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Questo articolo è stato pubblicato il 06 gennaio 2013 alle ore 08:19.

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Giornate intense e vite impegnate non sempre coincidono con una conoscenza approfondita dei fatti che si affrontano, che accadono, che noi stessi produciamo. Vale l'avvertimento dello scrittore e filosofo francese Maurice Blanchot: «Il quotidiano: la cosa più difficile da scoprire». L'esistenza, insomma, è luogo dell'imprevisto, dell'imprevedibile, della storia personale e collettiva, delle relazioni e di tanti "io-in-relazione".
Quanto si riflette sulle cronache di una normale giornata? Ripensare il quotidiano del filosofo Silvano Petrosino ha la caratteristica di operare come una bussola che aiuta a individuare le direzioni da percorrere, ma soprattutto insegna un modo semplice per non perdersi nella sovrapproduzione di notizie, fatti, pettegolezzi. In ordine alfabetico sono raccolte quarantotto voci – da Abbandoni a Vita – che costituiscono un piccolo vocabolario esistenziale e culturale, tanto prezioso, pratico e acuto quanto scomodo perché le riflessioni contenute offrono risposte personali che provocano nel lettore un processo di domande che, a loro volta, chiedono a chi legge di esprimersi sblilanciandosi. I temi sono spesso di ordinaria quotidianità come l'avere un figlio adottato o essere coinvolti in storie d'adozione perché qualcuno in famiglia o un amico lo hanno fatto. Che cosa rispondere al giovane, che cresciuto negli anni, vuole conoscere la madre vera perché «il suo problema non è di essere stato adottato, ma di essere stato abbandonato»? E che cos'è l'amicizia di cui noi o i nostri figli contiamo i nuovi "acquisti" su Facebook? Il quotidiano è percorso da mille provocazioni, insidie, bellezze e gioie, ma tutto rischia di scivolare via.
Petrosino indaga entrando nei fatti e nei loro significati oppure "decostruisce" gli avvenimenti smontandoli pezzo per pezzo facendone cogliere la particolarità, la funzione, il loro incastro che produce rapporti, cause, effetti. Un esercizio di appropriazione conoscitiva di ciò che accade, di quanto noi produciamo con la parola e con le scelte concrete. Ogni vocabolo (Scampia, demografia, crociate, letizia, psicoanalisi, suicidi, tsunami) pesca nelle cronache del 2012 divenute oggetto della sua rubrica «Osare pensare» pubblicata dal quotidiano Avvenire. Il volume porta la prefazione di Roberto Righetto.
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Silvano Petrosino, Ripensare
il quotidiano, Vita e Pensiero,
Milano, pagg. 176, € 12,00

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