Lifestyle

Rugby Under 20, l'élite mondiale si sfida in Italia

  • Abbonati
  • Accedi
È iniziato il countdown

Rugby Under 20, l'élite mondiale si sfida in Italia

Meno tre all'inizio della Coppa del Mondo Under 20 di rugby. Le 12 Nazionali giovanili più forti si sfideranno in Lombardia (a Calvisano, Viadana e Cremona, dove lo Stadio Zini ospiterà le finali più importanti sabato 20 giugno) con una “divagazione” emiliana , a Parma. Ieri mattina la presentazione ufficiale al Palazzo della Regione di Milano, con i padroni di casa Roberto Maroni e Antonio Rossi (assessore regionale allo Sport), il presidente della Federazione italiana rugby, Alfredo Gavazzi, il ceo di World Rugby (la Fifa ovale) Brett Gosper e il neopresidente del Coni Lombardia Oreste Perri. Martedì 2 giugno il primo turno di gare.

La storia della manifestazione, da quando i Mondiali Under 19 e Under 21 si sono riuniti a metà strada con la scelta della categoria Under 20, è presto detta: quattro anni di dominio neozelandese, dal 2008 al 2011, quando fu il Veneto a ospitare il “Championship”, il trionfo casalingo del Sudafrica nel 2012 e poi i due successi consecutivi dell'Inghilterra. Sono oltre 300 i giocatori (tra cui 25 azzurri) che, dopo essere passati da questa competizione, hanno fatto il loro esordio nelle rispettive Nazionali seniores. Di fatto, non tutti quelli che partecipano diventano campioni, ma tutti (o quasi) i campioni di oggi hanno nel curriculum l'esperienza di un Mondiale giovanile.

Tre i gironi, da quattro squadre: in pool A Francia, Galles, Inghilterra e Giappone; in pool B Italia, Samoa, Sudafrica e Australia; in pool C Irlanda, Argentina, Nuova Zelanda e Scozia. Le vincenti di ogni pool e la migliore seconda vanno alle semifinali per il titolo mondiale; le due peggiori seconde e le due migliori terze si giocheranno un posto fra il quinto e l'ottavo; la peggiore terza e le quarte dovranno cercare di evitare l'ultimo posto, che condanna alla retrocessione nel secondo gruppo di merito.

Il realismo vuole che gli Azzurrini puntino soprattutto a rimanere nell'élite. Certo, se - dopo le partite “impossibili” con Sudafrica e Australia - riuscissero a battere Samoa, potrebbero anche aspirare a entrare nelle prime otto. “Ma noi - sottolinea il ct Alessandro Troncon - sappiamo che la salvezza è già un obiettivo molto elevato. Rispetto al Sei Nazioni U20 (che ci ha visti arrivare ultimi, ndr) c'è da migliorare a livello degli avanti, in fase di conquista della palla. Ci abbiamo lavorato, anche se non abbiamo avuto tanto tempo a disposizione”.

Ad averlo vinto, il Sei Nazioni, è l'Inghilterra, che è anche il team campione mondiale uscente. L'head coach Jon Callard parla di una nuova avventura “eccitante”: “E' una fantastica occasione per questi ragazzi - aggiunge -. Giochiamo, ancora prima che per la vittoria, per costruire giocatori di livello internazionale. Si tratta di dare loro un'identità, lavorando in collaborazione con Stuart Lancaster, il ct della Nazionale maggiore. E ogni anno il gruppo è del tutto diverso, comincia una nuova sfida”.

Inglesi tra i favoriti, ovviamente, e in sostanza la scala di valori non cambia granché rispetto alla realtà dei seniores. Dunque, sono da podio anche Nuova Zelanda, Sudafrica, Francia e Irlanda, con Argentina e Galles come possibili outsider.
Resta, nell'anno di Expo, il rimpianto per avere un Mondiale lombardo sì ma in località non particolarmente vicine a Milano. D'altronde, fa notare, il presidente Gavazzi, in tutto il capoluogo non c'è uno stadio (a parte ovviamente San Siro, ma non sarebbe stato il caso…) con i requisiti per ospitare un match internazionale di rugby. “Un'altra idea - aggiunge - era quella di organizzare la finale a Monza, ma abbiamo riscontrato difficoltà organizzative”. Peccato.

IL GRUPPO AZZURRO
Piloni: Paolo Buonfiglio (capitano, Marchiol Mogliano), Andrea Cincotto (Lafert San Donà), Dino Dallavalle (Viadana), Federico Pavesi (Cammi Calvisano)
Tallonatori: Edoardo Ferraro (Mogliano), Luhandre Luus (Accademia Fir)
Seconde linee: Ugo D'Onofrio (L'Aquila), Davide Fragnito (Benevento), Samuele Ortis (Lyons Venezia Mestre), Davide Zanetti (Calvisano)
Terze linee: Matteo Archetti (Rovato), Davide Ciotoli (Pro Recco), Matteo Cornelli (Mogliano), Renato Giammarioli (Frascati), Marco Lazzaroni (Benetton Treviso), Jake Polledri (Bristol)
Mediani: Maicol Azzolini (Pesaro), Matteo Ferrari (Calvisano), Matteo Minozzi (Valsugana Padova), Riccardo Raffaele (L'Aquila)
Trequarti: Yannick Agbasse (Asolo), Tommaso Beraldin (Valsugana), Pierre Bruno (Mogliano), Lorenzo Casalini (Petrarca Padova), Giacomo De Santis (Calvisano), Matteo Gabbianelli (Pesaro), Pietro Lamaro (Ima Lazio), Enrico Lucchin (Mogliano), Lorenzo Masato (Lyons Venezia Mestre), Luca Sperandio (Mogliano)

LA COPERTURA TV
Raisport trasmetterà le partite dell'Italia e le finali per il primo e per il terzo posto. Tutti gli altri match verranno trasmessi da Sportitalia

© Riproduzione riservata