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Dossier | N. 35 articoliRugby internazionale / I match d’autunno

Domani l’Italia sfida i campioni del mondo, Parisse: «All Blacks diversi da tutti gli altri»

Gli All Blacks “sono una squadra diversa da tutte le altre” e allo stesso tempo “perdendo a Chicago con l'Irlanda hanno dimostrato che sono umani anche loro”. E anche se rispetto alla solita formazione, per la partita con l'Italia hanno messo in campo tanti giocatori giovani e con poca esperienza internazionale non vanno sottovalutati: “Sono dell'idea che la Nuova Zelanda sia una squadra talmente forte e con giocatori di qualità che qualsiasi sia la formazione è una grandissima squadra, al di là dei nomi”. Fa una analisi lucida e onesta il capitano della Nazionale italiana di rugby, Sergio Parisse, alla vigilia del primo Crédit Agricole Cariparma test match, che vedrà l'Italia impegnata allo Stadio Olimpico di Roma proprio contro i campioni del mondo in carica. “Una caratteristica della Nuova Zelanda è che sono una squadra umile, rispettano qualunque avversario e non si sono montati la testa. Giocano ogni partita al massimo, ogni All Black che indossa quella maglia dà sempre il massimo, a prescindere dal nome”, spiega ancora Parisse, sottolineando che “per tutti è un onore vestire la maglia del proprio Paese ma vestire la maglia degli All Blacks ha un significato particolare”.

A chi quindi si potrebbe aspettare un incontro di livello più basso o meno intenso, alla luce della scelta degli uomini in nero da mandare in campo all'Olimpico, arriva l'avvertimento del numero 8 dello Stade Francais: “Forse giocare contro alcuni che non sono di solito titolari potrebbe essere ancora più difficile, perché questi giocatori hanno la voglia di farsi vedere dall'allenatore” senza dimenticare che “sono sempre All Blacks, sanno fare bene le cose semplici, hanno molti skills e sono una squadra fisica”. Nessun alibi e nessuna scusa, insomma, chiunque scende in campo con la maglia nera ha le qualità per farlo e poi, va detto, “se c'è una squadra con cui si possono permettere qualche cambiamento è proprio l'Italia: non è mancanza di rispetto ma di gestione, di scelte fatte dall'allenatore”. Il test di domani per gli Azzurri sarà importante non solo per l'avversario che si trova di fronte.

Si tratta infatti della prima partita casalinga del nuovo commissario tecnico, Conor O'Shea, e del suo staff. “Abbiamo lavorato in modo completamente diverso rispetto a quanto fatto negli ultimi quattro anni”, continua il capitano, aggiungendo che i tre punti principali di intervento sono stati “nell'analisi, nella strategia e nell'intelligenza tattica che metteremo in campo”. Per vedere se il nuovo stile di O'Shea darà i suoi frutti bisognerà aspettare il responso del campo e dare anche tempo al gruppo di metabolizzare le novità che, a giudicare dalle parole di Parisse, non sono poche. “Sarà una squadra diversa la nostra, per approccio e per preparazione”, precisa, definendo “eccitante” il nuovo modo di lavorare del tecnico irlandese.

Questa la formazione della Nuova Zelanda che affronterà l'Italia allo Stadio Olimpico di Roma sabato 12 novembre alle ore 15 (diretta tv su Dmax a partire dalle 14.15):
Damian MCKENZIE, Israel DAGG, Malakai FEKITOA, Anton LEINERT-BROWN, Waisake NAHOLO, Aaron CRUDEN, Steven KER-BARLOW, Steven LUATUA, Sam CANE (capitano), Elliot DIXON, Scott BARRETT, Patrick TUIPULOTU, Charlie FAUMUINA, Codie TAYLOR, Wyatt CROCKETT
a disposizione
LIam COLTMAN, Joe MOODY, Ofa TU'UNGAFASI, Brodie RETALLICK, Matt TODD, Aaron SMITH, Lima SOPOAGA, Rieko IOANE

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