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Dossier A Verona Fi e Lega uniti contro Tosi, che candida a sindaco la compagna

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    Dossier | N. 86 articoliElezioni amministrative 2017

    A Verona Fi e Lega uniti contro Tosi, che candida a sindaco la compagna

    Centrodestra e centrosinistra si presentano divisi alla corsa per la carica di primo cittadino di Verona, con il Movimento 5 Stelle che si candida a sparigliare le carte. Le Amministrative a Verona si presentano ai nastri di partenza con un quadro frammentato che rende quanto mai incerto l’esito finale.

    Il dopo Tosi riparte da Tosi
    Dopo 10 anni di amministrazione, il sindaco uscente Flavio Tosi per legge non si è potuto ripresentare. Dopo aver rotto con la Lega nel 2015, con la sua candidatura alla regione Veneto in contrapposizione a Luca Zaia, e la decisione di votare sì al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, Tosi ha comunque deciso di giocare la sua partita a Verona: ha candidato la senatrice Patrizia Bisinella, sua compagna, appoggiata dalla Lista Tosi, che schiera come capolista Tosi stesso e tutti gli assessori dell’amministrazione uscente. Alle regionali 2015, Tosi ottenne nella sua città il 27,9%, contro il 28,3% di Zaia.

    Lega e Fi uniti su Sboarina
    La discesa in campo di Tosi come una sorta di candidato sindaco-ombra ha provocato una frattura in Forza Italia. A pesare, la decisione del partito di appoggiare Federico Sboarina, avvocato quarantenne, assessore allo Sport di An nella prima giunta Tosi che ha poi fondato l’associazione Battiti, vicina al centrodestra ma antitosiana. Un requisito, quest’ultimo, decisivo per ottenere l’appoggio del leader della Lega Matteo Salvini (e Fratelli d’Italia), che invece ha fatto storcere il naso a quella parte di Fi che non ha rotto con Tosi.

    La renziana Salemi corre per il Pd (ma senza sinistra)
    È passata attraverso le primarie la candidatura del Pd: Orietta Salemi, consigliera regionale renziana, nata a Tripoli nel 1961. Insegnante di greco e latino al liceo classico Scipione Maffei, Salemi ha ottenuto il 52% degli oltre 4mila veronesi che hanno partecipato alle consultazioni. Sostenuta dai dirigenti del partito locale, ha staccato Gustavo Franchetto (candidato indipendente) e il consigliere comunale Pd Damiano Fermo. La sinistra cittadina ha invece presentato un suo candidato sindaco, Michele Bertucco, fino a pochi mesi fa capogruppo Pd in consiglio comunale.

    I 5 stelle candidano l’ex rugbista Gennari
    Alessandro Gennari, 33 anni, ha vinto le comunarie dei 5 stelle. Ex giocatore di rugby, lavora nell’azienda di famiglia nel campo delle finiture per interno e tendaggi. È capogruppo uscente della Quarta circoscrizione: ha raccolto 85 voti alle comunarie, su 226 in totale. Cinque anni fa alle comunali i 5 stelle non raggiunsero il 10 per cento, mentre alle regionali 2015, in città, hanno raggiunto quasi il 14 per cento.

    I 5 candidati outsider
    A completare la linea dei concorrenti per la carica di sindaco di Verona ci sono Michele Croce (Lista Verona Pulita Michele Croce), Filippo Grigolini (Il Popolo della Famiglia), Marco Giorlo (Tutto cambia), Roberto Bussinello (Casapound), William Dapiran (Msi-Destra Nazionale).

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