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L’evoluzione dell’obbligazionario in ESG

L’evoluzione dell’obbligazionario in ESG

Samuel Mary, Analista ESG, e Lorenzo Brunelli, ESG product strategist, di PIMCO

Il mercato globale delle obbligazioni sostenibili è cresciuto e si è evoluto in modo sostanziale negli ultimi anni. PIMCO riconosce gli effetti che il cambiamento climatico avrà sull’economia globale e offre agli investitori, per il tramite delle loro allocazioni obbligazionarie, strumenti e soluzioni d’investimento per gestire i rischi legati al clima e trarre benefici dalle opportunità associate alla transizione a un’economia con zero emissioni di gas serra nette.

Un trend particolarmente importante è quello della crescita delle emissioni obbligazionarie certificate ESG che si stanno diffondendo nei diversi settori e nelle varie aree geografiche; questo trend favorisce la transizione a un’economia più sostenibile ma anche lo sviluppo da parte di case di gestione come PIMCO di portafogli più diversificati e robusti.

I green bond, i social bond, i sustainability bond e i sustainability-linked bond fanno tutti parte dell’universo delle obbligazioni certificate ESG ma con importanti differenze. I green, social e sustainability bond sono obbligazioni con destinazione dei proventi, ossia i cui proventi sono impiegati per lo sviluppo di specifici progetti tra cui energia rinnovabile, edifici green, infrastrutture di base o iniziative per la salute e la sicurezza. Uno dei principali benefici delle obbligazioni con destinazione dei proventi, dalla prospettiva dell’investitore, è la maggiore informativa fornita dall’emittente; quest’ultimo, a suo turno, ottiene il capitale necessario per lo sviluppo della propria strategia di sostenibilità.

I sustainability-linked bond sono un’evoluzione più recente che sta rapidamente guadagnando interesse, con emissioni totali che sono decuplicate nel 2021 rispetto all’anno precedente; un mercato che verosimilmente si svilupperà ulteriormente negli anni a venire. Questo nuovo tipo di obbligazioni non sono specificatamente dedicate a facilitare progetti ambientali e/o sociali bensì sono strumenti dotati di caratteristiche finanziare (e strutturali) che possono variare a seconda del raggiungimento di obiettivi di sostenibilità predefiniti. I sustainability-linked bond sostanzialmente rafforzano l’impegno degli emittenti per la sostenibilità legandolo a specifiche condizioni finanziarie (come ad esempio l’aumento del coupon nel caso di mancato raggiungimento di – predeterminati – obiettivi di sostenibilità).

PIMCO reputa cruciale che una strategia sostenibile ben articolata non si limiti solo al debito certificato ESG. Se così fosse non sarebbe ottimale, secondo PIMCO, in quanto si perderebbero interessanti opportunità offerte sui mercati obbligazionari, soprattutto da parte di quegli emittenti che non sono attualmente nella posizione di emettere strumenti dedicati. Questi sono ad esempio emittenti di “green bonds senza certificazione”; ovvero emissioni di società che fanno parte di settori strutturalmente caratterizzati da basse emissioni di CO2 (e.g. società che fabbricano pannelli solari o che si occupano di trasporto ferroviario passeggeri elettrificato). Si tratta di società pure play o pressoché pure play, e sebbene possano non emettere obbligazioni verdi certificate, le loro attività sono tuttavia importanti per sostenere la transizione a un’economia a basse emissioni di gas serra. Un’altra categoria particolarmente importante è quella dei “climate leaders”, ovvero emittenti che riteniamo essere all’avanguardia nella transizione verso l’azzeramento delle emissioni nette di anidride carbonica.

Per qualsiasi di questi tipi di obbligazioni è cruciale un’approfondita e completa valutazione. Avere una certificazione non sempre significa alta qualità. Serve un gran lavoro di analisi, compito del team di analisti ESG dedicato di PIMCO, per conoscere a fondo le caratteristiche ESG di ogni singolo emittente e di ogni singola emissione obbligazionaria.

