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Questo articolo è stato pubblicato il 30 maggio 2015 alle ore 08:13.

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sembra ormai aperta la strada all'ingresso nella cooperazione per la tutela brevettuale Ue del nostro paese, dopo che la Corte di giustizia ha rigettato anche i ricorsi proposti dalla Spagna contro i regolamenti di attuazione della ” cooperazione rafforzata” . L’Italia si era inizialmente autoesclusa contestando il regime di trilinguismo(inglese, francese, tedesco).

La Corte ha rimarcato , con due sentenze (cause 146/13 e C-147/13 ) la bontàdi un sistema che appiana le divergenze fornendo una protezione uniforme alla proprietà industriale negli Stati membri e di un regime linguistico che rende più facile, meno costoso e giuridicamente più sicuro l’accesso alla tutela anche alle piccole e medie imprese.

L’Italia già nel 2013 aveva firmato l'Agreement per l'istituzione di un Tribunale unificato dei brevetti (Tub)per cui non appena sarà promulgata la legge di ratifica e comunicata l'adesione alla cooperazione si completerà l'iter di approvazione del “patent package” necessario all'avvio del nuovo impianto ordinamentale ( richiedente comunque la ratifica di almeno 13 Stati).

A differenza del meccanismoattuale (con traduzione del brevetto europeo nella lingua di ogni Paese ove far valere l'esclusiva ivi soggiacendo alla giurisdizione dei rispettivi Tribunali nazionali), il nuovo brevetto europeo, dopo la concessione da parte dell'European patent office, rimarrà compatto e unitario, convalidato in tutti i paesi Ue con unica traduzione trilingue e sottoposto a una giurisdizione comune .

La tutela giudiziaria –anziché dispensata dagli apparati giudiziari dei singoli Stati –sarà uniformata e accentrata presso una Corte sovranazionale e multinazionale (con divisione centrale in I° grado dislocata tra Parigi ,Londra e Monaco a seconda del settore tecnico coinvolto, in II° grado in Lussemburgo e con divisioni locali e/o regionali ubicate presso i paesi o gruppi di paesi richiedenti)composta da giudici specialisti della materia provenienti dagli Stati membri,funzionante in base a regole di procedura comuni,chiamata decidere-con adozione di provvedimenti a valenza “universale” su tutto il territorio europeo- in tema di validità e contraffazione dei titoli brevettuali. L’Italia dovrebbe dotarsi di almeno una divisione locale (con sede preferenziale a Milano dove si accentra la litigiosità industriale)avendo un contenzioso brevettuale che supera ampiamente la soglia minima per ottenere una divisione(100 casi all'anno)mentre ,per quanto concerne il personale giudiziario, la preselezione ha già individuato una rosa di potenziali candidati eleggibili che verranno prescelti da un Comitato per comporre il corpo giudicante internazionale.

Il sistema giurisdizionale delineato dall'Accordo si completa con il regolamento di procedura,vero e proprio codice del processo che dettaglia i singoli step per ogni tipologia di azione e fase di giudizio destinato a durare non più di un anno.

Il nuovo sistema di protezione brevettuale (che comunque sarà alternativo all'attuale se nel periodo transitorio di sette anni il titolare opti per rimanere fuori dalla giurisdizione del Tub)rappresenta un importante momento di sviluppo per il paese e non si può non coglierne gli aspetti positivi in termini di vantaggi per le imprese in quanto sintomo di efficienza giudiziaria e dunque di attrazione di investimenti esteri.

Magistrato, Legal group-Rop team del preparatory committee del Tub

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