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Questo articolo è stato pubblicato il 27 ottobre 2011 alle ore 08:40.

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Jorge Luís Borges, Ajedrez (Scacchiera)
Tesi, appostati, in guardia, i giocatori
muovono i lenti pezzi. La scacchiera
li inchioda, fino all'alba alla severa
cornice
in cui si odian due colori.
Là forme irradian magici rigori:
epica torre, cavallo leggero,
regina
armata, re umiliato e fiero,
obliquo alfiere, pedoni aggressori.

E quando i giocatori han terminato,
e quando tutto il tempo è consumato,
non finirà, non può finire il rito.
Là si incendiò, in Oriente, questa guerra
il cui teatro è ormai tutta la terra.
Il gioco, come l'altro, è infinito.

II
Blando re, sbieco alfiere, scatenata
regina, torre eretta, scaltri fanti,
sul nero e bianco d'opposti sembianti
cercano e danno lor battaglia ramata.

Non sanno che la mano destinata
del giocatore governa gli eventi,
che un limpido rigore di diamante
regge il suo arbitrio e l'ardua sua giornata.
Il giocatore, anch'egli, paga il prezzo!,
d'altra scacchiera (dice Omar) è in balìa,
che nere notti e bianchi dì dirama.
Dio muove il giocatore, e questi, il pezzo.
Quale Dio, dietro Dio, tesse la trama
di tempo e polvere, sogno e agonia?

Ajedrez
En su grave rincón, los jugadores
Rigen las lentas piezas. El tablero
Los demora hasta el alba en su severo
Ámbito en que se odian dos colores.
Ádentro irradian mágicos rigores
Las formas: torre homérica, ligero
Caballo, armada reina, rey postrero,
Oblicuo alfil y peones agresores.
Cuando los jugadores se hayan ido,
Cuando el tiempo los haya consumido,
Ciertamente no habrá cesado el rito.
En el Oriente se incendió esta guerra
Cuyo anfiteatro es hoy toda la tierra.
Como el otro, este juego es infinito.

II
Tenue rey, sesgo alfil, encarnizada
Reina, torre directa y peón ladino
Sobre lo negro y blanco del camino
Buscan y libran su batalla armada.
No saben que la mano señalada
Del jugador gobierna su destino,
No saben que un rigor adamantino
Sujeta su albedrío y su jornada.
También el jugador es prisionero
(La sentencia es de Omar) de otro tablero
De negras noches y de blancos días.
Dios mueve al jugador, y éste, la pieza.
¿Qué dios detrás de Dios la trama empieza
De polvo y tiempo y sueño y agonía?


Ajedrez, da El hacedor (L'artefice), editorial Emecé, 1960
Jorge Luís Borges (Buenos Aires, 24 agosto 1899 - Ginevra, 14 giugno 1986)
Traduzione di Quirino Principe

QUIRINO PRINCIPE
Nato a Gorizia nel 1935, Accademico di Santa Cecilia in Roma, già consigliere d'amministrazione del Teatro alla Scala, ha insegnato storia della musica moderna e contemporanea all'Università di Trieste e filosofia della musica all'Università di Roma Tre, e attualmente insegna drammaturgia musicale, librettologia e storia del teatro all'Accademia dell'Opera Italiana di Verona. Musicologo, germanista, drammaturgo, ha pubblicato libri su G. Mahler, R. Strauss, i Quartetti di Beethoven, l'opera tedesca. Sul terreno della poesia, ha pubblicato: Il libro dei cinque sentieri (Scheiwiller, Milano 1973), il ciclo Algol nel volume Chi ha paura della bellezza? a cura di Tomaso Kémeny (Arcipelago Edizioni, Milano 2010, e altri cicli di poesie in Poesia e spiritualità (anno II, n. 4, Passagem Sem Guarda Edizioni, Madeira 2010). Altre sue poesie appaiono in suoi saggi filosofici (fra cui La rivelazione incompiuta, Rusconi, Milano 1974). Testi poetici sono propriamente alcuni suoi lavori per il teatro, fra cui il testo per la Pantomima K. 446 di Wolfgang Amadeus Mozart (2007), quello per lo Schlittenfahrt di Leopold Mozart (2009), quello per il melòlogo Speculum mundi (2008). Ha tradotto E. Jünger, H. Arendt, M. Horkheimer, ecc, nonché i testi di innumerevoli Lieder e di moltissimi melòloghi, e l'integrale delle 300 Cantate di Johann Sebastian Bach.. È il curatore dell'edizione italiana del Signore degli Anelli di Tolkien. Stoicamente, si è travestito da sacerdote cattolico come recitante nella messa "l'Homme Armé" di Peter Maxwell Davies. Nel 1991 ha ricevuto il Premio "Ervino Pocar". Collabora con il supplemento culturale del "Sole 24 Ore". È' autore di testi per il teatro e per musica, collaborando con Azio Corghi, Mario Pagotto, Davide Pitis, Francesco Venerucci, Silvia Colasanti. La sua attività di attore si svolge nell'ambito i ensembles da lui fondati (il Trio Telos, il duo Quirini-Alessandri) o preesistenti (il Trio Fluns, l'Associazione "Sergio Gaggia"). Nel 1996, il Presidente della Repubblica d'Austria gli ha concesso la Croce d'Onore di Prima Classe litteris et artibus. Nel 2005 gli è stato assegnato il Premio Imola per la critica musicale. Nel 2009, il Presidente della Repubblica lo ha nominato Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti culturali e artistici.

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