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Questo articolo è stato pubblicato il 13 giugno 2011 alle ore 19:13.

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Del Brocco (Rai Cinema): «Ormai sono i film italiani a spingere il listino» (Foto Ansa)Del Brocco (Rai Cinema): «Ormai sono i film italiani a spingere il listino» (Foto Ansa)

«Ormai sono i film italiani a spingere il listino». E’ questa la vera novità annunciata da Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, una novità che non riguarda solo la casa di produzione e di distribuzione del servizio pubblico. Certo è che sul listino 2011 firmato Rai Cinema metà dei titoli sono nostrani («In realtà sarebbero 10, ma non si può ancora dire», stuzzica Del Brocco, alludendo a «un film già in produzione», probabilmente Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, sulla strage di Piazza Fontana, prodotto da Cattleya), e anche fra le anticipazioni del 2012 i nomi forti sono quelli di Matteo Garrone con il suo Big House e Ferzan Ozptek con Magnifica presenza, «ma anche Stefano Sollima con A.C.A.B. che racconta il punto di vista dei celerini e che, a giudicare dalla sceneggiatura, ci è sembrato davvero potente».

Quali sono i titoli in partenza per la Mostra del cinema di Venezia?

E’ Venezia che sceglie, e lo fa anche all’ultimo momento. Ma nel nostro listino ci sono certamente vari titoli papabili: da Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi a Le premier homme di Gianni Amelio, da Terraferma di Emanuele Crialese a Quando la notte di Cristina Comencini - e questo solo per quanto riguarda gli italiani.  Anche Le idi di marzo, il nuovo film di George Clooney regista, con lo stesso Clooney e la nuova superstar Ryan Gosling, potrebbe fare gola a Venezia

A proposito di Gosling, vi siete accaparrati anche Drive di Nicolas Winding Refn, la grande sorpresa di Cannes, prima elevato dalla sezione Un certain regard al Concorso, poi premiato per la regia…

Non è merito nostro ma di Federica Lucisano, che ha visto il film a Cannes ed è corsa a comprarlo, dimostrando un grande intuito. Noi ci limitiamo a distribuirlo: non possiamo mica comprare tutto.

Quanto ha investito Rai Cinema nel 2010?

95 milioni di euro: 45 per la sola produzione, in controtendenza rispetto alla tendenza generale di ridurre gli investimenti, 30 milioni in distribuzione e 20 in acquisti di cinema straniero, dimezzati rispetto a qualche anno fa, proprio perché, come dicevo prima, sono gli italiani a “tirare” di più.

E per il 2012?

Confermiamo l’investimento in produzione di 45 milioni di euro, e anche sugli altri fronti ci attesteremo più o meno sulle stesse cifre. Il nostro scopo è allargare la base produttiva, realizzando anche piccoli film, ad esempio attraverso il progetto, concepito insieme a Caterina D’Amico, di investire sui giovani producendo 12 titoli in tre anni che abbiano ognuno un costo massimo complessivo di 200mila euro. Noi copriamo in larga parte le spese, e a terzi lasciamo una parte dei diritti internazionali. Si tratta di film di genere dal linguaggio cinematografico estremo, distribuiti almeno in partenza attraverso la Rete, poi attraverso l’home video e Rai Movie. Il primo titolo sarà True Love di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro. E abbiamo appena siglato anche un nuovo accordo di distribuzione con Cinecittà Luce.

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