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Julius Baer: continua la corsa del lusso

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Questo articolo è stato pubblicato il 18 ottobre 2010 alle ore 08:52.

I ricchi raddoppieranno entro il 2020, grazie soprattutto ai paesi emergenti. Basta questo dato per giustificare gli investimenti nei titoli del lusso, secondo Scilla Huang Sun, responsabile del settore azionario Swiss & Global AM e gestore del Julius Baer luxury brands fund, che oggi a Milano incontrerà gestori e analisti. «I titoli del lusso - spiega la Huang Sun - non sono a prova di recessione, ma tendono a soffrire meno degli altri settori ciclici dei consumi. Inoltre l'industria del lusso beneficia di una tradizionale crescita della domanda nei paesi emergenti e specialmente in Cina». Ad oggi la Cina conta per il 21% del mercato globale del lusso, ma è anche il paese che conta di gran lunga il maggior contributo alla crescita del settore con il 52%, seguita a distanza dal resto dei paesi emergenti 20%). «La Cina - prosegue la manager di Julius Baer - è attualmente il secondo mercato al mondo del lusso con vendite in crescita del 12% a 9,6 miliardi di dollari ovvero il 27,5% del mercato globale secondo i dati di Bain&Co. Dati che sono stimati in crescita a 14,6 miliardi nei prossimi cinque anni, portando il paese ad essere il primo mercato al mondo».

I primi sei mesi dell'anno hanno poi dimostrato come il settore stia reagendo alla crisi con risultati migliori delle attese: le vendite sono in crescita fra l'8 e il 15% mentre i profitti sono saliti tra il 15 e il 25 per cento. L'andamento positivo si riflette anche sui corsi azionari con lo Stoxx di settore salito del 18% da inizio anno. Il trend sembra poi destinato a continuare per il resto dell'anno. «I titoli del lusso tendono a sovraperformare il mercato nei periodi di ripresa. Le stime per i corsi azionari restano positive, considerate le valutazioni attraenti dei titoli e l'ancora bassa predisposizione degli investitori nei confronti dell'azionario. Ci aspettiamo quindi che la solida domanda per i beni di lusso continuerà nel resto dell'anno» spiega Huang Sun, che nella presentazione di oggi indicherà stime di crescita per il settore tra l'8 e il 10% nel 2010.

«Fra i titoli del lusso - spiega la manager - privilegiamo i più forti brand con le più alte esposizioni sui paesi emergenti. Abbiamo forti esposizioni su Lvmh, Hermès, Burberry, Swatch, Richemont e Tod's». Sull'ipotesi di una quotazione del gruppo Prada sul mercato di Hong Kong Huang Sun osserva: «Nel lungo termine, la performance delle azioni dipenderà dai fondamentali delle società, dal fatturato e dalla crescita dei profitti e non dal mercato su cui la società è quotata».

Tags Correlati: Burberry | Cina | Dati di bilancio | Hermès | Julius Baer | Lvmh | Prada | Richemont | Swatch | Tod's