
Al via le votazioni online per la scelta del candidato M5s a Roma e Trieste. Lo ha annunciato sul suo blog Beppe Grillo che ha pubblicato anche i video di presentazione dei candidati per Roma: Marcello De Vito, Paolo Ferrara, Virginia Raggi, Enrico Stefano e Teresa Zotta. Si vota dalle 10 alle 19. I risultati sono attesi in serata. Per presentarsi alle «comunarie on line» non bisognava avere altri incarichi nelle istituzioni. Ecco perché tanti volti noti (tra i più conosciuti e “amati” dai pentastellati a Roma c'è il deputato Alessandro Di Battista) sono fuori gioco. A Trieste si sceglie tra le liste rappresentate da Paolo Menis e Paola Sabrina Sabia.
La prima votazione online a Roma
A Roma la prima votazione online, che si è tenuta il 18 febbraio, è servita per una grossa scrematura dei candidati, che da 208 iniziali si sono ridotti prima a dieci (i più votati), poi a sei (dopo che quattro non hanno dato disponibilitè per la candidatura a sindaco) e infine a 5, dopo il ritiro avvenuto ieri di Annalisa Bernabei. Dei circa 9.500 aventi diritto, ha votato un terzo: 3.272 iscritti certificati del Movimento 5 Stelle residenti a Roma. Sono rimasti in pista: tre ex consiglieri comunali (Marcello De Vito, Virginia Raggi e Enrico Stefano); Paolo Ferrara, dipendente pubblico ed ex consigliere pentastellato nel municipio di Ostia; e Teresa Zotta, insegnante e anche lei consigliere municipale del M5S.
La presentazione dei candidati: pronti a governare la città
«Caspita se vogliamo governare Roma!». La sfida M5S per la “presa” del Campidoglio ieri è stata sintetizzata da Virginia Raggi, tra i favoriti per il posto da candidato sindaco, che si è presentata alla Camera con gli altri sfidanti del Movimento. «L'unico avversario temibile è l'astensionismo», ha scandito Raggi, avvocatessa 37enne, che ha parlato di «opportunità irripetibile» per il M5s nella capitale. Mentre De Vito ha ipotizzato «una giunta in parte tecnica, con esperti esterni, e in parte politica». Paolo Ferrara, ex consigliere municipale di Ostia ha ribattuto al presidente Pd Matteo Orfini e al senatore Stefano Esposito, che lo accusano di «difendere i balneari abusivi». «Loro coprivano il malaffare - ha detto -, noi siamo un baluardo in un territorio infiltrato dai clan»
Storace: Salvini si allei e saremo i Le Pen italiani
Intanto nel centrodestra in attesa delle consultazioni organizzate da Matteo Salvini domenica nella capitale con tanto di gazebo allestiti per conoscere gli umori degli elettori, il candidato sindaco per “La Destra” Francesco Storace lancia un messaggio al leader del Carroccio (sempre più dubbioso sul nome dell’ex capo della protezione civile Guido Bertolaso, sponsorizzato da Berlusconi) : «Se scegliesse me il fuoco divamperebbe subito in tutta Italia», cioè «realizzeremmo quello che, in Francia, la Le Pen chiama “Popolo contro Palazzo”».
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