzi da collezione e sgargianti poltroncine di velluto viola, bulldog posticci ed eleganti stampe d'epoca. Un mix che raggiunge il suo apice nella Cocktail Lounge, talmente sovraccarica di colori e oggetti da essere kitsch: colonne in legno intagliato, divanetti di velluto, quadri, tappeti, stucchi e animali impagliati. Un'atmosfera opulenta che sparisce nell'attiguo bistrot, gestito dallo chef francese Bruno Loubet. Luminoso, dagli arredi moderni, propone una carta di piatti fusion che si rifanno alle cucine asiatiche e nordafricane.

Camere low cost anche per altri alberghi londinesi che hanno aperto in questi giorni. Come Z Victoria, fratello dell'omonimo albergo di Soho. A due passi da Buckingham Palace Road, conserva la maestosa facciata vittoriana, mentre gli interni hanno le linee pulite del moderno design: letti extralarge, sottili televisori appesi come quadri, bagni racchiusi in scatole di vetro. Camere con vista sull'Olympic Stadium, al Premier Inn Stratford City, indirizzo giusto per chi vuole seguire tutti gli appuntamenti delle Olimpiadi ma perfetto anche per i patiti dello shopping: proprio accanto all'albergo si trova The Westfield Stratford City Shopping Centre, mega centro commerciale con oltre 250 negozi, una ventina di cinema e il più grande casinò del Regno Unito.

I CINQUE STELLE NUOVI DI ZECCA
Dopo un decennio all'insegna delle camere low budget, la capitale britannica si è arricchita anche di indirizzi di lusso: sono molti i cinque stelle e i boutique hotel superchic ad aprire i battenti nell'anno dei Giochi Olimpici. Come il Belgraves della catena americana Thompson, 85 eleganti camere firmate dalla designer Tara Bernerd. Gli interni giocano con un décor sfacciato dai colori vistosi e gli arredi eclettici, un mix fra la tradizionale intimità british e un più ironico tratto di matrice statunitense. Tappe d'obbligo, il ristorante e il bar gestiti dal celebre chef Mark Hix. Il The Ampersand Hotel è nuovissimo, ma strizza l'occhio al passato, al 1888, quando l'edificio fu costruito. I designer che l'hanno creato si sono ispirati ai musei vittoriani che affollano la vicina Exhibition Road. Il risultato è un tripudio di ambienti dalle poliedriche suggestioni con arredi dal sapore vintage e decori che richiamano la geometria e la botanica, l'astronomia e l'ornitologia. Originale e sfarzoso anche il Me London della catena Melià, primo albergo firmato dallo studio di Norman Foster. All'interno della Marconi House a Strand, da dove nel 1922 partì la prima trasmissione radiofonica pubblica della Bbc e di cui conserva intatta la facciata, il Me ha 157 camere, parte nell'edificio originale e parte nella nuova ala in vetro e pietra. Le più scenografiche sono le suite su due piani con terrazza privata sulla torre vetrata del tetto da cui si gode una vista superba.

ECCENTRICHE NOVITÀ
Accanto agli indirizzi del lusso non mancano alcune eccentriche novità come A Room for London, albergo di un'unica stanza aperto solo per l'anno dei Giochi Olimpici. A forma di barca, ormeggiata sul tetto della Queen Elizabeth Hall progettata da David Kohn e Fiona Banner, ha camera da letto, cucina e ponte-balcone con vista sul Tamigi. È già prenotata per tutto l'anno, ma si può visitare una volta al mese in occasione di workshop di artisti e musicisti. E, visto il successo, la sua apertura potrebbe essere prolungata.

Per dormire dove i creativi londinesi hanno i loro atelier bisogna però spostarsi nell'East End, un tempo grigio distretto industriale oggi diventato una delle aree più vivaci di Londra tanto che, proprio qui, a Stratford, è stato costruito il Parco Olimpico. Quartieri come Hoxton, Hackney, Sutton e Shoreditch ospitano locali cool, ristoranti alla moda, gallerie d'arte e insoliti musei.
Uno dei primi boutique hotel ad aver aperto le porte qui, Shoreditch House, ha appena inaugurato una nuova ala, Shoreditch Rooms: 26 camere molto luminose, dominate dal bianco, spezzato soltanto dalla macchia di colore che borda il letto – rosa acceso e verde acido – con terrazzino privato e accessori vintage come i telefoni Anni '50, le poltroncine rétro e i libri di seconda mano. Sempre a Shoreditch, Boundary è un ex magazzino che il celebre designer Terence Conran ha trasformato nel ricettacolo di ristoranti, locali, roofbar e, ai piani alti, una manciata di camere arredate con letti fatti a mano e quadri d'autore. Le cinque suite sono a tema: tre dedicate al design, una al mare e l'ultima allo stile vittoriano.

18 aprile 2012

Per saperne di più e per organizzare il vostro viaggio consultate la pagina degli indirizzi

Tutti gli altri itinerari a Londra li trovate sul numero de "I Viaggi del Sole" in edicola

Dormire a Londra, qui il lusso è low cost. Tutte le informazioni

Buon compleanno Shakespeare!

Viaggi di lavoro / Destinazione Londra

© Riproduzione riservata