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Questo articolo è stato pubblicato il 14 novembre 2011 alle ore 13:21.

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Gottfried Benn, Radio
"- la scienza come tale -"
quando sento cose del genere alla radio,
resto sempre avvilito.
C'è forse un

a scienza non come tale?
Io non vedo molta natura, di rado vado sui laghi,
giardini sporadicamente, dietro cancelli,
orti e baracche, tutto qua,
dipendo dai surrogati:
radio, giornale, rotocalchi -
come sì può propormi roba simile?

Allora è proprio il caso di dubitare
se questo non sia surrogato di violacciocche,
calore della vita, bacio in bocca, avventure extraconiugali,
tutto quel che dà un po' di lusso all'esistenza
e nel tutto deve pur esserci un nesso!

No, questi processi mentali non fanno per me,
ma ci sono ore piene
in cui da nessuna stazione (onde medie, corte, lunghe, ultraonde)
si sente una voce di donna ("prima si dice no, poi forse, poi sì"),
sempre soltanto queste sentenze pedagogiche,
in realtà è tutto prodotto da un maschio al tavolino
quel che l'Occidente chiama le sue cose più alte -
ma io, come ho detto, sono per le avventure extraconiugali!

«- antichi patrimoni culturali sarebbero del tutto scomparsi -»
(e beh?)
«- le voci del passato - »
(per me!)
«- nella località del Nuovo Messico
i farmer benedicono le loro bestie, i campi
con questi canti -»
(tanto piacere,
ma quanto a me io non metto quasi piede fuori del
Brandenburgo).

Stiamo ascoltando il professor Salem Aleikum,
il cronista è lì che gli fa gli occhi dolci:
«il professore è disteso sulla terrazza della sua casa
col liuto in mano
e canta le antiche ballate» -
probabilmente su un'ottomana,
con acqua e ghiaccio accanto,
confuta ipotesi, ne emette di nuove -

I maggiori fiumi del mondo
Nilo, Bramaputra o che so io,
sarebbero troppo piccoli per affogare tutti questi
professori -

Io non ho campi, non ho bestie,
niente che mi benedica, è tutt una maledizione,
ma questi professori
insegnano a tutto volume
insegnano da tutti i pori
e ne fanno ambiente culturale.

"Radio" da Giorni Primari, Il Saggiatore


Alfonso Berardinelli (Roma, 1943) è un critico letterario e saggista italiano, collaboratore di vari quotidiani tra cui Il Sole 24 Ore .Nel 1985, insieme a Piergiorgio Bellocchio, ha fondato e diretto la rivista di critica Diario. Dal 1983 ha insegnato Letteratura contemporanea, come professore associato, presso l'Università di Venezia. Si è polemicamente dimesso nel 1995, in aperta critica con il sistema corporativo della cultura in Italia. Vive a Tuscania. Ha diretto dal 2007 al 2009 la collana "Prosa e Poesia" della casa editrice Libri Scheiwiller di Milano. Ha vinto il Premio Viareggio nel 2002, nella sezione Saggistica. Inoltre, il Premio Napoli e il Premio Cardarelli per la critica letteraria nel 2008. Fra i suoi libri: "L'esteta e il politico: sulla nuova e piccola borghesia" (1986), "L'eroe che pensa: disavventure dell'impegno" (1997), "Autoritratto italiano" (1998), "Stili dell'estremismo" (2001), "La forma del saggio" (2002), "Che noia la poesia" (2006, con H. M. Enzensberger), "Casi critici: dal postmoderno alla mutazione" (2007), "Poesia non poesia" (2008).

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