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Questo articolo è stato pubblicato il 28 giugno 2012 alle ore 17:22.

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Andare a teatro, per salvarne un altro. Perché la serata all'Astra danza per l'Emilia di oggi a Torino non è uno spettacolo come gli altri, ma un evento benefico per il recupero architettonico dei danni post-terremoto subìti in Emilia Romagna: il ricavato della serata sarà interamente devoluto al ripristino del Teatro Borgatti di Cento (Modena).

Per l'occasione, un simposio di musica e arte: otto coreografie ad offerta libera, con importanti nomi di ballerini e compagnie contemporanee. Ad aprire le danze Passo-duo, che la coreografa Ambra Senatore definisce come un momento in cui affrontare due macroquestioni: «da un lato c'è il rapporto tra realtà e finzione, il limite tra il dentro e il fuori della scrittura scenica, tra partitura e imprevisto; dall'altro la relazione, il rapporto tra individuo e collettività. Giochiamo con la finzione teatrale e con la variazione inaspettata e continua del senso: l'inattesa deviazione della percezione è una componente del gioco teatrale e di fatto, anche la vita pone di fronte al continuo trasformarsi del senso di quello che incontriamo, chiedendoci elasticità, capacità critica e allenamento al dubbio, alla messa in discussione». Ma quanto allenamento ci vuole per affrontare quotidianamente l'imprevisto? Forse non basta nemmeno tutto il repertorio di genere per scandagliare anche solo un'unica vita.
L'irrazionalità prende il sopravvento e il corpo si trova chiuso in un'architettura spazio-temporale senza intenti narrativi: sono le Non(leg)azioni di Daniele Ninarello, outsider della Rotterdam Dance Academy in vena d'improvvisazione semantica. Come dice Gershwin «la vita è un po' come il jazz... è meglio quando s'improvvisa». Troppo breve per sprecarla, troppo bella per non amare.

Sulla stessa onda il messaggio "carpe diem" di Studio sulla farfalla della compagnia Floc, liberamente ispirato a Farfalle e le stagioni della vita di Hermann Hesse. Solo con When I dance I dance. When I sleep I sleep ideato e danzato da Sara Marasso si torna al piano della semplicità, senza bisogno di andare oltre le parole né di leggere tra le righe. Dopo l'intervallo, è la volta di un estratto del Progetto Monostatos di G.A.P. Personaggio tratto dal Flauto Magico, lo scrittore Giovanni Cagna descrive «Monostatos come il carceriere che ti incatena e non ti fa respirare. Quello che non ti fa entrare dove vorresti. Quello che non ti fa uscire più. Il tuo amore chiuso in gabbia. Ma anche l'alibi di quelli che non ci provano, perché qualcuno ha girato a quattro mandate la serratura… La porta è chiusa. Nessuno si avvicina. Nessuno si accorge che la chiave è ancora lì. O solo per capire che non è giusto che ci debba pensare sempre qualcun altro. Bastava fare un passo, spingere via Monostatos. La chiave è ancora lì. Per essere felici, dobbiamo aprire noi». Dall'inedia all'inerzia, con YY di Tecnologia Filosofica, che spiana la strada dell'abitudine, per far posto alla rottura e allo stupore, ballata Senza Titolo da C.ie Zerogrammi.
Ultimo buon motivo per esserci, l'ottava e conclusiva coreografia ad opera del balletto dell'Esperia: un estratto di Bach éclat, balletto sui Concerti Brandeburghesi di Bach. Un tributo al compositore tedesco e un elogio del binomio velocità/lentezza su cui ognuno prende una posizione. E voi quale prendete? Esserci o non esserci?

L'Astra danza per l'Emilia
In scena il 28 giugno al Teatro Astra di Torino - www.fondazionetpe.it

Passo-duo
Coreografia: Ambra Senatore, in collaborazione con Caterina Basso. Musiche: Brian Bellott. Luci: Fausto Bonvini. Interpreti: Elisa Ferrari e Ambra Senatore.

Non(leg)azioni
Coreografia e danza: Daniele Ninarello. Musiche: Sharon Isbin Liut Suites J.S.Bach.

Studio sulla farfalla
Idea: Daniela Paci - compagnia Floc. Musiche: Eric Satie, Karen and the Kids. Arrangiamenti: Fabio Viana. Voce: Alessio Maria Romano. Costumi: Ornella Ru. Scenografie: Studio gaga. Interpreti: Martina Guidi, Daniela Paci.

When I dance I dance. When I sleep I sleep
Coreografia: Sara Marasso. Assistenza drammaturgica: Irene Salza. Musiche di Carminho, Sete Lagrimas, Louise Attaque e John Cage. Sonorizzazioni: Niccolò Bosio. Disegno luci: Marco Ferrero. Interpreti: Sara Marasso e Mattia Mele.

Progetto Monostatos - Estratto
Idea di Federica Pozzo e Roberto Tarasco. Produzione: G.A.P. Compagnia di danza Contemporanea. Coreografia: Federica Pozzo. Interpreti: Gabriele Capilli, Emanuela Cavaglià, Marella Colombardo, Giulia Lazzarino, Mattia Mele, Anna Scotti, Paolo Tagliaferro.

YY
Coreografia e interpreti: Stefano Botti e Aldo Torta. Sguardo esterno: Massimo Guglielmo Giordani. Produzione: Tecnologia Filosofica/Festival Interplay.

Senza titolo
Coreografia e interprete: Stefano Mazzotta. Produzione C.ie Zerogrammi. Musiche: autori vari.

Bachéclat - estratto
Coreografia: Paolo Mohovich. Assistente alle coreografie: Silvia Moretti. Musica: Johann Sebastian Bach. Costumi: Loredana Capogreco, Paolo Mohovich. Interpreti: Davide Di Giovanni, Gonzalo Fernández, Mireia Gonzalez, Giovanni Insaudo, Laura Missiroli, Elena Rittatore.

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