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Il 2010 sarà ricordato come l'anno del rinvii per i conti delle Pmi quotate. In particolare una quindicina di società quotate di piccole e medie dimensioni hanno posposto l'approvazione dei bilanci 2009 da parte dei Consigli di Amministrazione rispetto alle date originariamente stabilite e, a tutt'oggi, non sono state ancora rese note le date di approvazione dei bilanci di Crespi, Omnia Network e Zucchi, mentre il Cda di Montefibre è per ora stato fissato al 29 aprile. Non solo. In alcuni casi si è resa necessaria una vera e propria "riapprovazione" del bilancio da parte del board: è il caso ad esempio di Ciccolella, Dmail Group, Everel Group, Kerself, Mondo Home Entertainment , Pramac e Yorkville Bhn.

Perché è accaduto questo? Tutto prende le mosse dal documento congiunto Banca d'Italia-Consob-Isvap del 3 marzo 2010 con il quale i tre organismi di vigilanza invitavano le società quotate a migliorare la rappresentazione di alcune specifiche poste di bilancio, ed in particolare le attività immateriali a vita utile indefinita (tra cui l'avviamento) e le partecipazioni. Altre raccomandazioni riguardavano una maggiore informativa sulle ristrutturazioni del debito.
Ne sono derivati effetti decisamente disparati e, in genere, peggiorativi sui risultati 2009 delle società interessate. Alcuni casi emblematici. Il nuovo progetto di bilancio consolidato 2009 di Ciccolella include fra l'altro «variazioni negative del fair value delle piante» per 3 milioni. La società è attiva nell'attività floricola (rose e anthurium) e la sola variazione dei prezzi di vendita stimati delle piante, in questo caso soprattutto rose, nonché le la produttività stimata e le fluttuazioni climatiche, hanno portato alla rettifica di bilancio.

Dmail Group, nel nuovo progetto di bilancio, ha appostato un fondo rischi di natura fiscale per 3,4 milioni ed ha integralmente svalutato per 2,2 milioni la partecipazione del 51% nella controllata Buy On Web, i cui conti non sono stati inclusi nel bilancio consolidato Dmail. Buy On Web ha infatti in corso approfondimenti su alcune transazioni commerciali internazionali poste in essere negli esercizi precedenti che potrebbero essere riconducibili a più ampie e complesse transazioni finalizzate a realizzare «frodi dell'Iva comunitaria». Di questa circostanza sono state informate Consob e Borsa Italiana nonché la magistratura.

Svalutazioni dell'avviamento hanno interessato i bilanci 2009 di due società nell'orbita della famiglia Burani: Antichi Pellettieri (per 53,9 milioni, oltre alla svalutazione di un credito finanziario di circa 27 milioni vantato nei confronti della controllante Mariella Burani Fashion Group attualmente in liquidazione) e Bioera (per 8,1 milioni; anche in questo caso sono stati svalutati crediti per 2,2 milioni). Dal 16 aprile Bioera è inoltre sospesa a tempo indeterminato dalle contrattazioni di Borsa, in quanto presenta fra l'altro un patrimonio netto negativo ed ha in corso di analisi un piano di ristrutturazione del debito.

Leggermente diversa è invece la situazione di Cobra che non ha modificato i conti 2009, bensì la sezione della relazione sulla gestione riguardante l'"evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale" dopo la stipula degli accordi definitivi di alleanza con il gruppo sudafricano Tracker Investment Holdings. Ma il perfezionamento di tali accordi è tuttora soggetto, fra l'altro, al fatto che entro il prossimo 30 luglio Cobra Automotive Technologies effettui un aumento di capitale di almeno 6 milioni (incluso il sovrapprezzo).

Il piano economico-finanziario elaborato per il 2010 dal management di Cobra prevede fra l'altro una ripresa del fatturato dei sistemi elettronici in Europa di oltre il 20% e in Asia di più del 30% rispetto al 2009; i primi mesi dell'anno sembrano essere incoraggianti in proposito, ma il gruppo sottolinea che in caso di mancato rispetto dei piani previsti non è detto che sarà possibile onorare gli impegni di rimborso di finanziamenti per l'anno in corso (pari a 18 milioni) e vi è il rischio di non rispettare i covenant finanziari al 30 giugno 2010.

Dubbi sulla continuità aziendale sono stati quindi espressi nella relazione della società di revisione al bilancio Cobra 2009, che è stato comunque ritenuto coerente con i principi contabili in vigore. Giudizi di questo tipo da parte delle società di revisione, che approvano i conti aziendali 2009 ma indicano la presenza di elementi di incertezza per il futuro, sono stati espressi per gran parte delle società che hanno rinviato l'approvazione dei bilanci o ne hanno modificato alcuni valori. (Analisi Mercati Finanziari)

Il documento Consob-Bankitalia-Isvap del 3 marzo

 

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