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Questo articolo è stato pubblicato il 09 agosto 2011 alle ore 10:26.

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Giovan Battista Piranesi-il Rembrandt delle rovine. Nella foto una delle "Vedute di Roma" di Piranesi dedicata al colosseoGiovan Battista Piranesi-il Rembrandt delle rovine. Nella foto una delle "Vedute di Roma" di Piranesi dedicata al colosseo

Quello che con la mostra intitolata "Piranesi il Rembrandt delle rovine" organizzata da La casa di Goethe a Roma, si intende fare è celebrare il decimo anniversario della collaborazione con il Comune di Malcesine - nella fattispecie il Museo Castello Scaligero; due luoghi italiani cari a Johann Wolfgang von Goethe. L'unico museo tedesco all'estero pone l'obiettivo sulla Roma che deve avere affascinato lo sguardo del grande scrittore mostrando la capitale italiana attraverso 35 delle acqueforti dell'artista veneto Giovan Battista Piranesi (1720-1778). "Le Vedute di Roma" con i suoi 135 fogli, rappresenta la produzione monumentale dell'incisore che ha sempre considerato sé stesso un architetto; gli furono impartiti studi di ingegneria idraulica e strutturale, la sua tecnica era incentrata principalmente su lastre incise all'acquaforte.

Tavole che raffiguravano le "parlanti ruine" della Città Eterna come Castel Sant'Angelo, Piazza Navona, Piazza del Popolo, il Colosseo, la Piramide,Piazza S.Pietro. Immagini immerse nella vegetazione e tuttavia miste all'elemento fantasmagorico, prima attraversate dalla luce e, successivamente dopo un netto cambiamento stilistico, caratterizzate dall'utilizzo di contrasti chiaro scuri. All'attenzione rivolta agli edifici antichi e quelli contemporanei non vi è alcuna traccia, invece, di opere realizzate nel Rinascimento o risalenti al Medioevo. Alla base del metodo di lavoro seguito da Piranesi, si pone una ineccepibile indagine di stampo filologico sugli antichi resti, sulla conoscenza dei materiali e delle relative strutture. Inoltre Piranesi auspicava un nuovo ordine architettonico lontano dalle committenze del periodo; che consisteva nell'effettuare scavi (nota la collezione di reperti trovati da lui) e rilievi topografici, per molti versi, sistemi che anticipavano la moderna archeologia.

Scopo dell'artista era principalmente dimostrare una supremazia dell'arte romana rispetto a quella greca e controbattere, di conseguenza, il punto di vista di J.J. Winckelmann sulla tematica che interesserà tutto il secolo, sebbene in seguito al suo viaggio a Paestum, Piranesi si sarebbe ricreduto sulla valenza dei resti greci riproducendo il paesaggio del sud Italia. L'arista lascia un patrimonio di oltre 1000 acqueforti. La sua biografia redatta da L. Legrand in epoca preromantica ne fece un precursore dello Sturm und Drang. Accanto alle incisioni di Piranesi, è esposto"Veduta con convento in Italia"; disegno attribuito proprio a Goethe e realizzato con matita, inchiostro a penna e a lavis su carta, risalente probabilmente al giugno del 1787. Studi del 2008 relativi al tipo di carta ed inchiostro, ed allo stile paragonato ad un altro disegno dell'autore, hanno permesso di conferire a Goethe la realizzazione del foglio messo a disposizione nell'ambito del "Progetto Linea-della Casa di Goethe" come prestito permanente fino al 2019 da Rechburg e Betzkoj Associati.

Piranesi, Rembrandt delle Rovine
Fino al 15 gennaio 2012
Casa di Goethe
Via del Corso 18 (Piazza del Popolo)
00186 Roma
Tel: 06 32 650 412
info@casadigoethe.it
www.casadigoethe.it

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