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Questo articolo è stato pubblicato il 17 luglio 2010 alle ore 09:05.
L'ultima modifica è del 17 luglio 2010 alle ore 11:05.
Gara di filantropia in casa Microsoft. Rispondendo all'appello di Bill e Melinda Gates e Warren Buffett ai miliardari d'America, Paul Allen, co-fondatore del colosso dell'informatica Microsoft, ha promesso che devolverà in beneficenza metà del suo patrimonio. Se non fosse che, nel marzo scorso, la rivista Forbes gli ha attribuito una fortuna pari a 13,5 miliardi di dollari, quanto basta per piazzare Paul Allen al 37esimo posto della classifica degli uomini più ricchi al mondo. Se Gates è da anni una sorta di icona della filantropia, Allen finora ha preferito lavorare in sordina. Assecondando il suo interesse verso la ricerca scientifica, l'arte e l'istruzione, ha destinato oltre in miliardo di dollari, finanziando in particolare la fondazione «Allen Institute for Brain Science» e il Museo della Musica e della fantascienza di Seattle, disegnato da Frank Gehry. Ora la decisione di pubblicizzare le sue attività. Magari pensando che così altri miliardari saranno stimolati a fare lo stesso. (R. Fi)







