|
|
Condividi su: |vota su | | 
|
| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| I costi della campagna pre-elettorale
di Michela Finizio
Si conclude oggi la campagna pre-elettorale, con l'acquisto di spazi pubblicitari a pagamento. Da domani, per legge, i cartelloni dei diversi schieramenti affissi lungo le strade e nelle stazioni ferroviarie dovranno essere coperti. Le diverse strategie comunicative dei partiti ormai sono note, ma durante gli ultimi trenta giorni prima delle elezioni gli sforzi si concentreranno soprattutto negli spazi pubblici previsti dalla legge elettorale. L'obiettivo è conquistare il popolo degli indecisi. Un primo bilancio, però, si può già fare. L'acquisto degli spazi pubblicitari è stato gestito quasi sempre direttamente da Roma: tutte le direzioni nazionali dei diversi schieramenti hanno definito le linee guida della campagna elettorale (slogan, pay off, contenuti e materiale elettorale), impegnando un budget per questa prima fase di pre-posizionamento. Chi si è mosso in ritardo ha dovuto accontentarsi: i tempi ridotti e la decisione "inaspettata" di andare alle urne si sono scontrati con la mancanza di spazi disponibili, in gran parte già prenotati da tempo. Il Partito democratico, per la fase di start up, ha preventivato di spendere circa 5 milioni di euro, compresi i rapporti con il team di agenzie di comunicazione (Scuola Emanuele Pirella, Saatchi & Saatchi e Mccain Erikson). La campagna del Pdl, finora, è stata la sommatoria delle due distinte azioni di Forza Italia e Alleanza Nazionale. Da solo il partito di Gianfranco Fini, anche grazie al supporto dell'agenzia Leo Burnett, ha investito autonomamente circa 3 milioni di euro in questa prima fase, di cui 1,3 milioni per le affissioni, 300mila euro per gli spot radio-tv e 90mila euro per la produzione delle nuove bandiere. A seguire l'Udc (agenzia Publicis) ha impegnato 2 milioni 300mila euro, la Sinistra arcobaleno (Art Attack Advertising) 1,75 milioni, l'Italia dei Valori (Casaleggio) 4 milioni e la Lega Nord circa 500mila euro. Questi numeri sono sicuramente sottostimati. Si tratta di somme preventive e i conti si faranno alla fine. Sono diversi i contratti a cui attualmente non è stata attribuita alcuna valorizzazione e le tesorerie dei diversi partiti in queste ore continuano a stringere accordi il cui onere si potrà verificare solo dopo la chiusura della campagna.
| |
| 13 marzo 2008 | |
|