| Ottava in altalena chiusa meglio rispetto alle premesse Radiocor - Milano, 25 gen - L'ultima settimana, per i titoli dell'S&P/Mib, e' stata meno negativa di quanto potrebbe apparire. Nonostante le forti turbolenze generate dal tonfo delle Piazze asiatiche di lunedi' scorso, sono molti i titoli che hanno chiuso l'ottava in progresso, ben piu' pesante invece il bilancio da inizio anno. Rispetto alla chiusura del 28 dicembre (ultima seduta del 2007), a oggi, solamente Terna ha terminato il periodo in guadagno, salendo del 2,1% (percentuale calcolata da Borsa Italiana sul prezzo ufficiale). La flessione piu' contenuta, invece, e' stata quella di Lottomatica (-0,21%). Ha ceduto lo 0,62% Snam Rete Gas, confermando la sua vocazione difensiva. Non sono riusciti a fare lo stesso altri titoli del comparto energia-utilities, di solito preferiti dagli investitori in momenti di incertezza per i mercati azionari. A2A (-16,15%) ha pagato i realizzi scattati nel post fusione, cosi' come Saipem (-11,72%), e' stata oggetto di vendite per prese di beneficio dopo essere stato uno dei migliori titoli del 2007. Non hanno fatto meglio Enel (-9,02%), ed Eni (-11,82%). Contrastato l'andamento del comparto assicurativo, con Generali in calo del 5,02%, mentre Mediolanum e' scesa del 19,17% e Unipol del 18,35%. Forti vendite anche per i bancari: che vanno dalla perdita piu' contenuta di Mediobanca (-8,4%), a quella piu' elevata di Banca Mps (-12,51%). Made in Italy in forte difficolta', zavorrato dai timori che la contrazione della crescita negli Stati Uniti possa pesare sulle vendite di aziende come Luxottica (-14,61%), e Bulgari (-20,10%), che ha visto anche l'oro salire alle stelle. La performance settimanale, invece, ha visto chiudere l'ottava in rialzo a circa un quarto dei titoli dell'S&P/Mib. Hanno resistito allo scossone soprattutto Italcementi (+8,98%), Lottomatica (+4,92%), Luxottica (+4,17%), in parte grazie a ricoperture, Fondiaria-Sai (+4,09%), e Tenaris (+4,05). Tra i bancari si e' distinto solamente il Banco Popolare (+1,75%). La media giornaliera del controvalore dei contratti, ad ogni modo, per il mese di gennaio appare inferiore a quella degli ultimi tre mesi del 2007. Nel mese in corso la media e' di 5,8 miliardi, contro 5,9 miliardi del quarto trimestre (4,7 miliardi a dicembre e 6,5 miliardi sia a ottobre che a novembre). La giornata che ha visto il controvalore piu' alto e' il 22 gennaio con 9,3 miliardi, cifra inferiore a quella del massimo fino a ora, segnato il 15 maggio 2007 con 13,7 miliardi. |