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audizione al senato

Visco, banche vulnerabili su crediti deteriorati ma vicine a punto di svolta. Il bail-in va rivisto

«L'elevato livello dei prestiti deteriorati continua a rappresentare il principale fattore di vulnerabilità delle banche italiane ma le molteplici misure per farvi fronte cominciano a dare frutto, potremmo essere a un punto di svolta». Lo ha detto il Governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco in audizione al Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema bancario, ricordando le iniziative di governo, Parlamento, autorità e stesse banche.

La vigilanza ha prevenuto la crisi generale del sistema
L'azione della vigilanza negli anni della recessione «ha prevenuto l'insorgere di una crisi profonda e generalizzata del sistema bancario» ha detto Visco sottolineando che «banche fortemente orientate all'intermediazione tradizionale al dettaglio risentono più di altre di recessioni profonde e prolungate» e che gli istituti hanno accumulato «un elevato ammontare di crediti deteriorati, riflesso di diffusi fallimenti delle imprese».

Il governatore ha tuttavia ricordato che per avere successo, al fondo Atlante devono affiancarsi «altri interventi complementari». Visco in audizione al Senato ha citato il miglioramento delle procedure interne di gestione dei crediti deteriorati e «procedure giudiziali e stragiudiziali più rapide e efficaci». «Lo scorso agosto il Governo ha approvato un pacchetto di riforme che stanno dando un importante impulso all'efficienza del meccanismo di recupero crediti. È tuttavia possibile fare di più» ha sottolineato il governatore.

A giorni ulteriori misure recupero crediti
Il governo si appresta a varare, «immagino a giorni, ulteriori misure volte a rendere più rapidi ed efficaci le procedure di recupero dei crediti deteriorati» ha detto Visco rilevando che «l'autorità di vigilanza incoraggia le banche a ridurre i crediti deteriorati con ogni mezzo, comprese le cessioni sul mercato». Secondo il governatore però «un tale obiettivo va conseguito con gradualità come è stato più volte ribadito dal presidente della Bce e dal presidente del consiglio di vigilanza».

Npl a punto svolta, anche grazie alla ripresa economica
«Sul fronte dei crediti deteriorati potremmo essere a un punto di svolta» ha detto il governatore sottolineando che «la ripresa congiunturale sta gradualmente allentando le pressioni sui bilanci bancari». Per Visco «il consolidamento della ripresa economica è condizione indispensabile perché la riduzione dello stock di esposizioni deteriorate prosegua». Lo smaltimento «va gestito senza minare i risultati conseguiti sul fronte della patrimonializzazione».

Sullo scenario economico Visco ha rilevato che «l'Europa sta ora lentamente uscendo dalla crisi». In Italia ha aggiunto «l’eredità della recessione è pesante: la perdita di Pil in termini reali rispetto al picco pre-crisi è pari a circa 9 punti percentuali e la caduta della produzione industriale è di circa un quarto». Il Governatore ha osservato che «nella media dell'area dell'euro il Pil ha sostanzialmente tenuto e la produzione industriale si è ridotta del dieci per cento, assai meno che in Italia».

Visco, Fondo Atlante è in linea con regole sugli aiuti di Stato
Il fondo Atlante avrà risorse per almeno 4 miliardi, ha rivelato il governatore e l'iniziativa, privata, «è in linea con le regole europee degli aiuti di Stato». L'operazione, ha aggiunto, «è al vaglio della Bce».

Bail-in così com’è rischioso e va rivisto
Le nuove regole del bail-in vanno riviste secondo Visco. «Uno strumento concepito per ridurre l'impatto di una crisi non può creare le premesse per renderla più probabile: se è così deve essere rivisto» ha detto Visco ricordando la posizione critica della Banca d'Italia nel corso del negoziato sulla direttiva Brrd (Bank Recovery and Resolution Directive). Il governatore ha poi aggiunto: «Eravamo e restiamo convinti» che l'approccio consentisse di dotare le autorità di «uno strumento di risoluzione credibile, utilizzabile per risolvere la crisi di una banca in modo efficace senza effetti indesiderati sulla stabilità fianzaria e senza costi per il contribuente». L'approccio previsto, invece, dall'attuale bail-in «può essere fonte di rischi per la stabilità finanziaria».

Valore sofferenze 4 banche rivisto al rialzo a 22,3% medio
I valori di cessione delle sofferenze delle 4 banche oggetto di risoluzione (Banca delle Marche, Carife, CariChieti e Banca Etruria) risultano al rialzo nelle valutazioni definitive degli esperti indipendenti di venerdì scorso rispetto a quelle provvisorie di novembre ha riferito il Governatore di Bankitalia. «Il valore di trasferimento delle sofferenze delle quattro banche è stato determinato in media al 31% per la porzione garantita da ipoteca e al 7,3% per quella chirografaria (con una media ponderata del 22,3%)».

Nella valutazione provvisoria, la Banca d'Italia aveva dovuto tenere conto «delle comunicazioni agli uffici del Governo da parte della Commissione europea che, interpretando la disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato, ha indicato quale valore economico reale di cessione delle sofferenze il 25% del valore nominale per la porzione garantita da ipoteca e l'8,4% per quella chirografaria (con una media ponderata del 17,6%)». Nello stesso tempo, «sono stati altresì rilevati ulteriori “rischi” nei portafogli creditizi che hanno generato altre esigenze di svalutazione degli attivi; il maggior fabbisogno patrimoniale che ne è derivato è stato tale da compensare i risparmi derivanti dalle minori percentuali di svalutazione delle sofferenze rispetto alla valutazione provvisoria».

Visco, se qualcuno fa illeciti deve pagare
«C'e' un problema di fiducia e c'e' un problema di comunicazione e chiarezza: se qualcuno compie illeciti deve pagare per gli illeciti che fa e non siamo noi» ha puntualizzato il governatore rispondendo alle domande dei parlamentari in merito alla vicenda dei risparmiatori colpiti dal salvataggio delle quattro banche.

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