Investimenti, il Secular Outlook PIMCO: meglio puntare sulla resilienza che sui rendimenti
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha accelerato i già veloci mutamenti nello scenario macroeconomico, aggiungendo tensioni e incertezze. E con una possibile nuova recessione nel medio termine e attese contenute nell’orizzonte secolare, è necessario valutare le nuove opportunità e ripensare alle strategie
Transizione ecologica, digitalizzazione e tensioni e mutamenti sociali sono ormai divenuti temi centrali di un mondo in rapidissima evoluzione, nel quale i già incerti scenari macroeconomici legati alla ripresa e alla ripartenza post-pandemia hanno subito un nuovo e imprevisto sconvolgimento con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Che oltre ad aver provocato un terremoto sui mercati mondiali a causa dei timori legati a possibili ripercussioni dal punto di vista delle forniture energetiche e alimentari, ha avuto riflessi anche per quanto riguarda la massiccia applicazione delle sanzioni economiche da parte dell’Occidente nei confronti di Mosca, che hanno però inciso anche sui rapporti internazionali non solo con il Cremlino ma anche con la Cina, che da anni lavora incessantemente per guadagnare un posto di primo piano nel panorama geopolitico. E che potrebbero velocizzare la frattura già in atto e il passaggio da un mondo ormai sostanzialmente unipolarmente legato agli Stati Uniti a un bipolarismo – se non addirittura a un multipolarismo – dal punto di vista politico, economico e sociale.
Temi e mutamenti, questi, intensamente dibattuti durante il recente Secular Forum annuale di PIMCO alla presenza dei professionisti degli investimenti, dei relatori ospiti e del Global Advisory Board della società. La conclusione della tre giorni di studi è stata che in questo momento storico, in cui gli scenari geopolitici globali, l’estrema volatilità dei mercati e il mutato scenario per quanto riguarda l’inflazione contribuiscono ad aumentare le tensioni, le strategie d’investimento dovrebbero essere orientate non tanto alla corsa ai rendimenti quanto alla resilienza dei portafogli, che dovranno essere opportunamente diversificati.
Con i rischi reali di conflitti non più relegati nelle regioni più remote del pianeta, secondo le conclusioni del Secular Outlook di PIMCO, i governi e le imprese tenderanno sempre maggiormente a investire in sicurezza e nella capacità di far fronte agli imprevisti. Da un lato, dal punto di vista governativo (soprattutto in Europa, ma non solo), incrementando le spese per la Difesa e investendo nella disponibilità energetica e in quella alimentare. Dall’altro, per quanto riguarda le imprese, nello sviluppo di filiere produttive meno soggette agli sbalzi del quadro geopolitico: in parte ricollocando la produzione dai Paesi in via di sviluppo ad aree più vicine al mercato domestico e meno esposte a eventuali crisi, e dall’altro attraverso una diversificazione globale della produzione.
Ciononostante, le conclusioni del Secular Outlook di PIMCO rilevano nei prossimi due anni un elevato rischio di recessione a causa delle turbolenze geopolitiche e della crescita dell’inflazione che erode il reddito reale disponibile per le famiglie, ai quali si aggiungono gli interventi delle banche centrali sui tassi. In questo scenario, qualora dovesse concretizzarsi una nuova fase recessiva (che gli analisti della società ritengono non sarà comunque profonda come quella del 2008 o improvvisa come quella del 2020), la previsione è che la risposta monetaria sarà più contenuta e meno immediata, e per questo la recessione potrebbe essere più prolungata e la ripresa meno intensa.
Secondo PIMCO, tutti questi fattori inducono ad attese di rendimenti contenuti degli investimenti nell’orizzonte secolare, motivo per cui bisognerebbe privilegiare, rispetto alla corsa agli investimenti, la costruzione di portafogli con allocazioni più robuste e capaci di maggior resilienza di fronte alle incertezze sia sul versante macroeconomico e di mercato, sia per quanto riguarda il sostegno da parte delle banche centrali.
