In un intreccio di rapporti tra 007, belle donne, grandi firme del giornalismo, alcuni vip della della Casa Bianca e un morto eccellente, la storia dello scandalo Cia-Gate sembra un romanzo di Ian Fleming o di Tom Clancy: ecco una cronologia della vicenda basata su fonte Ansa.

Ottobre 2001. La Cia riceve un rapporto di un servizio di intelligence straniero (italiano, secondo un articolo del settimanale «Time», poi smentito) su un accordo da parte di Saddam Hussein per l'acquisto in Niger di parecchie tonnellate di uranio.
Febbraio 2002. Dopo un secondo rapporto di intelligence dall'estero, il vice presidente Usa Dick Cheney chiede alla Cia di indagare. All'ex ambasciatore Joseph Wilson, diplomatico di carriera, viene chiesto di andare in Niger.
Agosto 2002. Viene costituito il "gruppo Irak" della Casa Bianca per "vendere" all'opinione pubblica la guerra a Saddam. Il 26 agosto a Nashville Cheney prospetta la minaccia irachena.

2003
28 Gennaio. Nonostante le informazioni siano già state screditate dalle agenzie di intelligence Usa, nel discorso sullo Stato dell'Unione il presidente George W. Bush afferma che «il Governo britannico ha appreso che Saddam ha cercato di ottenere significative quantità di uranio yellowcake dall'Africa».
19 Marzo. Comincia l'attacco anglo-americano contro l'Irak.
1° Maggio. Bush atterra sulla portaerei Lincoln sotto lo striscione "Missione Compiuta".
Maggio. L'ufficio di Cheney chiede alla Cia informazioni sulla missione di Wilson.
23 Giugno. Judith Miller del «New York Times» e il braccio destro di Cheney, Lewis Libby, parlano della missione di Wilson.
6 Luglio. Sulla pagina degli editoriali del «New York Times» Wilson scrive che nella sua missione non ha potuto verificare che il Niger ha venduto uranio all'Irak.
7 Luglio. Un documento top secret del Dipartimento di Stato che identifica la moglie di Wilson, Valerie Plame, come agente della Cia viene consegnato al segretario di Stato Colin Powell in viaggio con Bush in Africa. Non è chiaro quanti del seguito di Bush ne prendano visione.
8 Luglio. La Miller vede Libby all'Hotel St. Regis di Washington. Gli riparla al telefono il 12 luglio.
9 Luglio. Matthew Cooper di «Time» parla di Wilson con Karl Rove, il superconsigliere di Bush alla Casa Bianca. In Gran Bretagna David Kelly, funzionario del ministro della Difesa, viene identificato come la fonte di un servizio della Bbc sugli abbellimenti dell'intelligence nei mesi precedenti all'attacco contro Baghdad. Kelly, con cui Miller è in contatto e-mail e che il 14 e 15 luglio depone in Parlamento.
11 Luglio. Il capo della Cia George Tenet fa mea culpa: le parole sulle aspirazioni nucleari irachene non avrebbero dovuto entrare nel discorso sullo Stato dell'Unione. Rove parla di nuovo con Cooper («Time»), stavolta di Wilson e sua moglie.
14 Luglio. Il columnist conservatore Robert Novak identifica per la prima volta la Plame come agente della Cia nel settore delle armi di distruzione di massa citando come fonti «due alti funzionari dell'Amministrazione». L'articolo fa scattare il Cia-gate. Novak non ha mai detto di esser stato interrogato dagli inquirenti del Cia-gate, ma è probabile che lo sia stato.
17 Luglio. Cooper scrive su «Time online» un articolo intitolato «Una guerra su Wilson?» in cui afferma che fonti dell'Amministrazione Bush gli hanno detto che la moglie di Wilson è una spia della Cia che si occupa di armi proibite.
18 Luglio. John Bolton testimonia davanti all'ispettore generale del dipartimento di Stato sui tentativi dell'Irak di procurarsi uranio in Niger. In Gran Bretagna Kelly viene trovato morto: suicidio, stabilisce l'inchiesta.
29 Settembre. Il dipartimento della Giustizia informa l'allora consigliere legale della Casa Bianca Alberto Gonzales di aver aperto un'inchiesta sul caso Wilson-Plame. Gonzales informa il presidente solo l'indomani. Bush dice: «Non so di nessuno nella mia Amministrazione che abbia fatto uscire informazioni riservate. Se qualcuno lo ha fatto, vorrei saperlo e prenderemo azioni appropriate».
30 Dicembre. L'inchiesta federale viene affidata al procuratore di Chicago Patrick Fitzgerald.

2004
21 Maggio. Un gran giurì convoca a testimoniare Cooper.
5 e 24 Giugno. Fitzgerald interroga Cheney e Bush.
16 Luglio. Testimonia Powell.
12 Agosto. Il gran giurì convoca Judith Miller, che non ha mai scritto nulla sul Cia-gate, ma molto sulle armi di Saddam.
14 Ottobre. Rove testimonia per la terza volta. Delle prime due deposizioni non si ha notizia.

2005
6 Luglio. Dopo mesi di battaglie legali che approdano alla Corte Suprema degli Stati Uniti Cooper testimonia, Miller resiste e viene mandata in prigione.
29 settembre. Dopo 85 giorni di carcere la Miller viene rilasciata e depone l'indomani su due delle sue conversazioni con Libby.
6 Ottobre. Il giudice Fitzgerald convoca Rove e stavolta lo avverte che la deposizione potrà essere usata contro di lui.
12 Ottobre. "Riscoperto" un nuovo taccuino della Miller che torna a deporre sul colloquio del 23 giugno 2003.
23 Ottobre. Molti giornalisti del «New York Times» chiedono il licenziamento di Judith Miller nel corso di una tumultuosa riunione di redazione dell'ufficio di Washington. Secondo «Newsweek», in privato, alcuni reporter hanno chiesto che il giornale dovrebbe licenziare anche il direttore, Bill Keller, e in qualche modo perfino punire l'editore, Artur Sulzberger, la cui famiglia controlla il «New York Times», per aver accreditato la controversa giornalista al centro del Cia-gate nel ruolo di eroina della libertà di stampa, già vincitrice di un premio Pulitzer per la copertura del Medio Oriente dopo le stragi dell'11settembre, perché i suoi articoli sulle armi di distruzione di massa di Saddam si sono rivelati infondati.
24 Ottobre. A Roma il presidente del Comitato parlamentare per il controllo sui servizi di sicurezza (Copaco), Enzo Bianco, comunica che ascolterà presto il direttore del Sismi Niccolò Pollari, dietro sua richiesta, sul caso-Irak, dopo l'inchiesta di «Repubblica» sul "falso dossier sull'uranio". Palazzo Chigi smentisce che il Sismi sia coinvolto nel confezionamento o nella veicolazione del falso dossier sulla compravendita di uranio dal Niger da parte dii Saddam Hussein.
26 Ottobre. Il Gran Giurì federale è riunito a Washington sul cosiddetto Cia-gate, perché l'inchiesta deve essere conclusa entro venerdì 28 ottobre, se Fitzgerald non chiederà una proroga. Le eventuali incriminazioni potrebbero riugardare due uomini chiave dell'Amministrazione: il «cervello» politico del presidente Karl Rove, e Lewis Libby, il braccio destro del vice presidente Dick Cheney.

 

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