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Twittate tre libri e partite

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Questo articolo è stato pubblicato il 08 agosto 2010 alle ore 08:03.

Il dilemma è sempre lo stesso e ci prende ogni anno alla sprovvista: che libro portarsi in viaggio per le vacanze? Meglio sognare di essere un Buendia con «Cent'anni di solitudine», immergersi nelle «Poesie» di Sandro Penna, o scoprire «Il potere segreto dei matematici» con Stephen Baker? Abbiamo chiesto ad alcuni scrittori, professionisti, politici, imprenditori e intellettuali di consigliarci tre libri «da non perdere» secondo queste tipologie: 1. un libro per sognare; 2. un libro per imparare; 3. un libro per crescere. Unico vincolo: segnalarli al massimo in 140 caratteri, la lunghezza di un tweet. Melania G. Mazzucco (scrittrice)
1.Il Milione (Einaudi) di Marco Polo. «Perché tra mostri, avventure e sventure insegna che ogni viaggio è bugia e ogni verità possibile».
2.I libri di Erodoto. «La storia è ciò che è già accaduto ma anche ciò che è stato raccontato».
3.L'origine. Un accenno (Adelphi) di Thomas Bernhard «Per ricordare che l'infanzia è anche prigionia e fuga, dolore e rabbia».
Stefano Mauri (editore)
1.Un Giorno (Neri Pozza) di David Nicholls. «Bella l'idea. Un amore interrotto dal destino segue come un'ombra i protagonisti nel corso della loro vita. Bella la struttura. Ogni anno un nuovo capitolo».
2.La libertà dei servi (Laterza) Maurizio Viroli. «Il punto di vista di chi vive nella madre di tutte le democrazie, gli Usa. Come allo specchio di un sarto, ci vediamo da prospettive inedite».
3.Sulle regole (Feltrinelli) di Gherardo Colombo. «Se tutti le rispettassero e si togliessero quelle inutili invece che intralciare la magistratura saremmo più liberi. Che le riforma a fare chi non le rispetta?».
Attilio Befera (Agenzia delle Entrate)
1.Le due chiese (Einaudi) di Sebastiano Vassalli. «La montagna e la Grande guerra, viste con gli occhi degli abitanti di un paesino delle Alpi».
2.L'amicizia (Bur Rizzoli) di Cicerone. «L'importanza dell'amicizia è fondamentale per chi, come me, ogni sabato fa colazione da 40 anni con gli stessi amici».
3.L'enigma dei numeri primi (Bur Rizzoli) di Marcus Du Sautoy. «Il fascino dei principali enigmi risolti e irrisolti del mondo dei numeri primi».
Giorgia Meloni (ministro della Gioventù)
1.Il Signore degli Anelli (Bompiani) di J. R. R. Tolkien. «A costo di sembrare fanatica, ma dentro quel libro c'è davvero tutto: avventura, spiritualità, ecologia, impegno civile, formazione individuale».

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Tags Correlati: Agenzia Entrate | Bibliopolis | Bompiani | Denis Mack Smith | Dorando Petri | Einaudi | Giuliano Ferrara | Inps | Javier Moro | Jonathan Swift | Laterza | Libere professioni | Marcos y Marcos | Marlon Brando | Moulinex | Norton | Stati Uniti d'America |

 

2.L'ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore (Rizzoli) di Pausch Randy. «Non un libro triste, come si potrebbe pensare, ma un inno alla vita, alla gioia, alla giovinezza, all'unicità e al mistero di ogni singola esistenza».
3.Il Conte di Montecristo (Mondadori) di Alexandre Dumas. «Un'avventura che trascende i secoli. Una storia di amore e disperazione che ancora oggi ci interroga sugli abissi dell'animo umano. Nel bene e nel male».
Oliviero Diliberto (politico)
1.Cent'anni di solitudine (Mondadori) di Gabriel Garcìa Màrquez. «Un'avventura onirica. Chi non ha mai sognato di essere con Aureliano Buendia nelle 37 insurrezioni armate? Perse tutte».
