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Questo articolo è stato pubblicato il 13 luglio 2014 alle ore 13:47.
L'ultima modifica è del 13 luglio 2014 alle ore 14:59.

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Nel settore delle produzioni vegetali, lo sviluppo delle scienze omiche ai programmi di miglioramento genetico convenzionale hanno consentito risultati di importanza fondamentale, sia per la valorizzazione delle produzioni nazionali, di varietà tradizionali ed autoctone, sia nella costituzione di nuove varietà adatte ai nostri ambienti di coltivazione. Per citare solo alcuni casi abbiamo partecipato al sequenziamento di genomi di specie rilevanti, come la Vite, il Pesco ed il Frumento. Per quest'ultimo siamo nella rete internazionale denominata "wheat iniziative" e nel consorzio internazionale responsabile del sequenziamento del cromosoma 5A di particolare rilevanza. Sempre per il frumento, studi di genetica molecolare associati a indagini biochimiche e cliniche hanno permesso di identificare sequenze peptidiche preziose nella protezione della mucosa intestinale dai danni del glutine in soggetti celiaci. Per le specie cereali, in generale, sono stati identificati e sono in corso di caratterizzazione, vari geni responsabili della resistenza a malattie: i marcatori molecolari ad essi associati sono utilizzati per i programmi di miglioramento convenzionale.
La ricerca di marcatori genetici associati a resistenze e a caratteri specifici che si riferiscono sia alla qualità che alla struttura della pianta e del frutto sono in corso per le specie ortive anche in azioni di partenariato pubblico-privato. Nel caso dei fruttiferi, oltre alle nuove varietà di pera e fragola costituite dal Cra, si segnalano gli studi derivati dal lavoro di sequenziamento del pesco, che hanno permesso di identificare geni responsabili di caratteri qualitativi del frutto. Sempre in fruttiferi, in Citrus sono stati descritti i geni responsabili del carattere "arancia rossa", frutti caratterizzati da una elevata concentrazione dei pigmenti, con conseguente elevato valore nutraceutico. Da non sottovalutare anche che gli strumenti molecolari di cui parliamo sono potenti mezzi per la diagnostica, così da portare alla realizzazione di kit rapidi per la identificazione precoce di malattie, consentendo un veloce e significativo intervento di difesa. Infine, è proprio grazie a marcatori molecolari identificati su geni che identificano particolari caratteristiche di qualità, che possono essere messi in atto i sistemi di tracciabilità, rintracciabilità ed antifrode, a protezione del prodotto nazionale e delle filiere di qualità.
Basta tutto questo? Certo che no. Possiamo fare molto di più, ne siamo consapevoli. In particolare sul fronte della ricerca pubblica. Ed è proprio con questa ambizione che per la prima volta ci siamo dotati di un piano strategico (il testo su politicheagricole.it) che fissa gli obiettivi delle nostre prossime azioni. Ci aspettiamo il contributo di tutti, per tenere aperta la discussione e rafforzare le collaborazioni virtuose. Per costruire un concreto futuro di innovazione e investimenti in un campo fondamentale per l'Italia di oggi e di domani.

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