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Lungo i canali di Utrecht

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City Break

Lungo i canali di Utrecht

  • – di Francesca Pace

La chiamano la piccola Amsterdam. E, in effetti, Utrecht non ha molto da invidiare alla vicina capitale olandese. Come la sua sorella maggiore è caratterizzata dalle tipiche case strette e basse colorate che seguono il corso dei canali, di piccole vie e strade ciclabili percorse, ogni giorno, da migliaia di biciclette. Ed è in sella a una due ruote il modo migliore, e anche divertente, per immergersi nell'atmosfera locale e visitare Utrecht e i suoi dintorni, lungo il fiume Vecht attraverso la dolce e pianeggiante campagna olandese.

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La due ruote, dopotutto, fa parte della storia e del futuro di Utrecht. Qui è nata la prima pista ciclabile d'Olanda nel 1885, oggi è la terza città bike friendly d'Europa, e qui si sta lavorando alla costruzione del più grande parcheggio del mondo per biciclette da ben 12.500 posti situato in corrispondenza della stazione, principale snodo ferroviario dell'Olanda.

Tra le vie del centro storico
Il cuore della città è il Domkwartier, il quartiere in cui si trova il Duomo affiancato dall'alta torre. In questo luogo i romani, oltre 2mila anni fa, fondarono la città e qui, a partire dal 1288, si pose la prima pietra per la costruzione della cattedrale dedicata a San Martino di Tours. E' uno degli esempi di architettura gotica migliori di tutta l'Olanda, ma la lunghezza dei lavori, le lotte religiose e, soprattutto, una violenta tempesta che colpì la città distruggendo una parte della chiesa, ne hanno cambiato il volto originario. A fianco si trova la Domtoren , la torre campanaria che con i suoi 112 metri d'altezza è la più alta dell'Olanda. La visita all'interno prevede una salita di 465 gradini ma la vista di cui si gode una volta raggiunta la cima – della città e dei sui dintorni - ripaga pienamente dello sforzo fatto. Salendo con calma, ci si ferma a due diversi livelli dove, oltre a risposarsi, si possono ammirare le monumentali campane e un bellissimo carillon del diciassettesimo secolo, suonati ancora oggi, ogni sabato.

Dal Duomo partono le strette vie che, tra le case basse e i canali, attraversano i cinque quartieri della città. Ciascuno diverso, con le sue particolarità e attrazioni. Grazie alle sue dimensioni contenute, basta camminare o pedalare per scoprire alcuni luoghi che raccontano storia e tradizioni della città avvolte da un'atmosfera gioiosa e creativa. Come il Lapjesmarkt, il mercato dei tessuti più grande e più antico di tutta l'Olanda sulla Breedstraat (ogni sabato, tra le 8.00 e le 13.00) che si tiene da oltre 400 anni oppure il coloratissimo Bloemenmarkt, il mercato dei fiori che rallegra ogni sabato la zona di Janskerkhof e l'Oudegracht, lungo il canale.
Non sono rare, poi, le chiese che, chiuse o trasformate durante le lotte religiose, sono diventate oggi suggestivi locali dove mangiare o prendere l'aperitivo. Come il Cafè Olivier dove, tra le antiche e, un tempo, sacre mura, decorate con nicchie e statue di santi, trovano posto i tavoli e il bancone bar in un'atmosfera più profana e divertente. Un altro recupero di un vecchio edificio davvero ben riuscito è l'Eyehotel, un boutique hotel ricavato all'interno di una ex clinica oftalmica la cui storia si ritrova, con ironia, nelle teche piene di occhiali e nelle tavole di misurazione della vista diventate decorazioni per le pareti.
Un altro luogo curioso che merita una visita è, poi, il Museo Speelklok, il museo più musicale al mondo. L'Olanda ha, infatti, una lunga tradizione nella produzione di strumenti sonori per l'intrattenimento di cui molti esempi sono esposti all'interno di queste sale: orologi con carillon, scatole e orologi musicali, pianoforti che suonano da soli, l'usignolo canterino, il famoso violino meccanico Violina, e organi da strada, chiamati Arabier, per intrattenere i passanti il cui meccanismo, oltre a produrre le note, era in grado anche di far muovere diverse scene e personaggi tali da creare una sorta di teatrino.

I canali sono, però, la vera anima di Utrecht. Dove fare shopping nei molti negozi di moda handcraft e design che si susseguono uno dopo l'altro o per fare una sosta e godersi il sole in una delle tante cantine (se ne contano ben 732) trasformate in ristoranti e caffetterie situate a filo d'acqua e in posizione più bassa rispetto alle strade. Oppure ancora per percorrerli con piccole imbarcazioni per crociere turistiche, pedalò o canoe.
La bellezza di Utrecht diventa ancor più suggestiva al calare della sera. Quando, grazie al recente progetto Trajectum Lumen, i luoghi più belli vengono illuminati di una luce speciale, che colora palazzi, strade e antichi edifici di blu, giallo o verde.

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