2.Cuore di tenebra (Newton Compton) di Joseph Conrad. «L'orrore è in agguato. Da leggere prima di vedere Apocalypse Now. Poi scegliete se parteggiare per Marlon Brando o per Martin Sheen».
3.Vita di Galileo (Einaudi) di Bertolt Brecht. «Elogio del sapere. Struggente finale, inserito nell'ultima versione del dramma dopo la bomba su Hiroshima. Si matura eccome».
Ranieri Polese (giornalista e scrittore)
1.Dalla tragedia alla farsa (Ponte alle Grazie) di Slavoj Zizek. «In mezzo alla crisi del capitalismo globale, un filosofo ci insegna che nonostante tutti i fallimenti si può ancora sognare la rivoluzione».
2.Il raccolto rosso (1982-2010) (il Saggiatore) di Enrico Deaglio. «Vent'anni dopo le stragi, nonostante la cattura di molti capi, la mafia resiste e prospera: grazie ai suoi rapporti eccellenti con il potere».
3.Un film chiamato desiderio (Einaudi) di Gianni Amelio. «In un presente dominato da reality show e videogiochi, una dichiarazione d'amore per il cinema, educazione sentimentale di tante generazioni».
Paolo Fresu (jazzista)
1.Poesie (Garzanti) di Sandro Penna. «Grande poeta italiano del '900. Nella sua opera il vissuto quotidiano, con l'ironia gioiosa della solitudine».
2.Conversazioni con Glen Gould (Edt) di Jonathan Cott. «Un lato sconosciuto del pianista canadese grazie a due intense interviste. Non solo per musicisti».
3.Il peso della farfalla (Feltrinelli) di Erri De Luca. «L'immensità della montagna e la sua natura, per un racconto di vita e di morte. Uno stile poetico, mai ridondante».
Rosellina Archinto (editore)
1.Le mille e una notte (Donzelli) di Muhsin Mahdi. «Novelle orientali, favole meravigliose raccontate dalla principessa Shahrazad, partedell'immaginariocollettivo. Fanno indubbiamente sognare».
2.Odissea di Omero. «Viaggio centrato sul meraviglioso, l'orrido e il mostruoso, la magia, la follia. La vera forza di Ulisse è l'intelligenza, la sua sete di conoscenza».
3.Le mosche del capitale (Einaudi) di Paolo Volponi. «Narrazione in forma romanzatadel l'Italia degli anni 70. Le illusioni e la complessità culturale e storica di quegli anni».
Salvatore Silvano
Nigro (saggista e
docente)
1.Canzoniere (Einaudi) di Francesco Petrarca. «Mi abbandono a questi versi: "Con lei foss'io da che si parte il sole, / et non ci vedess'altri che le stelle. / sol una nocte, et mai non fosse l'alba"».
2.Divina Commedia di Dante Alighieri. «L'Inferno in particolare, tenendo a portata di mano anche Conversazione su Dante di Osip Mandel'štam (il melangolo) e Dante, l'inevitabile di Ismail Kadaré (Fandango)».
3.Cunto de li cunti (Garzanti) di Giambattista Basile. «Pedalo sulle nuvole, entro nei castelli in aria, scendo nei giardini incantati. Le sue favole barocche sono maschere belle delle brutture nascoste dietro l'angolo».
Guido Alpa (Consiglio nazionale forense)
1.The Dons: Mentors, Eccentrics and Geniuses (Bertrams Print on Demand) di Noel Annan. «Sui professori dei college inglesi del secolo scorso: in questi cammei emerge l'espressione di un'epoca ormai scomparsa, in cui avremmo desiderato vivere».
2.The Conscience of a Liberal (Norton & Co.) di Paul Krugman. «Gli Stati Uniti, dal 1929 a oggi. I diritti civili, il principio di eguaglianza, le connessioni tra economia e politica, l'auspicio di una società più democratica e liberale».
