Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 14 luglio 2014 alle ore 06:37.

My24

Contributi previdenziali pagati nel 2013 dai contribuenti minimi a tre vie in Unico. Indicazione in LM fino a capienza del reddito. Eccedenza da riportare in RP. Importi già compensati in F24 da assoggettare a tassazione.
Una volta determinato il reddito lordo (dato dai componenti negativi al netto dei costi deducibili), i minimi possono scomputare all'interno del quadro LM i contributi previdenziali e assistenziali pagati nel 2013, oltre alle eventuali perdite pregresse. Su questo importo si calcola l'imposta sostitutiva.
I contributi Inps scomputabili sono sia quelli fissi e quelli dovuti sul reddito eccedente quello minimale (per il 2013 pari a 15.357 euro) da commercianti e artigiani, ma anche i contributi per la gestione separata da parte dei senza cassa o quelli dei professionisti per le proprie casse previdenziali. Vanno considerati anche i contributi pagati a seguito di avviso o iscrizione a ruolo. Bisogna, però, defalcare le somme dovute a titolo di interessi, sanzioni e compensi di riscossione. Si ricorda che vale il principio di cassa e si fa riferimento solo ai contributi versati nel 2013.
Per l'impresa familiare, possono essere dedotti anche i contributi pagati per conto dei collaboratori fiscalmente a carico e quelli per i collaboratori non a carico ma per i quali il titolare non ha esercitato il diritto di rivalsa. Pertanto, se a fronte di un reddito lordo di 6mila euro sono stati pagati 4mila di contributi, il reddito imponibile su cui calcolare l'imposta sostitutiva ammonta a 2mila euro. Eventuali perdite pregresse scomputabili (ipotizziamo 3mila euro) andranno utilizzate soltanto dopo la deduzione dei contributi. In pratica, nella circostanza prospettata le perdite saranno "sfruttate" solo per 2mila euro e i rimanenti mille andranno riportati in avanti.
Nel 2013 potrebbe essere emersa una perdita o un reddito lordo inferiore ai contributi pagati. Nel primo caso, i contributi previdenziali non vanno a incrementarla ma dovranno essere indicati come oneri deducibili nel quadro RP, al rigo 21. Questi ultimi saranno riportati in deduzione dal reddito complessivo nel rigo RN 3. Da qui la considerazione che, in assenza di altri redditi, la deduzione non avrà alcuna efficacia.
Se i contributi versati sono superiori al reddito lordo (LM 6) devono essere indicati in parte in LM e per la restante in RP. In LM 7, colonna 2, vanno dedotti i contributi fino ad abbattimento integrale del reddito lordo e l'eccedenza indicata in LM 21, a sua volta da riportare in RP 21.
Nel 2013 potrebbe anche essere stato utilizzato in compensazione tramite F24 un credito Inps (derivante, ad esempio, da acconti versati in eccedenza). Queste somme dovrebbero essere soggette a tassazione separata (articolo 17 del Tuir) o a tassazione ordinaria previa opzione. In base a tale regola generale gli importi compensati dovrebbero essere indicati nel rigo RM9, barrando eventualmente la casella relativa all'opzione per la tassazione ordinaria. Tuttavia, indicando gli importi compensati nel quadro RM si andrebbe ad assoggettare ad aliquota Irpef ciò che a suo tempo era stato dedotto dal reddito assoggettato a imposta sostitutiva. Si ritiene che una simile impostazione sia incongruente anche se potrebbe sembrare più aderente alla lettera della norma.
La soluzione potrebbe consistere allora nell'inserire direttamente i contributi compensati nel quadro LM tra i componenti positivi ma non è previsto alcun quadro per «ospitare» l'indicazione. A questo punto, l'unica via sarebbe quella dell'inclusione delle compensazioni dei crediti contributivi nel rigo LM2, insieme agli altri componenti positivi di reddito. Così facendo si andrebbe a incrementare il reddito lordo (rigo LM 6), aumentando quindi anche il tetto dei contributi pagati nel 2013 deducibili direttamente dal reddito da assoggettare a imposta sostitutiva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L'esempio
01 | IL CASO
8 Giuseppe Rossi è un artigiano nel regime dei minimi. Nel 2013 ha versato 3.308 euro di contributi previdenziali fissi, ha utilizzato in compensazione tramite F24 crediti Inps per mille euro e
ha conseguito ricavi per 20mila euro a fronte di 18mila euro di costi deducibili
8 Il reddito lordo 2013 ammonta a 2mila euro (20mila-18mila)
02 | LA COMPILAZIONE
8 Nel rigo LM2 di Unico Pf vanno indicati i componenti positivi 2013 pari a 20mila euro. Se si condivide che i contributi compensati in F24 vadano tassati al 5% (imposta sostitutiva) e
non con aliquota Irpef, in LM2 vanno indicati anche 1.000 euro per un totale di 21mila euro
8 In LM5 vanno invece indicati i costi deducibili 2013 pari a 18mila euro
8 Il reddito lordo ammonta quindi a 3mila euro (21mila-18mila)

8 Al rigo LM7: in colonna 1 vanno indicati i contributi previdenziali pagati nel 2013 pari a 3.308 euro e in colonna 2 invece i contributi della colonna 1 che trovano capienza nel reddito lordo, pari a 3mila euro
8 Il reddito netto è stato così azzerato

8L'eccedenza (non dedotta) dei contributi previdenziali, pari a 308 euro (3.308 - 3mila) viene quindi riportata in LM 21
8 L'importo al rigo LM 21 potrà essere dedotto dal reddito complessivo tramite riporto in RP21 e RN3

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi