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Dossier | N.52 articoli

L’Europa dopo il voto

Le elezioni europee di fine maggio hanno modificato i rapporti di forza tra i Paesi e i blocchi politici. Cosa si sta muovendo nell’Unione?

  • Europee, il trionfo di Salvini fra crocifissi, tapiri e foto di Putin


    Nel ringraziare gli elettori per il risultato, dopo aver affidato a Maria il futuro del Paese, Matteo Salvini in conferenza stampa bacia il rosario che ha esibito dal palco del comizio di piazza Duomo con gli alleati sovranisti. «Ringrazio chi c'è lassù, e non aiuta Matteo Salvini
    e la Lega ma aiuta l'Italia e l'Europa a ritrovare speranza, orgoglio, radici, lavoro, sicurezza e quindi io non ho mai affidato al Cuore immacolato di Maria un voto, o il successo di un partito, ma il futuro e il destino di un paese e di un continente». In collegamento su Rai 3 con la giornalista Bianca Berlinguer Salvini mostra il crocifisso, regalo della signora Maria à- come spiega su Twitter, «che porto sempre con me, perché mi dà la forza di andare avanti». Dopo le prime proiezioni sulla vittoria alle europee su Facebook il leader leghista Matteo Salvini esulta: «1° partito in Italia». La foto della “cameretta” diventa virale in pochi minuti. In prima fila il tapiro d'oro e una effige di Gesù. C'è il cappello dei Carabinieri, una foto del presidente russo Vladimir Putin, il cappellino con il motto del presidente americano Donald Trump: “Make America great again”. C'è anche l'ampolla con il simbolo della Lega.

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  • Elezioni europee e il fantasma del partito dell'astensione

    In ogni tornata elettorale l'astensionismo è un convitato di pietra. Spesso primo partito, può aspirare anche alla maggioranza assoluta Alle europee 2014 il massimo storico: astenuti il 41,3%. Circa 20,3 milioni cinque anni fa non si sono recati alle urne. L'affluenza alle europee è in continua flessione. Al primo voto nel 1979 si astenne solo il 13,9%. Poi il 17%nel 1984, il 18,3% nel 1989, il 25,4% nel 1994. Nel 1999 il 29,2% non si presentò ai seggi: quasi uno su tre. Andò un po' meglio nel 2004 con il 26,9% di astensionisti. Nel 2009 assente il 33,5%. Fino al record negativo del 2014. Il Parlamento europeo ha lanciato la campagna: #Stavolta voto. Un hashtag che invita a votare e informa sul lavoro fatto in Europa.

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  • Europa ai seggi, il calendario del voto: primi alle urne Paesi Bassi e Regno Unito

    Europa al voto. Sono le none elezioni europee per il rinnovo dei deputati che rappresentano i paesi membri dell'Unione europea all'interno dell'Europarlamento di Bruxelles. Il Parlamento europeo è l'unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini. In Europa si vota dal 23 al 26 maggio 2019. Si eleggono 751 deputati, che diventeranno 705 dopo Brexit. Per ogni paese è indicata l'attuale distribuzione dei seggi e quella post Brexit.

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  • La Uè! Il Parlamento lancia l'inno (ironico) per il voto di maggio

    E se la Ue venisse raccontata con una canzone? E se quella canzone fosse una parodia perfetta dello stile neomelodico napoletano, incluso il Vesuvio sullo sfondo? E' l'idea che ha portato il cantautore toscano Lorenzo Baglioni a realizzare una hit (ironica) sul funzionamento delle istituzioni europee. Il video aderisce alla campagna dell'Eurocamera stavoltavoto.eu

    • Europa

    Europa, la sfida delle alleanze nel mondo

    La guerra commerciale, le tensioni con gli Stati Uniti di Donald Trump, il rapporto ondivago con la Cina. L'Europa che uscirà dalle urne del 23-26 maggio deve definire la sua posizione sullo scacchiere internazionale. Quali sono gli scenari sul fronte geopolitico?

    • Europa

    Elezioni, le parole chiave della Ue in crisi

    Sovranismo, democrazia europea, “cittadinanza” nella Ue, riforma dei trattati. Più si avvicina il voto e più diventa fondamentale orientarsi nelle parole-chiave che stanno segnando la crisi del progetto europeo. Ecco una video-pillola dei temi che accompagneranno le urne del 23-26 maggio.

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