3.Trattato teologico-politico (Bibliopolis) di Baruch Spinoza. «Manuale moderno sull'interpretazione dei testi. Supera i vertici a cui era giunta la Scolastica in un universo concettuale sistematico e ci regala una delle chiavi del sapere».
Luigi Roth (Terna)
1.Il filo che brucia (Rizzoli) di Jeffery Deaver. «Racconta, in maniera avvincente, un po' dello straordinario mondo di tecnologia e professionalità che sta dietro la rete elettrica di un paese».
2.Bella e perduta. L'Italia del Risorgimento (Laterza) di Lucio Villari. «Per commemorare chi 150 anni fa, con la propria visione e la propria energia, ci ha dato libertà e dignità».
3.Le Confessioni (Einaudi) di Sant'Agostino. «Perché durante la nostra vita abbiamo bisogno periodicamente di ricordare di convertirci».
Antonio Mastrapasqua (Inps)
1.Il sogno del maratoneta. Il romanzo di Dorando Petri (Garzanti) di Giuseppe Pederiali. «Mi piace correre. Da sempre. Il racconto di un sogno inseguito per una vita merita una lettura. Sperando che finisca meglio».
2.Il potere segreto dei matematici (Mondadori) di Stephen Baker. «I numeri mi sono sempre piaciuti anche se non sono un supertecnologico. Il ruolo della tecnologia e dell'informatica ci impone un aggiornamento continuo».
3.L'arte della menzogna politica (Bur Rizzoli) di Jonathan Swift. «La scrittura dell'autore di Gulliver non dimostra i suoi tre secoli. La prefazione sulfurea di Giuliano Ferrara diventerà un classico nel classico».
Claudio Siciliotti
(Consiglio nazionale dottori
commercialisti ed esperti contabili)
1.Il peso della farfalla (Feltrinelli) di Erri De Luca. «Storia intensa e breve di due cuori in cerca di riposo dopo anni di battaglie. Scrittura sublime che esalta valori e sentimenti senza età, come il rispetto reciproco».
2.Etica per un figlio (Laterza) di Fernando Savater. «Saggio dedicato al grande tema dei valori morali da trasferire ai figli, cercando di ascoltarne le ansie e le aspettative».
3.Le affinità elettive (Garzanti) di J. W. Goethe. «Grande, affascinante classico sui valori importanti della vita, da leggere e rileggere per scoprirci ogni volta qualche utile motivo di riflessione».
Carlo Petrini (Slow food)
1.Armi, acciaio e malattie (Einaudi) di Jared Diamond. «Saggio appassionante, punto di vista inedito, tentativo di dare una spiegazione scientifica multidisciplinare alla storia del l'umanità».
2.La fine del cibo (Codice edizioni) di Paul Roberts. «Un'ottima analisi sull'economia alimentare globale: perché è finita l'età aurea, quando il cibo sembrava diventare sempre più abbondante, sicuro, nutriente».
3.Lettera ai contadini sulla povertà e la pace (Ponte alle Grazie) di Jean Giono. «Da leggere fuori dal suo contesto storico-politico. Utile per capire il senso profondo di appartenenza di ogni uomo alla terra».
Fabio Salviati (Banca Etica)
1.Luna di miele intorno al mondo (Il Saggiatore) di Dominique Lapierre. «Un viaggio, oggi quasi impossibile, alla ricerca di nuove avventure».
2.Un altro giro di giostra (Longanesi) di Tiziano Terzani. «Per affrontare la vita attraverso un originale e sofferto percorso di evoluzione interiore».
3.La mia vita per la libertà (Newton Compton) di Gandhi. «Per riflettere su valori ancora oggi fondamentali, attuali e da riscoprire».
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Fiamma Nirenstein (politico)
1.Augustus. Il romanzo dell'imperatore (Castelvecchi) di John E. Williams. «Osa rispondere in modo problematico alla grande domanda se l'anima degli antichi era uguale alla nostra».
