| Banca Marche: entro meta' febbraio attese offerte vincolanti -2- |
|
| Gli advisor delle Fondazioni Cr Macerata, Cr Jesi e Cr Pesaro, azioniste con il 51% complessivo dell'istituto, hanno completato prima del previsto la ricognizione sulla possibilita' di proseguire nello sviluppo autonomo della banca. I consulenti hanno, di fatto, confutato la tesi dello studio realizzato il mese scorso dall'economista Francesco Cesarini per conto della Fondazione Cr Macerata. Lo studio di Cesarini, secondo indiscrezioni, riteneva percorribile la strada stand alone a patto di concentrare l'attivita' della banca con sede a Jesi in alcuni segmenti rinunciando ad altri. Piu' netto invece il giudizio delle due banche d'affari, presentato alle tre Fondazioni la scorsa settimana: il modello di crescita seguito negli ultimi anni dalla banca presieduta da Lauro Costa e guidata da Massimo Bianconi consuma troppe risorse con il rischio di non creare sufficiente valore per gli azionisti. Argomento al quale soci come le Fondazioni, vincolate alla conservazione e valorizzazione del patrimonio, non possono non essere sensibili. A penalizzare la soluzione stand alone e' anche l'incertezza legata alla crisi anziaria in corso. Gli advisor sono ora al lavoro per valutare l'interesse dei potenziali partner. I tre gruppi che si erano gia' fatti avanti con l'advisor della banca, la Deutsche Bank, sono ancora in lizza e potrebbero presentare le offerte vincolanti. Agli advisor delle Fondazioni e' arrivata anche una manifestazione di interesse del Bbva che dopo il fallimento dell'opa sulla Bnl sembrava voler restare lontano dall'Italia. Da parte delle Fondazioni c'e' disponibilita' a valutare anche le intenzioni degli spagnoli che pero' nelle ultime ore avrebbero gia' fatto retromarcia. |
|
 |
 |
 |
|
 |