Le conclusioni del Secular Outlook di PIMCO rilevano quindi che in questo scenario gli investimenti obbligazionari “dovrebbero svolgere un ruolo importante nel conferire resilienza in portafogli diversificati”, mentre le strategie di credito privato potrebbero essere “un interessante complemento alle allocazioni nel credito sui mercati pubblici”, puntando “a offrire liquidità, anziché domandarla, in periodi di tensione sui mercati del credito”. E se i mercati azionari offriranno verosimilmente minori rendimenti in prospettiva rispetto a quelli del periodo post-crisi, “i titoli del Tesoro americano indicizzati all’inflazione (TIPS), le materie prime e investimenti globali selezionati indicizzati all’inflazione” potranno offrire una valida alternativa, così come il settore immobiliare “soprattutto nei segmenti del multifamiliare e del self-storage”. Valide opportunità, conclude il documento, potrebbero però essere offerte anche dai mercati emergenti, ma “sottolineiamo l’importanza della selezione attiva capace di distinguere i probabili vincitori dai perdenti in contesti d’investimento difficili”.
Tutti gli investimenti comportano rischi e possono subire perdite di valore. L’investimento nel mercato obbligazionario è soggetto a taluni rischi, tra cui il rischio di mercato, di tasso d’interesse, di emittente, di credito, di inflazione e di liquidità. Il valore della maggior parte delle obbligazioni e delle strategie obbligazionarie varia in funzione delle fluttuazioni dei tassi d’interesse. Le obbligazioni e le strategie obbligazionarie con duration più lunga tendono a evidenziare una maggiore sensibilità e volatilità rispetto a quelle con duration più breve. Di norma, i prezzi delle obbligazioni diminuiscono in caso di aumento dei tassi d’interesse e i contesti di bassi tassi d’interesse fanno aumentare tale rischio. Le riduzioni di capacità delle controparti obbligazionarie possono contribuire al calo della liquidità del mercato e all’aumento della volatilità dei prezzi. Al momento del rimborso gli investimenti obbligazionari possono avere un valore superiore o inferiore al costo iniziale. Le obbligazioni indicizzate all’inflazione di emittenti governativi sono titoli a reddito fisso la cui quota capitale viene modificata periodicamente in funzione del tasso di inflazione; il valore di tali titoli diminuisce in caso di aumento dei tassi d’interesse reali. I TIPS sono obbligazioni indicizzate all’inflazione emesse dal governo statunitense. Le materie prime sono caratterizzate da un rischio maggiore, in termini di rischio di mercato, politico, regolamentare e connesso a eventi naturali e possono non essere idonee per tutti gli investitori. Il valore delle azioni può diminuire a causa delle condizioni di mercato, economiche e industriali sia reali che percepite. Il valore degli immobiliari e dei portafogli che investono nel settore immobiliare può variare a causa di perdite dovute a danni o espropriazioni, mutamenti delle condizioni economiche locali e generali, domanda e offerta, tassi d’interesse, aliquote d’imposta sugli immobili, limiti normativi ai canoni di affitto, leggi sulla zonizzazione e spese operative. L’investimento in titoli domiciliati all’estero e/o denominati in valute estere può comportare elevati rischi dovuti alle fluttuazioni valutarie, nonché rischi economici e politici che possono risultare più accentuati nei mercati emergenti. I tassi di cambio possono registrare fluttuazioni significative nel breve periodo e possono ridurre i rendimenti di un portafoglio. Il credito privato comporta l’investimento in titoli non scambiati in borsa che sono soggetti al rischio di illiquidità. I portafogli che investono nel credito privato possono essere in leva e comportare pratiche di investimento speculative che aumentano il rischio di perdita dell’investimento. La diversificazione non garantisce l’assenza di perdite. Con rischio di gestione si intende il rischio che le tecniche d’investimento e le analisi del rischio impiegate da PIMCO non producano i risultati desiderati e che alcune politiche o determinati sviluppi possano incidere sulle tecniche d’investimento a disposizione di PIMCO nella gestione della strategia.
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