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Questo articolo è stato pubblicato il 24 febbraio 2011 alle ore 08:36.
C'era una volta lo stereotipo dell'italiano pizza e mandolino. Poi vennero gli spaghetti con la P38 sulla famigerata copertina di Der Spiegel. Il luogo comune dell'italianuzzo vagabondo e mezzo mafioso è duro a morire in Germania. In quel periodo gli italiani si difendevano con l'orgoglio di chi, emigrato dal profondo Sud, tutte le mattine si alzava all'alba e produceva con rigore, passione e grande precisione le Mercedes, le automobili orgoglio dell'efficienza tedesca. Sembrano tempi antichi, da Pane e cioccolata, la triste epopea dell'emigrato italiano (in quel caso in Svizzera) ghettizzato ed emarginato. Luoghi comuni purtoppo duri a morire nella Germania della Bild, il quotidiano che parla direttamente alla pancia del paese. Il bersaglio è ancora Mario Draghi, il governatore della Banca d'Italia, favorito nella corsa alla presidenza della Bce. Draghi inadeguato, secondo la Bild, nientepocodimeno perché italiano. Cari amici tedeschi, seppur dei tabloid, guardiamo in faccia la realtà: Mario Draghi per curriculum, competenza, esperienza, rettitudine, professionalità è il miglior candidato possibile alla guida della Bce. Noi lo conosciamo bene. Fidatevi. È un italiano vero.







