| Unipol-Bnl: indagati a Roma anche Massimo Caputi e Guido Leoni -3- |
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| I magistrati hanno chiesto la proroga dell'indagine Radiocor - Roma, 01 feb - L'inchiesta e' partita tre anni orsono, quando la lotta in atto tra Bbva (appoggiato da Generali e dalla Dorint di Diego Della Valle) e Unipol i' sotto la lente della Procura di Roma. Nel registro degli indagati sono stati iscritti l'allora numero uno di via Stalingrado, Giovanni Consorte, il suo ex vice Ivano Sacchetti e il anziere bresciano Emilio Gnutti. L'inchiesta si e' concentrata inizialmente sul ruolo avuto dalle autorita' di vigilanza (a partire dall'iter autorizzativo di Bankitalia all'Opa di Unipol) e sulla ricostruzione dei passaggi azionari intorno alla scalata. Le indagini proseguono poi con l'apertura di un nuovo filone di indagine relativo alla dismissione, a e 2005, di 133 immobili di Unipol, vicenda per la quale i pm Casini e Sabelli hanno chiesto il rinvio a giudizio per appropriazione indebita di Consorte e Sacchetti, dell'imprenditore Vittorio Casale e di altre quattro persone. Si giunge, quindi, alla scorsa estate. Al termine di indagini durate mesi, le Fiamme Gialle ricostruiscono i movimenti di circa l'80% del capitale di Bnl tra la e del 2003 e il 31 maggio del 2005. Movimenti che avrebbero fruttato plusvalenze milionarie imputabili in gran parte ai membri del contropatto. Ma gli investigatori non trascurano il ruolo delle numerose banche che hanno avuto rapporti con i contropattisti e un ruolo nelle due assemblee di Bnl della primavera 2005. I pm sospettano che vi siano stati patti non dichiarati al mercato, portage di azioni schermati e attivita' di aggiotaggio. Proprio per indagare su tali retroscena i magistrati capitolini hanno chiesto una ulteriore proroga di sei mesi delle indagini. |
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