2.Start-Up Nation: The Story of Israel's Economic Miracle (McClelland & Stewart) di Dan Senor e Saul Singer. «Come la vitalità democratica produce ricchezza e cultura, anche nelle condizioni più difficili».
3.Il Conte di Montecristo (Mondadori) di Alexandre Dumas. «Sogno sempre che i ragazzi di oggi, parlando tra loro, abbiano la stessa fantasia e cultura dei giovani viaggiatori di questo romanzo».
Giuseppe Minoia (Eurisko)
1.Cuore (Mondadori) di Edmondo de Amicis. «Immaginazione sociologica per insegnanti e allievi; storytelling e sana retorica al servizio dell'inclusione sociale».
2.Da qualche parte verso la fine (Bur Rizzoli) di Diana Athill. «Anche i novantenni hanno cuore e anima. Meditate, young adult: ragioni e sentimenti possono crescere in saggezza e allegria, se li saprete coltivare».
3.L'estetica della musica (Astrolabio Ubaldini) di Carl Dahlhaus. «Rigettiamo i suoni democratici della musica pop, aiutati dai giganti del pensiero occidentale».
Giancarlo De Cataldo
(magistrato e scrittore)
1.L'uccello che girava le viti del mondo (Einaudi) di Haruki Murakami. «Storia di una persona che perde la testa. E forse perdere la testa è l'unico modo per ritrovarla».
2.Illusioni perdute (Frassinelli) di Honoré de Balzac. «Tutto quello che avreste sempre voluto sapere ma non avete mai osato chiedere sulla vita e dintorni».
3.Il Risorgimento italiano (Laterza) di Denis Mack Smith. «Per capire da dove veniamo, chi siamo e che è il momento di cambiare strada».
Donato Carrisi (scrittore)
1.Olivetti, Moulinex, Chaffoteaux et Maury (Marcos y Marcos) di Quim Monzò. «Ai sogni, preferisco questi incubi piccoli e folgoranti. La perfetta perfidia del l'imperfezione. Cattivissimo!»
2.La Strada (Einaudi) diCormacMcCarthy. «Apologia della vita morente. Un mondo svuotato dall'apocalisse. Un padre che non ha più nulla da insegnare. Un figlio che porta già in sé la lezione più importante».
3.Bartleby lo scrivano (Feltrinelli) di Herman Melville. «Dalle vastità del l'Oceano al microcosmo di un ufficio, l'avventura è la stessa: l'esistenza di ogni uomo è calibrata da una sfida. Per quanto estrema o assurda, è il solo modo per sentirsi vivi».
Andrea Tomat (Confindustria Veneto e fondazione Il Campiello)
1.Passione Indiana (Mondadori) di Javier Moro. «I fasti di un'epoca irripetibile,l'Indiadei maharajah,raccontati con i tempi di una memorabile storia d'amore».
2.Il sacco del nord (Guerini e Associati) di Luca Ricolfi. «Un efficace quadro interpretativo per comprendere i temi alla base del confronto politico in corso».
3.La lettera di Pascal (Rizzoli) di Keith Devlin. «Un'avvincente corrispondenza fra Pascal e Fermat che ricostruisce le tappe della loro straordinaria scoperta».
Giovanna Zucconi (giornalista)
1.Da qualche parte verso la fine (Rizzoli) di Diana Athill. «Un autoritratto da vecchia talmente lieve e divertito e vitale, che chi legge non vede l'ora di compiere novant'anni».
2.Il dilemma dell'onnivoro (Adelphi) di Michael Pollan. «Quanti sono i libri che cambiano il nostro sguardo? Grazie all'inchiesta di Pollan, "vediamo" davvero quello che mangiamo».
3.Vita e destino (Adelphi) di Vasilij Grossman. «Capolavoro. Inutile aggiungere altro».
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