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Banche, nuova protesta: in 200 davanti alla Consob

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i salvataggi

Banche, nuova protesta: in 200 davanti alla Consob

Sono circa 200 i risparmiatori penalizzati dal decreto salva-banche che stanno protestando davanti alla sede della Consob a Roma. Cartelli e striscioni accusano gli istituti di credito, il governo e le autorità di vigilanza: «Le banche sono l’Isis», «Visco e Vegas il gatto e la volpe», «Las “Vegas” casinò d’Italia».

I manifestanti: «Rimborso integrale di quanto perso»
La richiesta dei manifestanti è sempre la stessa: il rimborso integrale dei soldi persi con l’azzeramento delle obbligazioni subordinate dopo il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Rimborso che però ieri la ministra Maria Elena Boschi, intervistata a Omnibus su La7, è sembrata escludere: «Se non c’è stata una truffa, ma solo un rischio, allora si configurerebbe come un investimento sbagliato. Capita anche agli imprenditori di fare investimenti sbagliati».

In piazza anche M5S e Lega
In piazza Verdi insieme ai risparmiatori dell’associazione Vittime del Salva-banche ci sono le associazioni dei consumatori Adusbef, Federconsumatori e Codacons e anche un gruppo di ex lavoratori vittime del crack Deiulemar. Non mancano esponenti del Movimento Cinque Stelle e della Lega Nord. «Chiediamo il rimborso integrale per le persone che hanno subìto truffe», ha spiegato la deputata M5S Carla Ruocco, ribadendo a Vegas la richiesta di dimissioni perché «Bankitalia e Consob hanno gravi responsabilità». Il senatore leghista Paolo Arrigoni in prima linea: «Abbiamo già fatto diversi presidi e proseguiremo la battaglia, presentando una mozione per dare un rimborso integrale, perché l’arbitrato è una truffa nella truffa».

Consumatori: «Eccezione di costituzionalità su Dl e bail-in»
Il presidente di Adusbef Elio Lannutti ha annunciato che la sua associazione e Federconsumatori presenteranno un’eccezione di costituzionalità nei prossimi giorni sia sul decreto salva-banche che sul bail-in, depositando il ricorso «sia al Tar del Lazio che in sede civile». Tra i consulenti, il presidente onorario aggiunto della Cassazione, Ferdinando Imposimato.

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