Tutti gli investimenti comportano rischi e possono subire perdite di valore. L’investimento nel mercato obbligazionario è soggetto a taluni rischi, tra cui il rischio di mercato, di tasso d’interesse, di emittente, di credito, di inflazione e di liquidità. Il valore della maggior parte delle obbligazioni e delle strategie obbligazionarie varia in funzione delle fluttuazioni dei tassi d’interesse. Le obbligazioni e le strategie obbligazionarie con duration più lunga tendono a evidenziare una maggiore sensibilità e volatilità rispetto a quelle con duration più breve. Di norma, i prezzi delle obbligazioni diminuiscono in caso di aumento dei tassi d’interesse e i contesti di bassi tassi d’interesse fanno aumentare tale rischio. Le riduzioni di capacità delle controparti obbligazionarie possono contribuire al calo della liquidità del mercato e all’aumento della volatilità dei prezzi. Al momento del rimborso gli investimenti obbligazionari possono avere un valore superiore o inferiore al costo iniziale. Le obbligazioni indicizzate all’inflazione di emittenti governativi sono titoli a reddito fisso la cui quota capitale viene modificata periodicamente in funzione del tasso di inflazione; il valore di tali titoli diminuisce in caso di aumento dei tassi d’interesse reali. I TIPS sono obbligazioni indicizzate all’inflazione emesse dal governo statunitense. Le materie prime sono caratterizzate da un rischio maggiore, in termini di rischio di mercato, politico, regolamentare e connesso a eventi naturali e possono non essere idonee per tutti gli investitori. Il valore delle azioni può diminuire a causa delle condizioni di mercato, economiche e industriali sia reali che percepite. Il valore degli immobiliari e dei portafogli che investono nel settore immobiliare può variare a causa di perdite dovute a danni o espropriazioni, mutamenti delle condizioni economiche locali e generali, domanda e offerta, tassi d’interesse, aliquote d’imposta sugli immobili, limiti normativi ai canoni di affitto, leggi sulla zonizzazione e spese operative. L’investimento in titoli domiciliati all’estero e/o denominati in valute estere può comportare elevati rischi dovuti alle fluttuazioni valutarie, nonché rischi economici e politici che possono risultare più accentuati nei mercati emergenti. I tassi di cambio possono registrare fluttuazioni significative nel breve periodo e possono ridurre i rendimenti di un portafoglio. Il credito privato comporta l’investimento in titoli non scambiati in borsa che sono soggetti al rischio di illiquidità. I portafogli che investono nel credito privato possono essere in leva e comportare pratiche di investimento speculative che aumentano il rischio di perdita dell’investimento. La diversificazione non garantisce l’assenza di perdite. Con rischio di gestione si intende il rischio che le tecniche d’investimento e le analisi del rischio impiegate da PIMCO non producano i risultati desiderati e che alcune politiche o determinati sviluppi possano incidere sulle tecniche d’investimento a disposizione di PIMCO nella gestione della strategia.

Le affermazioni relative alle tendenze dei mercati finanziari o alle strategie di portafoglio sono basate sulle condizioni di mercato correnti, che sono soggette a variazioni. Non sussiste alcuna garanzia che le suddette strategie di investimento si rivelino efficaci in tutte le condizioni di mercato o che siano idonee a tutti gli investitori. Ciascun investitore è tenuto a valutare la propria capacità di investimento a lungo termine, in particolare nei periodi di flessione del mercato Si consiglia agli investitori di rivolgersi al proprio professionista degli investimenti prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Le prospettive e le strategie possono variare senza preavviso.

Le previsioni, le stime e talune informazioni contenute nel presente documento sono basate su ricerche proprietarie e non devono essere considerate alla stregua di una consulenza di investimento o di una raccomandazione in favore di particolari titoli, strategie o prodotti di investimento. Non viene fornita alcuna garanzia in merito al conseguimento dei risultati.

L’investimento ESG è di natura qualitativa e soggettiva e non vi è alcuna garanzia che i fattori utilizzati da PIMCO o qualsiasi giudizio esercitato da PIMCO riflettano le opinioni di un particolare investitore e i fattori utilizzati da PIMCO possono differire dai fattori che ogni particolare investitore ritiene rilevanti nella valutazione delle pratiche ESG di un emittente. Nella valutazione di un emittente, PIMCO dipende dalle informazioni e dai dati ottenuti tramite segnalazioni volontarie o di terze parti che potrebbero essere incomplete, imprecise o non disponibili o presentare informazioni e dati contrastanti rispetto a un emittente, che in ogni caso potrebbero causare a PIMCO un’errata valutare le pratiche commerciali di un emittente rispetto alle sue pratiche ESG. Le norme socialmente responsabili variano in base alla regione e le pratiche ESG di un emittente o la valutazione di PIMCO delle pratiche ESG di un emittente possono cambiare nel tempo. Non vi è alcuna garanzia che la strategia o le tecniche di investimento ESG impiegate avranno successo.

PIMCO in generale fornisce servizi a investitori istituzionali, intermediari finanziari e istituzioni qualificate. Si consiglia agli investitori individuali di rivolgersi al proprio consulente finanziario per valutare le opzioni d’investimento più adeguate alla propria situazione finanziaria. Il presente documento riporta le opinioni del gestore, che possono essere soggette a variazioni senza preavviso. Questo materiale viene distribuito unicamente a scopo informativo e non deve essere considerato alla stregua di una consulenza d’investimento o di una raccomandazione in favore di particolari titoli, strategie o prodotti d’investimento. Le informazioni contenute nel presente materiale sono state ottenute da fonti ritenute attendibili, ma non si rilascia alcuna garanzia in merito. Nessuna parte del presente materiale può essere riprodotta in alcuna forma o citata in altre pubblicazioni senza espressa autorizzazione scritta.

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